UNA STORIA DI GENTE CHE SI DOVREBBE VERGOGNARE

Vi ricordate cosa ho scritto qualche settimana fà contro la Gazzetta riportando l’editoriale dell’amico Max Barbero?

“dall’era calciopoli in poi è chiaro che la rosea sta sempre dalla parte della stanza dei bottoni, qualunque cosa accada ed anche quando la logica sportiva suggerirebbe il contrario. In cambio può pubblicare in anticipo sugli altri verdetti, riforme, sentenze. .”

Bene, dopo due mesi, nel mezzo di una mia emozionante partita di beach volley in spiaggia, arriva la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, organismo gerarchicamente superiore alla FIGC stessa, che ribalta le certezze della rosea e che ordina alla Federcalcio di predisporre un campionato di serie B a 22 squadre invece che 21, di non effettuare alcun ripescaggio (e conseguentemente di annullare la disposizione approvata dalla FIGC in materia di ripescaggio) ma di effettuare una riammissione di una squadra in base ad un criterio che la FIGC stessa avrebbe dovuto scegliere. Il Novara non viene mai nominato dal Coni, ma viene solamente “fatto intendere” perchè fa riferimento all’accoglimento della richiesta fatta appunto solo dalla Società novarese. Come pronosticato, il quotidiano sportivo sempre a favore del potente di turno, a firma di Nicola Binda si espone apertamente pro Novara Calcio considerando, a ragione, la sentenza del Coni una disposizione che avrebbe dovuto fare giurisprudenza. Arriva Ferragosto, e mentre gli italiani pensavano ai gavettoni e alle mangiate, la rosea tace. Fino a questa mattina però, quando sconfessando la presa di posizione precedente, misteriosamente pubblica un articolo con l’anticipazione di quello che il Consiglio oggi avrebbe poi effettivamente deciso: B a 22 ma riammissione di una squadra con gli stessi criteri annullati dal Collegio di Garanzia del Coni Lunedì scorso, criteri che penalizzerebbero il Novara Calcio in virtù di una penalizzazione per illecito (responsabilità oggettiva) del suo ex tesserato Bertani. Questo articolo non sarà l’ennesimo anti Gazzetta, ma ho voluto ugualmente iniziare da questo fatto per dimostrare quanto sostenuto non fosse frutto di una pippa mentale ma invece di come la rosea goda effettivamente di una via preferenziale grazie alla sua quotidiana opera di difesa delle istituzioni.

Il Novara che giocherà in Lega Pro non è un problema, o meglio non è il problema fondamentale. La squadra ha meritato sul campo la retrocessione e, seppur non ho cambiato idea relativamente al mio pensiero circa la possibilità del ripescaggio, accetto di vedermi un campionato di serie C, come succederebbe in qualsiasi Paese serio del mondo dopo una retrocessione. Però non si può sempre accettare in silenzio qualsiasi sopruso, qualsiasi porcata effettuata a danno dei più deboli o attaccabili del momento, e certe battaglie devono essere combattute. Da tifoso del Novara Calcio mi sento preso in giro dalla FIGC in primis, che nega la riammissione del Novara Calcio in B a causa di un illecito per il quale lo stesso Novara ha già pagato con una sanzione di 4 punti di penalizzazione e per la quale si è provata l’estraneità della Società stessa, condannata poi ugualmente in base solo al principio assurdo della responsabilità oggettiva, e probabilmente premierà un’altra Società che non si è minimamente sognata di appoggiare il Novara nella sua guerra personale contro la Federcalcio ma che non ha esitato a reclamare i diritti solo dopo aver fiutato che il Novara la stava vincendo, che ha concluso il campionato in ultima posizione con 19 punti su 42 partite e il cui Presidente ed alcuni dirigenti vantano una lista di capi d’imputazione lunga km. Mi sento preso in giro perche la stessa FIGC domani presenterà Antonio Conte come CT della Nazionale, che percepirà 3,6 mln di Eur netti all’anno, e per il quale evidentemente il fatto abbia scontato 10 mesi di squalifica inflitte dal Tribunale sportivo nella vicenda del calcio scommesse non rappresenta alcun vincolo ostativo. Mi sento preso in giro dal Presidente della Lega B Abodi, che ha trascorso le ultime settimane a rispondere a tutti (me compreso) su Twitter fornendo ad ognuno delle migliaia di interlocutori una risposta differente, culminata con un Tweet nel giorno di Ferragosto in cui conferma che, pur in disaccordo, la decisione di oggi sarebbe stata coerente con quanto ordinato dal Coni. Mi sento preso dagli organi di informazione che hanno dato ampio risalto a pittoresche manifestazioni di piazza di chi reclamava un qualcosa forte di leggi interpretate a proprio uso e costume, ignorando le Istituzioni e urlando a squarciagola contro di noi.

Come detto la serie C me la faccio pure, ma da cittadino che paga le tasse, paga un costoso abbonamento ad una pay tv e paga un abbonamento per andare allo stadio, pretendo di sapere cosa è successo in questi ultimi tre giorni, perchè qualcosa è successo ed è evidente che qualcuno è riuscito in qualche modo ad interferire sulla decisione. Pretendo che non venga messa nel dimenticatoio questa vicenda ma auspico che domani qualche giornalista nazionale evidenzi il fatto che ci sia in corso una possibile guerra tra Coni e FIGC, pretendo che il Novara Calcio faccia ulteriormente ricorso all’alta Corte del Coni e che questa, in virtù del Diritto e della legge, esponga la Federazione del neo eletto Tavecchio ad una figura di merda planetaria ribocciando quanto deciso oggi come è nelle sue facoltà, perchè è lo stesso Coni che dovrebbe essere il primo a sentirsi offeso e preso in giro da questa vicenda. Ok, il Novara non conterà un cazzo, ma quanto successo oggi o, se preferite, quanto successo negli ultimi due mesi, è una cosa che può succedere solo in Italia, ed è semplicemente ridicola. E fino a quando subiremo passivamente qualsiasi nefandezza, non cambieremo mai nulla. Pensavo che la delusione e l’incazzatura della gente post retrocessione avrebbe inflitto un colpo mortale alla tifoseria novarese, ma mi stavo sbagliando. La tristezza per oggi è un qualcosa che va oltre a qualsiasi delusione per un risultato sportivo negativo, perchè in questo caso si ha la netta percezione che tu sia stato vittima di un gioco perverso che non sei stato capace di condurre fino alla fine, e nel quale il tifoso, ancora una volta, è il solo che paga per tutti. I “non metterò mai più piede in uno stadio” che ho sentito oggi non li ho sentiti in quarant’anni di stadio, e fa male sentirli dire da amici veri.

Non so cosa accadrà adesso, i fenomeni della FIGC hanno ulteriormente aperto una finestra di una settimana per tutte le squadre che vorranno presentare una richiesta di riammissione in serie B, rendendo il tutto ancora più ridicolo e folle nonostante il neo Presidente Tavecchio si sia dichiarato entusiasta per questa possibilità. Ma in fin dei conti la FIGC è solamente un di cui del nostro Paese, e se una persona di oltre 70 anni, col 5 condanne in via definitiva sulla fedina penale, vince le elezioni facilmente contro un Albertini del caso di 40 anni, è l’ennesima riprova di quanto sia radicato il marcio in ogni settore.

Non abbandonerò lo stadio, ma ho deciso che da oggi farò come fanno i tifosi della Fiorentina (tanto per citare i primi che mi vengono in mente) che da anni boicottano la Nazionale non riconoscendola come formazione della nostra Nazione ma come squadra della Federcalcio, quindi di un’Istituzione politicizzata e sempre a favore del potente di turno. Non cambierà la mia vita e soprattutto la loro, ma la soddisfazione di schifarli non me la potrà levare nessuno.