Una storia che non capisco

Non ero insieme all’esercito di Asterix e degli altri 18 gallici eroi che hanno affrontato i 50.000 baresi al San Nicola di Bari Venerdì sera, perchè un impegno famigliare mi ha obbligato a restare operativo a casa, e vabbè, ci sta; alcune delle cose di cui parlerò sono quindi frutto di racconti che mi sono stati riportati da chi era presente, arricchiti di qualche considerazione personale.

Sono stato a Bari lo scorso anno, in una partita che sancì l’inizio di una rinascita del Novara nello scorso campionato, e ricordo che rimasi letteralmente deluso dalla freddezza, dall’indifferenza e dall’assenza del pubblico barese. Al di là dell’evidente clima meteorologico differente, dicembre VS. fine maggio, era tangibile quanto la squadra della città fosse stata abbandonata dal proprio pubblico a prescindere dalla posizione in classifica in quel momento. In parte era anche comprensibile, perchè il Bari era reduce da una retrocessione dalla massima serie senza alcun lode e onori, ma soprattutto ne è uscita con un’immagine devastata dal calcio scommesse e da altro che le ha creato un grosso danno reputazionale. Il pubblico di Bari, in perenne lotta contro la famiglia Matarrese, ha appunto deciso di desertare lo stadio fino a quando non sarebbe cambiata la proprietà. La considerazione che voglio fare è proprio questa, o meglio la domanda che faccio, e per la quale non trovo una risposta, è come siano riusciti a soffocare la passione e la voglia di andare allo stadio non solo ad un gruppo preciso di una curva, non solo agli ultras, ma ad una tifoseria intera, quindi a decine di migliaia di persone. Lo scorso anno giravi per Bari e nei negozi o nei ristoranti quasi nemmeno parlavano della squadra della loro città. Sembrava di essere a Novara negli anni della C2, e questa cosa mi sorprese molto. Il Bari, anzi la Bari calcio come la chiamano loro, non esisteva, non era argomento di conversazione. Adesso che Matarrese non c’è più, mi raccontano di uno stadio completamente impazzito, un vero dodicesimo uomo in campo. Onestamente non so se, a parti invertite, sarei stato capace di desertare per qualche anno lo stadio in nome di una protesta contro la dirigenza. L’avrei sicuramente contestata e combattuta, questo sì, ma arrivare addirittura a non andare più allo stadio probabilmente no. Avrei capito anche l’assenza forzata degli ultras, ma siccome non esiste una tifoseria da 50.000 ultras, mi sarei aspettato di vedere uno stadio con un buon colpo d’occhio, e magari una curva vuota o in sciopero, e invece la protesta ha trovato consenso in tutti i vari livelli di tifoseria. Dalla Curva alla Tribuna. Mi piacerebbe parlare con un tifoso barese per sapere il suo punto di vista, perchè questa cosa mi ha comunque sorpreso molto.

La seconda riflessione che voglio condividere è relativa all’uso del materiale pirotecnico e dei tamburi, cui a Bari venerdì sera è stato fatto un uso massiccio. Non voglio assolutamente fare il solito discorso da Nord contro Sud, ma avendo girato l’Italia in lungo e in largo posso ragionevolmente sostenere che da Napoli in giù sia la normalità utilizzare tamburi, fumogeni e torce a differenza di quello che succede su al Nord. Chiariamoci subito: il problema non è che da Napoli in giu possano entrare, semmai il problema è proprio il contrario, ovvero che a Novara (ma potrei dire genericamente al Nord Italia) un tamburo non entra e una torcia causa un Daspo sicuro. Lo spettacolo offerto dal San Nicola Venerdì sera è stato stupendo, una di quelle cose che rende lo stadio unico e che contribuirebbe all’avvicinamento della gente, eppure queste coreografie, a prescindere dai numeri, non sono possibili replicarle ovunque. Siccome non stiamo parlando di categorie minori, ma della serie B, sarebbe ora che venisse applicato un regolamento coerente in tutta Italia. Questa considerazione l’ho più volte espressa alle forse dell’ordine e a chi è preposto alla sicurezza negli impianti, e la risposta è sempre la stessa “è al Sud che non applicano le regole” oppure “qui ci sono altri problemi, questo è il male minore”. Allora non si può sempre e solo fare riferimento alla Costituzione e all’indivisibilità dell’Italia solo quando fa comodo e poi consentire queste differenze. O una torcia può entrare o non può entrare, e se entra perchè qualcuno l’ha fatta entrare di nascosto, questo possa essere oggetto di provvedimento (che per me sarebbe assurdo ma tantè). Non posso accettare di vedere una curva intera come quella del San Nicola “prendere fuoco” dal numero di torce accese e di vederla poi esplodere coi fuochi artificiali (gli stessi fuochi artificiali fatti esplodere a Palermo ndRett.) e avere un caro amico che è forzatamente a casa da un Novara Fiorentina per colpa di un fumogeno. Se l’Italia è una sola con un solo campionato di B, le regole devono essere uguali per tutti.

La terza riflessione è quella sull’assurdità del trattamento riservato ai 18 Novaresi al seguito, ma senza polemica eccessiva visto che so come funziona il gioco. Mi chiedo però per quale motivo prima della partita addirittura siano state chieste sciarpe ricordo e a fine partita gli siano state rigettate le stesse bruciate. Mi chiedo perchè, vista la sostanziale assenza di ultras tra i novaresi, i supporters azzurri presenti siano stati bersaglio di monetine, lancio di lattine piene (perchè a Novara la birra viene versata in un bicchiere di carta e a Bari entrano le lattine? ndRett) e addirittura di “taralli?” I 18 Novaresi al seguito avevano la colpa di tifare per una squadra di merda o solo quella di essere andati in vantaggio? A volte i veri problemi allo stadio non sono le curve e gli ultras a crearli, ma quelli attaccati al settore ospiti, forti di protezioni invalicabili e di leggi che di fatto penalizzano sempre, in un caso simile, il tifoso ospite, che se avesse reagito sarebbe stato identificato in un secondo.

Bari Novara mi ha lasciato la certezza di disputare i play out contro il Varese, due sfide che faranno storia tra le due Società e rimarranno nei ricordi delle rispettive tifoserie per sempre. Il bello deve ancora venire. Forse.

 

Una delle coreo più belle viste in serie B negli ultimi anni. Quanti Daspo avrebbero provocato altrove?