A difesa del Novara, in guerra contro i pirla.

Ci sono giornate dove pianifico di scrivere un bell’articolo sulla trasferta che sto per vivere, dove magari avrei raccontato dell’emozione di prendere un treno svizzero, che per un pendolare delle ferrovie come me è un evento, oppure dell’ilarità di trovarmi poi per caso di passaggio a Caronno Pertusella, paesino nel varesotto che ho sempre preso come riferimento per qualche battuta sarcastica visto l’improbabile nome. E invece.

Sul binario vengo invaso di messaggi che riportano il comunicato ufficiale dell’ennesimo deferimento del Novara e del suo Presidente, segnalati dalla Covisoc  per irregolarità nei versamenti dei contributi nella scorsa estate. Si parla di una penalizzazione di un numero di punti che, se realmente si tramuterà in sanzione effettiva, potrebbe essere sufficiente a mettere seriamente a rischio la promozione diretta in B, e forse pure la partecipazione ai play off. Ma a prescindere da questo, il primo effetto di questa notizia è stato subito quello di tramutare quasi 300 persone pronte a lottare sugli spalti in 300 sconfitti prima di entrare dentro il settore, e molti dei pochi che ci hanno creduto comunque, ci credevano perchè in una situazione di evidente alterazione psico fisico mentale dovuta alla quantità e qualità di paglia e fieno rollata (pare fosse di livello) e dell’alcool ingerito che riparava dal vento stile bora. E quando la tifoseria entra allo stadio sconfitta dentro, la squadra non può che allinearsi al sentimento del popolo. Abbiamo perso 1-0, ci hanno rubato la partita per colpa di un goal convalidato nonostante un fuorigioco che lo si vedeva pure dalla base spaziale di Astro Samantha, ma questo per me è solo un dettaglio. La mente pensa a quello che, nuovamente, dovremo vivere.

Ho personalmente deciso di avere un approccio su questa vicenda basato su due livelli ben precisi. Il primo è quello della difesa ad oltranza del Novara, e vi spiego il perchè. La realtà di oggi parla di un numero di Società sportive finanziariamente allo sbando. Stipendi non pagati, contributi non versati, bilanci clamorosamente in rosso eppure il numero di Società concretamente deferite e penalizzate (spesso di un solo punto) è inspiegabilmente basso rispetto a quello che dovrebbe essere. In questo scenario, vorrei capire perchè il Novara Calcio, che ancora questo mese ha pagato con un giorno di anticipo i dipendenti e i calciatori, debba essere sempre e puntualmente colpito da questi deferimenti a differenza di altre Società, anche di categorie superiori, quotidianamente sui giornali per vicende analoghe e ben più gravi. Vorrei inoltre capire perchè una contestazione di un ritardo nel pagamento avvenuto in estate 2014 debba essere notificato alla Società in questione nel mese di Marzo 2015, a poche ore prima dell’inizio di un importante match, quando pare la Federazione avesse tempo entro Ottobre a procedere col deferimento. Noi tifosi spesso parliamo a sproposito di malafede, di “mafia”, di premeditazione quando vediamo coinvolta la nostra squadra, ma onestamente se ieri avessi letto annunci di deferimenti ad altre 40 Società di calcio sarei stato molto più fatalista. Incazzato ma fatalista. Eppure non posso non rilevare, nei miei viaggi per tifare il Novara, di aver visto in Italia situazioni imbarazzanti, con stadi al limite dell’agibilità, giocatori che si devono portare il cibo da casa e si lamentano di vedere qualche soldo ogni tanto e gestioni societarie pari a quella in terza categoria che avevamo noi Orange lo scorso anno, riuscire sistematicamente ad uscire impunite e limpide a qualsiasi controllo fiscale. Mi viene davvero da credere che il governo del calcio tuteli e consenta comportamenti irregolari a tutte le Società, come fosse una prassi consolidata, eccezion fatta per il Novara e poche altre cui invece viene contestata pure la marca di crema idratante usata dalle mogli dei suoi giocatori. Sfido qualsiasi imprenditore onesto italiano quantomeno a non inorridire difronte a questa vicenda, tipicamente italiana nella sua assurdità, che davvero ti porta a dire “vado all’estero”. Ecco a tutto questo io esigo una risposta, qualcuno mi deve spiegare perchè il Novara sta sul cazzo così, perchè al Novara non viene permesso di operare come invece succede alla maggior parte dei competitors, perchè il Novara è sempre così controllato.

Il secondo livello di approccio, fermo restando il primo che manifesto con forza, è quello di incazzatura nei confronti della mia Società e di chi la rappresenta. Penso si stia sottovalutando il rischio reputazionale di tutta questa storia, e francamente, il fatto che se mi mettessi nei panni di un marziano che guarda il nostro calcio con occhi neutrali basandosi solo su atti ufficiali, dovrei concordare con lui che il Novara è la Società di calcio italiana più criminale che esista, puntualmente condannata e sanzionata, ecco qualche problema me lo crea. Da tifoso militante pretendo che qualcuno mi dia una spiegazione vera e un’argomentazione concreta che mi convinca del fatto non ci sia malafede o incompetenza in chi ha l’onore e onere di guidare questa Società. Perchè da quel poco che ho capito e che è trapelato ieri sera, fatico onestamente a non dire al mio caro Pres “sei un pirla”. Perchè un conto è chi come a Parma o Monza i soldi non li ha (ad oggi forse nemmeno deferiti) , e non avendoceli non può pagare. Ma se i soldi li hai, sai di non essere ben visto e commetti, anche in buona fede, errori contabili così evidenti, il minimo che possa dirti è che sei un pirla. Un grandissimo pirla.

MDS lo conosco bene ormai. Oggi farà il suo ennesimo show, Sportitalia con forza darà risalto a questa storia schierandosi a nostro favore, il Novara attaccherà il sistema mafioso e ci dirà di stare tranquilli, che tutto si sistemerà e che romperemo il culo a tutti, che noi abbiamo in estate addirittura presentato due fidejussioni (una per la B e una per la Lega Pro) ecc ecc. Frasi già sentite, discorsi già detti, guerre già combattute. E perse. Il Novara non mi deve dimostrare di essere onesto, questo lo so già di mio, oggi è chiamato a dimostrarmi di non essere una Società di pirla, guidato da un pirla e gestito da dilettanti. E questa cosa mi mette una terribile paura. La tifoseria non mi deve dimostrare di essere vicina al Novara, questo lo so già di mio, oggi è chiamata a dimostrarmi di essere pronta a combattere un sistema marcio, evidentemente non equilibrato e ingiusto, a difesa dell’onore della propria città. E i giocatori sono chiamati a dimostrarmi di essere più forti di queste voci, e conquistare comunque il primo posto.

Io sono pronto a lottare per tutto questo, tu Novara Calcio sei certo di non deludermi ancora?