6Zdc8 dicembre 30

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Greatest Hits 2014 Rettilineo Tribuna

Non so come mai arrivo sempre a fine anno con un po’ di malinconia, soprattutto alla fine di questo che insomma, avrei da festeggiare l’arrivo della fine come mai fatto nei quasi 40 anni precedenti, però è così. Forse è proprio grazie ai tanti momenti brutti e a qualcuno bello che ora sono qui con la contraddizione di farmi forte del fatto che il 2015 possa certamente solo essere migliore ma, nello stesso tempo, con la tristezza che difficilmente potrà farmi vivere la quantità di eventi ed emozioni che mi hanno investito in quest’anno che sta per terminare. Io sono un po’ così, terrorizzato dalla noia e dalla monotonia e costantemente in cerca di una situazione da vivere a mille ma nello stesso tempo in difesa sempre della mia tranquillità personale perché sto male quando devo gestire troppe cose in poco tempo. Brutta cosa essere me, me ne rendo conto, mi si potrebbe pure chiamare “palla al cazzo” o semplicemente “complicato” ma è una parte di me che maschero pure bene per cui è probabile che non abbia dato fastidio a nessuno.

E’ stato invece il miglior anno in assoluto per il blog, permettetemi per una volta sola di tirarmela un po’, non tanto o non solo per il numero crescente di lettori, dato certamente che mi lusinga ma che non è mai stato un primario obiettivo, bensì per il fatto di esser riuscito, a detta dei lettori ovviamente, qualche volta ad emozionare, qualche altra addirittura a commuovere, spesso a ridere e altre ancora ad essere spunto per qualche riflessione. Che poi è quello che davvero mi sta più a cuore, a me che odio i racconti giornalistici da cronista o i “compitini da sei in pagella” che si leggono in rete, riuscire a trasmettere qualcosa. Non necessariamente ho ragione, anzi è probabile abbia torto, ma il fatto che qualcuno di voi sia arrivato al termine di qualche mio racconto senza essersi annoiato prima della metà, ecco per me è un grande successo. Sto pure un po’ più attento all’italiano, visto che mi è stato fatto spesso notare che commetto macroscopici errori, però mi son sempre rifugiato in corner sostenendo che quello che conta è l’ “arrivare” al lettore, e non il come si arriva, se si arriva.

Se mi leggete avrete notato che qualche novità e cambiamento nel blog lo sto apportando, per esempio con le puntate sui sostenitori italiani di squadre estere o su racconti di tifo, che idealmente potrebbero rappresentare una vera palestra per un obiettivo a lungo termine abbastanza ambizioso che è quello di scrivere un libro, ma chissà se mai succederà e soprattutto quando. Vivo alla giornata quindi, anzi all’anno, rimanendo conscio del fatto che l’importante sia sempre rimanere quello che sono. Il resto lo si affronterà.

Saluto questo 2014 augurando a tutti i lettori del blog un 2015 che vi porti almeno un po’ di serenità, e che vi porti tra un anno esatto, quando farete un bilancio, a ricordarlo comunque per qualche cosa, che ovviamente spero per voi sia positiva.

Come da tradizione, ecco i 3 articoli più letti nel 2014:

1) Lanciano, maledetta Lanciano

2) Una storia di gente che si dovrebbe vergognare

3) La storia del Carlone.

Ed ecco i 5 articoli (non in ordine di importanza) di quest’anno che, per varie e differenti ragioni, mi hanno emozionato molto nello scriverli:

1) Maria salta con noi

2) Questa è Novara

3) Novara, maledetto Novara

4) Ospedale, maledetto ospedale

5) Venezia, benedetta Venezia