ESTERO

Recensione stadi all’estero

Amsterdam Arena: assolutamente nella top 5 degli stadi che ho visitato.  Visibilità ottima, struttura affascinante con copertura mobile e che amplifica il volume dei cori. Peccato per il manto erboso storicamente non dei migliori e una posizione molto decentrata rispetto alla città di Amsterdam, seppur comodamente raggiungibile dai mezzi. E’ uno stadio che in Italia verrebbe considerato una cattedrale nel deserto, tuttavia è un must per chi colleziona presenze negli impianti di tutto il mondo.

Camp Nou Barcellona: forse lo stadio più capiente che io ricordi, ed esserci entrato in occasione di un tutto esaurito lo considero un privilegio. Peccato che una struttura del genere non abbia una copertura totale e, seppur le piogge a Barcellona sono meno frequenti rispetto all’Italia, la mancata copertura espone i tifosi all’acqua e al forte vento che spesso soffia in città.  Il campo da gioco è scavato sotto il livello stradale, e questo rende la struttura da fuori più piccola di quello che in realtà è. Ricordo di aver avuto una buonissima impressione dei servizi igienici e dei punti di ristoro all’interno dello stadio, un po’ meno dal punto di vista della tranquillità fuori. Se sbagli baretto e hai addosso i colori dell squadra avversaria potresti anche imbatterti in qualche problema. Il settore ospiti è praticamente a livello dei satelliti nello spazio, come quasi tutti gli impianti in Spagna.

Olimpiastadion Helsinki: classico stadio Olimpico costruito a metà del ‘900 se non prima, con pista di atletica che penalizza la visibilità. La Finlandia sarà anche una Nazione ricca ma non ha la cultura del calcio come nel nostro Paese, quindi è evidente un certo degrado e un mancato adeguamento di migliorie che lo stadio della nazionale locale e del club più importante dovrebbero avere. Leggo però che è in corso un programma biennale di ristrutturazione con copertura totale che sicuramente colmerà il gap. Ci ho visto una partita di calcio tra due squadre innominabili, probabilmente una era la seconda o terza squadra della città che, ai tempi, militava in una categoria bassa, per cui lo scenario intorno a me era abbastanza desolante e la mia impressione potrebbe essere più negativa di quello che meriterebbe comunque un impianto storico teatro di recenti meeting di atletica.

Stamford Bridge Londra: ho avuto sensazioni contrastanti. A prima vista sono rimasto deluso, perchè l’impressione che si ha guardando una partita del Chelsea dalla tv è che lo stadio sia più grosso di quello che in realtà è. Una volta dentro, sono invece stato colto dal fascino di uno stadio perfetto per i miei canoni. Sembra di stare in una grande sala cinematografica con visibilità stupenda da ogni angolo. Peccato che il Chelsea abbia, a mio avviso, una tifoseria non all’altezza del blasone della squadra, e questo penalizza l’esperienza di vedere un match in quell’impianto se lo si rapporta ad altri stadi inglesi. E’ situato in una zona ricca e bella di Londra con alberghi adiacenti e un negozio ufficiale tra i più forniti al mondo.

Santiago Bernabeu Madrid: personalmente ritengo questo stadio, dopo la recente ristrutturazione, il secondo stadio più bello nel quale sia mai entrato. La visibilità è abbastanza simile a quella che si ha entrando a San Siro, con la differenza che si sta decisamente più comodi in quanto c’è più spazio a disposizione, e meglio distribuito. Essendo in pieno centro abitato e non essendoci in Spagna il concetto dei parcheggi, in caso di tutto esaurito è probabile che le vie laterali di accesso all’impianto si ingolfino notevolmente. A mio avviso vince decisamente la battaglia col rivale famoso di Barcellona.

Allianz Arena – Monaco di Baviera: medaglia d’oro. Miglior impianto che mi abbia mai ospitato. Uno spettacolo vederlo fuori illuminato, uno spettacolo la visibilità e la comodità dentro, uno spettacolo i servizi di ristorazione e i negozi interni. Ovviamente, essendo forse l’impianto di più recente costruzione, ha il vantaggio di essere adeguato a tutti i nuovi canoni ed esigenze, tuttavia non si può non rimanere affascinati dal vederlo. Dire che è in periferia è un eufemismo, in quanto è notevolmente fuori città, tuttavia è comodamente raggiungibile dalla metro.