Celtic v Juventus - UEFA Champions League Round of 16 luglio 15

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Paga sempre e solo il tifoso

E alla fine è successo quello che qualcuno sperava, qualche altro ipotizzava e qualche altro ancora non ci credeva: delle tre squadre in B che al 30 giugno non si erano ancora iscritte, il Siena è fuori. Se fallito o no, non lo si può dire ancora, fatto sta che non parteciperà al prossimo campionato di Serie B. Questa esclusione, in teoria, pone il Novara come candidata numero uno al ripescaggio, se ripescaggio ci sarà, ma prima di arrivare a questo punto mi preme dire una cosa.

Non riesco a godere per un fallimento di una squadra rivale, perchè chi paga sono sempre e solo i tifosi. Il fatto si parli di una tifoseria rivale o che la mia squadra potrebbe goderne da questa esclusione è del tutto irrilevante. Godo quando una squadra di calcio avversaria perde e magari retrocede sul campo, godo quando sugli spalti zittiamo gli avversari, godo quando, a prescindere dal risultato, ci viene riconosciuto di essere come tifoseria superiori a loro. Ma non quando una gestione societaria fallimentare li sconfigge. Non so se la mia si può chiamare “mentalità” o semplicemente si tratta di solidarietà nei confronti della categoria di tifosi, so solo che il tutto si riconduce per l’ennesima volta al tifoso che paga. Sono i tifosi del Siena che stasera non sanno se la loro squadra parteciperà a qualche campionato, esattamente come, scendendo di categoria, i rivali padovani non sanno se la loro Società esisterà ancora. Questa cosa è bruttissima, e il fatto che nessuna tifoseria in Italia, soprattutto dalla serie B in giù, possa essere certa che la propria squadra rimarrà sempre competitiva o quanto meno presente nel panorama calcistico italiano, mi inquieta un pò. Oggi a te domani a me, oggi godo perchè la mia squadra è ad alti livelli, domani non esisto più. E’ una legge spietata che ogni anno miete vittime.

Si apre ora la questione ripescaggio, se di ripescaggio si potrà parlare, visto che Abodi è qualche mese che paventa l’ipotesi di non ripescare nessuno per anticipare una riduzione di squadre in serie B prima della prossima stagione, dove era già prevista la riduzione a 20 compagini.  Lo dico subito nella maniera più chiara possibile per evitare fraintendimenti. Il mio approccio, che in sostanza è simile a quello che ebbi con l’Inter quando si parlò di calciopoli e di riassegnazione di scudetti, è questo: il Novara deve essere ripescato, ma il Novara e la sua tifoseria non devono esultare per il ripescaggio perchè la retrocessione è avvenuta sul campo. Meritatamente. Pretendo il ripescaggio perchè credo che in questo Paese si debba iniziare prima o poi a far valere qualche cazzo di regola. Non lo so se il Siena è stato escluso per un regolamento troppo restrittivo (francamente ne dubito), se sia vittima di un’ingiustizia o di una Dirigenza scellerata, fatto sta che la legge dello sport prevede un “vincitore”, e se il primo viene squalificato, la vittoria deve passare al secondo, e se invece una squadra non si iscrive al campionato, il regolamento prevede che venga rimpiazzata con quella che è retrocessa da quart’ultima. Punto. E’ una questione di principi e di giustizia. Lo sport è pieno di casi in cui, a fronte di una squalifica, una classifica è stata ridisegnata da un giudice, ma chissà perchè solo nel calcio si tende a far passare questo come un fatto criminale. Non esulterò in caso di ripescaggio, se ripescaggio ci sarà, così come non avrei esultato in caso di vittoria del Novara ai play out, perchè una squadra partita per salire in A che poi retrocede non merita nessun applauso e nessun revisionismo storico. Non dimentico nulla, mi hanno fatto passare una delle stagioni più brutte della mia vita da tifoso, e per me, per quanto possibile, il Novara dovrà ripartire con più giocatori nuovi possibili. Sia che si parli di C che di B. Tradotto, devono andare a fare in culo tutti. Ma mi aspetto comunque una Società che sia in grado di far valere i propri diritti, se serve davanti ad un giudice.

Questo è ovviamente il mio pensiero e basta. Rispetto i miei amici e colleghi tifosi che esultano perchè i senesi son falliti e rispetto chi festeggerà un eventuale ripescaggio, perchè ognuno nella vita deve ragionare con la sua testa e fare quello che gli pare. Questa sera tanti tifosi si son visti privare dell’oggetto della loro passione. Certo, la fede non retrocede, la passione non ha categorie, e il recente passato dimostra che ripartendo in maniera seria da un paio di categorie minori su può far bene e ritornare in pochi anni ad occupare le categorie di competenza. Ma questo è solo il dopo. Il durante è una delle cose più brutte che possa succedere a un tifoso che, ribadisco ancora una volta, è quello che paga sempre per tutti. Un abbraccio virtuale ma sincero agli amici personali che ora soffrono.