Una storia di scommesse e occasioni

E alla fine, con un “coup de theatre” degno del Cirque du soleil, Gennarino Gattuso in arte Ringhio pare essere il nuovo allenatore del Novara Calcio. Quando tutto il mondo si aspettava Asta, quando tutti hanno scritto di Baroni e di altri 4 o 5 allenatori, quando ieri si era riparlato di Pippo Inzaghi, a tarda serata di Marzio da Sky ci annuncia il prossimo arrivo di Gattuso in panchina. In realtà già ieri nel tardo pomeriggio qualche voce incontrollata in città era già arrivata, ma troppo poco per risultare davvero credibile. Avrei confermato Mimmo Toscano, ma questa è un’altra storia, avrei preferito il mio idolo Zeman, ma anche questa è un’altra storia, e adesso, a meno di clamorosi dietro front, mi troverò Gattuso seduto a pochi metri dal mio settore.

Penso che Gattuso al Novara sia una scommessa ma anche una grandissima occasione. Per tutti. In principal modo per la tifoseria. Il tifoso del Novara medio, dove per medio non intendo certo la vera base militante,  vive costantemente con quella sorta di scetticismo con cui viene visto e giudicato dal resto del mondo del tifo che lo bolla come tifoso senza vera identità, doppio sciarpista o, nei migliori dei casi, come tifoso dell’ultima ora. Oltre trent’anni di anonimato sportivo hanno oggettivamente stampato sulla gente una doppia simpatia, in alcuni casi più marcata in altri più sfumata, per una “grande” della serie A. Mettere un’icona milanista sulla panchina del Novara rappresenta una scommessa, perchè questa accusa ai tifosi di avere una doppia anima non si sta rivelando così sbagliata se poi, come sta succedendo, si sta riempiendo il web di critiche e accuse alla Società palesemente dettate dal fatto che si contesta il Gattuso numero 8 del Milan invece di contestare la scelta tecnica. Ma credo pure che per la tifoseria questa sia una grandissima occasione di dimostrare al mondo del tifo che, senza dover per forza rinnegare il proprio passato, i Novaresi hanno solo un’anima biancoazzurra ed indossano una sola maglietta perchè guarderanno il nuovo allenatore considerandolo per quello che è, ovvero il proprio allenatore e lo giudicheranno utilizzando il solo e unico metro di giudizio onesto: i risultati. Se farà bene verrà elogiato, se farà male verrà criticato, come avviene da sempre e con tutti. Se invece prevarranno i pregiudizi alimentati in anni di anti milanismo vorrà dire che la tifoseria del Novara non sarà mai davvero matura ne riuscirà mai a costruirsi una sua vera credibilità. Visione molto estremista la mia, ma credo che questo sia davvero il momento per dimostrare al mondo che esiste solo Novara e il Novara.

Gattuso al Novara è una scommessa ma anche una grandissima occasione, perchè un conto è essere Gattuso al Milan, al Palermo post retrocessione dopo 10 anni di A o all’estero, e un conto è esserlo a Novara. Le televisioni nazionali potranno anche continuare a pomparlo e idolatrarlo, ma sempre a Novarello lui lavorerà, con 20 pensionati che guarderanno tutta settimana gli allenamenti e gli parleranno in dialetto probabilmente criticandolo, con qualche aperitivo che gli toccherà prendere in qualche bar “giusto”, con una squadra che non sarà mai blindata e resa completamente avulsa dalla realtà cittadina come forse era abituato perchè ci sarà sempre qualcuno lì intorno che lo controllerà e probabilmente riferirà in giro cose che sarebbe meglio non riferire, o magari all’opposto in giro per strada nemmeno lo riconosceranno, perchè vestendo la maglia del Novara Calcio per magia si ottiene la non considerazione totale di almeno tre quarti della popolazione locale. E lui dovrà essere bravo a fare sue queste usanze calandosi in questa realtà, sicuramente opposta alle sue abitudini. Ma credo che per la città stessa Gattuso al Novara possa essere una grande occasione, perchè la sua presenza inevitabilmente porterà un riscontro mediatico, e se Gattuso, oltre a fare l’allenatore, verrà trasformato anche in risorsa da spendere per far conoscere Novara, credo che tutti ne avranno da guadagnare.

Gattuso al Novara è una scommessa perchè si lascia un allenatore vincente ed esperto per uno che ad oggi deve ancora capire se quello dell’allenatore sarà il suo mestiere, e di solito, in serie B, una scelta come questa è altamente probabile che si paghi cara. Ma questa può essere anche una grandissima occasione perchè, se invece farà bene, sono certo che il Novara Calcio ci guadagnerà non solo dal punto di vista del risultato sportivo, ma sarà quella che lanciando questo allenatore ne trarrà vantaggi non solo economici ma anche prettamente concreti: potrebbe pure essere che, vuoi per appeal, vuoi per amicizia e vuoi per i contatti, riuscirà a portare giocatori che mai avrebbero scelto Novara. Ma su questo aspetto solo la storia dirà se sarà stata una scommessa persa o un’occasione sfruttata.

Non so se davvero Gattuso sarà il prossimo allenatore, col Novara può succedere tutto e il contrario di tutto, so solo che io sono sempre e solo con e per il Novara. Nella mia vita da tifoso non sono mai stato vicino al Milan e nemmeno ho nutrito mai simpatie per Gattuso, ma adesso questo deve essere solo un dettaglio. Il motto “solo per la maglia” non è uno slogan privo di significato che ultimamente va tanto di moda, soprattutto nella mia città, ma è uno dei principi cardine del mio credo da tifoso, e quindi figuriamoci se sarò mai prevenuto “a prescindere” sul mio allenatore. Non avrà sconti, come non li avrebbe nemmeno Zeman o Mourinho, perchè la maglia che indosserà, anzi che allenerà, dovrà sempre essere onorata e bagnata col sudore e la professionalità.

Se Gattuso sarà, W Gattuso. Senza se e senza ma.