Stampa, maledetta stampa

Questo è davvero il periodo più di merda dell’anno. Non è tanto il fatto che non si vada allo stadio, anche perchè non ho ancora scaricato totalmente le tensioni di questa devastante stagione appena conclusa, ma perchè non c’è davvero nulla di concreto da raccontarci e commentare, nonostante una squadra che di fatto deve essere necessariamente ricostruita. Un tifoso di una big ha l’imbarazzo della scelta, accende la tv di sera e trova decine di trasmissioni che parlano della loro squadra. Il fatto si tratti al 99% di bufale inventate è totalmente ininfluente, perchè comunque si parla di loro, ma se tifi Novara in questo momento sei in attesa di un qualcosa che nemmeno te sai esattamente definire bene. Speri in una grande formazione, ma potresti anche trovarti a dover gestire le emozioni negative di un rinnovamento targato Lega Pro, ovvero di (ai nostri occhi) illustri sconosciuti.

Abbiamo da un lato una Società che appena dopo aver incassato la retrocessione è sostanzialmente sparita dal punto di vista mediatico, salvo rinascere questa settimana con una lettera aperta di MDS in cui ha preannunciato le ufficializzazioni del nuovo DS e del nuovo allenatore, in aggiunta alle informazioni circa il raduno e la campagna abbonamenti. In questa lettera mi ha preoccupato questo passo:

Siamo stati volutamente in silenzio non per lasciare nell’incertezza tutti coloro che hanno a cuore il Novara Calcio o gli addetti ai lavori ma semplicemente perché abbiamo ritenuto che dopo una sconfitta pesante l’unico modo per rispettare veramente chi ci ha dato fiducia in questi anni fosse rispondere coi fatti e non con le parole. Abbiamo quindi iniziato immediatamente a lavorare per il domani per esser pronti a far ripartire il sogno del Novara Calcio. L’obiettivo è quello di ripartire con forza e decisione consapevoli che le parole valgono zero ma solo i fatti producono effetti.

Premesso che una Società giustamente non deve sbandierare ai quattro venti le proprie strategie o lanciarsi in appelli promettendo cose che non può o vuole mantenere, mi sembra un pò troppo facile trincerarsi dietro allo slogan “fatti e non pugnette”, perchè se è vero che quello che conta alla fine è il risultato sportivo, non si può nemmeno pretendere che il tifoso si annulli totalmente fino a metà Maggio e poi guardi la classifica: se è primo festeggia, se è ultimo si può incazzare, come so per certo piacerebbe ad alcuni a Novarello. Il rapporto deve essere costante, e deve andare oltre i 90 minuti della partita, ma deve esserci un filo conduttore tra la Società e i tifosi che sia quotidiano. Solo così si può costruire “un sogno”. E quale può essere il mezzo per unire il mondo Novara al mondo tifosi? Per esempio la Stampa (intesa come categoria, non come testata ndRett.)

In parte il Novara Calcio già contribuisce attraverso il suo canale telematico mostrandoci (durante la stagione) conferenze stampa e filmati, e secondo me lo fa anche bene, purtroppo avrei invece da ridire sul ruolo dei media, in particolar modo della carta stampata. Senza che nessuno si offenda, è un dato di fatto di come il loro contributo di news in questi primi 20 giorni di assoluto silenzio sia stato praticamente nullo. Si sono in sostanza limitati a scrivere articoli fotocopia o a riportare le poche news pubblicate su quei pochissimi portali internet che parlano di Lega Pro, arrivando sempre secondi sulle uniche due notizie che avrebbero dovuto intercettare: (nomi del DS e dell’allenatore). Eppure ne conosco personalmente alcuni di questi giornalisti, e non sono certamente io quello che può permettersi di insegnare loro il lavoro, ma quanto dico mi sembra purtroppo oggettivo. Se così non è mi scuso, comunque i giornalisti sono i primi a cui raccontano delle news, e fossi in loro mi interrogherei sui perchè  “chi sa” o “chi è dentro in Società” non le racconti mai a loro ma preferisca dirlo alla portinaia, alla massaggiatrice, all’edicolante o all’insegnante di pilates. Perchè alla fine la verità è sempre la stessa, ovvero che una città piccola come Novara non è in grado di nascondere nessuna indiscrezione, e le notizie poi arrivano ugualmente. Magari distorte, ma arrivano.

Qualcuno che lavora per qualche testata so per certo che adesso mi dirà “vogliono una stampa asservita che nasconda le magagne e riporti solo quello che ti dicono”. Onestamente non lo so se è davvero così, ma se così fosse sarebbe brutto, tuttavia, da lettore neutrale, contesterei ad alcune testate non tanto lo spazio concesso al Novara Calcio dopo le partite, ma appunto quello settimanale, spesso ridicolo. Banalmente, se siamo in una situazione in cui il Novara Calcio ipoteticamente invia quotidianamente news e comunicati che vengono ignorati o poco pubblicizzati dai media locali, e gli stessi media locali ipoteticamente vengono ignorati dagli informatori, posso permettermi di pensare che qualcuno, sia da una parte che dall’altra, dovrebbe rivedere le proprie strategie e sedersi attorno ad un tavolo per capire perchè ci si sta cordialmente sul cazzo? Perchè in mezzo a questo starsi sul cazzo, ci sono migliaia di tifosi, gente che come me è attaccata tutto il giorno su qualche cazzo di sito internet per leggere un qualcosa che adesso non sta leggendo. Un qualcosa che lo accompagni verso la prossima stagione, che gli tenga compagnia, che lo faccia perchè no sognare. Io non posso al mattino acquistare un giornale e leggere tre righe riassuntive di cose che qualcuno, o ufficialmente in Società, o ad minchiam da Milano su qualche sito internet, ha già scritto i giorni prima. Mi aspetto qualcosa di più, accettando anche il rischio che mi scrivano qualche cazzata giusto per scrivere qualcosa, perchè se il gioco è questo, almeno giochiamolo.

Questo articolo, come sempre un pò estremista, l’ho volutamente scritto ora ben conscio del fatto che la situazione potrà solo migliorare, visto che tra una decina di giorni inizierà il raduno e il calciomercato entrerà nel vivo. Avremo quindi molto più da leggere. Ma siccome stiamo per iniziare una stagione in una categoria che mediaticamente parlando non esiste, inviterei tutti gli attori di questo circo mediatico “sogno Novara Calcio” a collaborare. Raccontateci questo sogno giorno per giorno, perchè sarete i primi ad averne poi un vantaggio. Buoni racconti faranno si che tanti come me al mattino compreranno i quotidiani o saranno sui vostri siti internet. Siate polemici se ritenete di esserlo, io che conto meno di zero lo sono sempre e per ora nessuno mi ha ancora ucciso, e chi riceve critiche faccia lo sforzo di non fare il permaloso sempre. Perchè altrimenti uno come me le news se le va a cercare da solo. Perchè, tanto per fare un esempio, la storia del calcio insegna che avremo sempre un calciatore talmente coglione da non capire che, se proprio vuole andare a mignotte, è meglio non vada a Novara perchè prima o poi lo beccano, e chi lo becca la prima cosa che farà è raccontarlo al mondo. Ci sarà sempre un calciatore con un figlio all’asilo che racconterà agli amichetti cosa ha detto il babbo sotto la doccia la sera prima, ma questi amichetti hanno a loro volta a casa dei papà che magari vanno allo stadio insieme a me. E se sui giornali non leggo mai nulla, o il Novara Calcio mi mostra solo un giocatore con la faccia da scemo che sorride e basta, non sono io tifoso che perdo credibilità, ma lo siete tutti voi.

Da qualche parte bisogna ripartire, e anche io a mio modo ho voluto ripartire col blog con questa polemica, nella speranza che venga colta come spunto di riflessione e non come un accusa personale a nessuno. Sono molto preoccupato, da uomo perennemente connesso alla rete ed abituato a 4 anni di buona visibilità, per questa stagione che sta per iniziare e che, per forza di cose, sarà molto più scarna di notizie, e quindi può essere che sopravvaluti un problema che magari non avrà motivo di esistere. Però nel dubbio ve l’ho detto. Ora tocca a voi.

(ribadisco che il titolo di questo articolo non è riferito necessariamente a “La Stampa” intesa come testata giornalistica, ma alla Stampa intesa come categoria)