Più tasse per tutti

Sta per approdare al Senato il nuovo pacchetto di sicurezza già approvato alla Camera e per cui il Governo Renzi ha posto la fiducia, ovvero in sintesi “non lo discutiamo, lo approviamo così come è proposto, se non viene approvato subito tutto salta il Governo”, che comprende una serie di novità riguardanti la sicurezza negli stadi. Nella fattispecie, il Governo introdurrà la “tassa sugli stadi”, ovvero un’imposta che dovrebbe essere a carico delle Società, se da decurtare dagli introiti tv o meno non è ancora noto, e servirebbe per finanziare, quindi pagare, gli “straordinari” delle forze dell’ordine impiegate durante le partite di calcio. In sostanza, considerando che il costo degli steward è già a carico delle Società, si sta dicendo che la spesa per la sicurezza negli stadi sarà totalmente (o quasi) a carico delle Società stesse.

Come purtroppo spesso capita in Italia, penso che si è persa l’ennesima buona occasione per affrontare un tema importante come quello della sicurezza impacchettandolo in un contesto di riforme più ampio, e facendolo oggetto del solito giochino politico della fiducia per farlo approvare velocemente e dare, quindi,  risposta immediata alla domanda di sicurezza esplosa in Italia dopo la finale di Coppa Italia a Roma. Se ci pensate, la banalizzazione tanto cara alla massa “spendiamo milioni di euro e sprechiamo risorse che potrebbero e dovrebbero essere usate per contrastare la criminalità in giro per le strade ma non possono farlo perchè impiegate negli stadi a contrastare dei violenti” trova un’immediata risposta con questo altrettanto banale pacchetto sicurezza che dice “visto che le forze dell’ordine non possono essere impiegate per contrastare la criminalità in giro per le strade perchè impiegate negli stadi a contrastare i violenti, almeno facciamo in modo che il costo non gravi sulla collettività ma sulle Società di calcio”. Una risposta apparentemente forte, populista il giusto e demagogica quanto basta per far breccia nel popolo (quindi creare consenso e portare voti) che ritiene che tutti i problemi dell’Italia siano causati da chi va allo stadio, mentre è risaputo che loro sono impegnati ogni secondo a rendere questo Paese più civile e umano.

Questa norma, in realtà, così come è stata approvata in Senato e come potrebbe essere convertita in legge, creerà solo problemi e sarà di difficile attuazione per una serie di motivi che proverò ad argomentare. Per prima cosa, il concetto di “straordinario” per un appartenente alla categoria delle forze dell’ordine è quanto meno discutibile, perchè se il poliziotto è di servizio allo stadio vuol dire appunto che è in servizio  e non sta effettuando una prestazione straordinaria al di fuori del suo normale orario di lavoro come potrebbe invece compiere un impiegato chiamato ad uno straordinario in un giorno festivo. Oltretutto, parlando di un lavoro svolto 7 giorni su 7 su più turni,  è evidente di come risulti difficile dimostrare che il poliziotto in servizio alla domenica allo stadio stia prestando un servizio straordinario. In secondo luogo, basta recarsi ad una qualsiasi partita per vedere che le forze dell’ordine impegnate sono per lo più rappresentate da quei reparti, tipo la famosa “celere”, che non mi risulta vengano impegnati ad inseguire scippatori e ladri di appartamento, ma intervengono appunto solo in caso di reale bisogno per affrontare problemi di ordine pubblico importanti. Inoltre, è facoltà delle Questure chiedere il rinvio o lo spostamento di una partita se in contemporanea ad altri eventi che richiedono una presenza massiva di forze dell’ordine, quindi è molto difficile sostenere che, per esempio, i 50 celerini del reparto celere di Torino che hanno presidiato la partita Novara Varese dei playout dello scorso campionato potessero essere in quel momento utilizzati per altri compiti, perchè la verità è che sarebbero stati probabilmente in caserma. E se vale l’appunto idiota “è assurdo che per una partita di calcio serva il reparto celere” potrei ribattere che allo stesso modo è assurdo che serva per una manifestazione di piazza o per un concerto, eppure ci sono e spesso servono. Comunque, poniamo anche che questa norma diventi legge, come l’attuiamo? Facciamo chiamare il segretario del Novara Calcio la Polizia chiedendo l’intervento di 50 poliziotti e gli facciamo contrattare il prezzo? “grazie per averci chiamato, siamo in grado di offrirvi un prezzo competitivo a 30 euro l’ora iva esclusa, le va bene? I Carabinieri non scendono sotto le 40 euro lo sa? Mi dice a chi devo inviare la fattura?”

Seriamente, considerando lo stato disastrato delle finanze delle Società, soprattutto quelle delle categorie minori, come pensate che potranno recuperare i soldi da versare alle forze dell’ordine? Ma ovviamente alzando il prezzo dei biglietti. Quindi, per l’ennesima volta, a pagare saranno i tifosi. Ma considerando che per tantissime Società gli introiti dei botteghini rappresentano solo una piccolissima parte dei (pochi) guadagni, e che quindi sarà problematico pagare la polizia che qualcuno dovrà comunque pagare, è evidente che il costo dovrà essere sostenuto dalla collettività, compresa tutta quella massa indignata e urlante che ha chiesto una risposta al Governo. Chissà se il popolo di quelli a cui “gli sta bene a quei delinquenti che vanno allo stadio” hanno considerato questa spiacevole (ma concreta) possibilità prima di applaudire a Renzi & Co.

Intendiamoci, non sono a priori contro il concetto che la sicurezza sia totalmente a carico delle Società di calcio, anzi in realtà non ho ancora un’opinione in merito, ma sicuramente penso che una svolta epocale del genere meritasse una discussione un pò più ampia. Per esempio le società potrebbero contribuire alla formazione di un vero corpo di steward, partecipando alla loro vera formazione in modo da creare persone preparate davvero ad affrontare certe problematiche e conferendo loro l’autorità per farlo. Se vi ricordate ne parlavo anche qui, quando criticavo il concetto di steward che abbiamo in Italia. Così davvero si potrebbe, nell’arco di un ragionevole e credibile periodo di tempo, sgravare le forze dell’ordine da certi compiti e, finalmente, impiegarli meglio. Certo è che se si pensa sia assurdo l’utilizzo di polizia per eventi calcistici che portano 80.000 persone a riempire uno stadio e a portarne più di 200.000, tra curiosi ed operatori tv, medici o lavoratori, nella zona stadio concentrandole tutte in 4 ore, allora si entra nel campo della fantascienza, e un Governo non dovrebbe nemmeno perdere tempo a rispondere a queste persone.

Mi dispiace solo che la mia critica sia la stessa di persone quali Tavecchio, Abete, Abodi e Macalli, che ovviamente la parola “tifosi” non la nominano perchè si fermano solo all’aspetto economico delle loro care Società, e il fatto di pensarla come loro, o meglio che loro la pensino come me, mi fa abbastanza vomitare, ma davvero sono convinto che il Governo Renzi stia facendo un’immane porcata. Una porcata che non sposterà il problema e che, inevitabilmente graverà sulle tasche dei cittadini. Gli stessi che adesso sono felici.