bimbi-in-curva ottobre 31

Tag

Che bello è, quando lo stadio è pieno

C’è una parte di mondo del popolo dei tifosi, tipicamente quello più acceso, che crede fermamente nel detto “meglio pochi, ma buoni”. Inutile avere una curva piena di gente che non segue il gruppo principale e che lo mette pure in difficoltà, perchè rende più complicato il lavoro dei lanciacori, col risultato che si penalizza la partita del tifo. Un’altra parte di mondo di tifosi crede fermamente nell’importanza del dato numerico. Piu persone allo stadio fanno più colore e calore. Hanno ragione entrambi, perchè, come spesso accade, dipende da che punto di vista su vuole analizzare il problema. A un gruppo Ultras evidentemente non servono 200 persone in più che, invece di sgolarsi, si taggano su facebook e si fanno foto. Servono ragazzi con le palle quadrate e voglia di combattere per 95 minuti o più. Ma è altresì vero che, se gli eletti con le caratteristiche adeguate al manuale del perfetto tifoso militante sono 20, non si va da nessuna parte perchè quei 20 “buoni”, in guerra contro i mulini a vento, prima o poi perderanno. Quindi non è vero che il dato numerico non è importante. E’ proprio partendo da questa premessa che arrivo a spiegare il senso di questo articolo.

I miei simili che frequento ogni giorno realmente e/o virtualmente, combattono una personale battaglia contro il progressivo allontanamento dagli stadi da parte della popolazione. Non voglio tutte le volte spendere righe per premettere l’ovvietà del fatto che la crisi economica sta obbligando a rivedere molte spese, anche perchè quando lo faccio, poi subito mi passano davanti agli occhi 10 ragazzini con l’aifon, i vestiti firmati, un pacchetto da 10 di Camel in tasca e una red bull in mano che mi dicono “costa troppo 10 euro una curva”, e lì iniziano a girarmi i coglioni, ma tantè, il rispetto della situazione economica del singolo non deve mai mancare. Questa battaglia porta tutti noi a cercare di fare concretamente qualcosa per invertire questa pericolosa tendenza. Gli stadi sono sempre più vuoti, in diversi impianti nella seria cadetta, ma anche nelle partite casalinghe di Inter e Milan (parlo del terzo anello)  alcuni settori non vengono nemmeno più aperti al pubblico. Uno scenario desolante e triste.

Per dimostrarvi concretamente che esiste chi ha a cuore questo problema, vi porto due chiari recentissimi esempi. Il primo viene da una comunità internet (che io frequento) di tifosi del Novara,  dove un paio di utenti che conosco personalmente hanno lanciato questa proposta:

Schermata 10-2456597 alle 09.16.44

Il secondo esempio arriva dalla Società Varese calcio, che in occasione della prossima partita di campionato contro la Juve Stabia farà questa cosa:

2518.   Il numero è da record ed equivale ai bambini che venerdì 1 novembre alle ore 12.30 riempiranno il settore Distinti dello stadio “Franco Ossola” in occasione di Varese-Juve Stabia, colorandolo con bandierine e palloncini biancorossi.

I bambini avranno così l’opportunità di assistere, insieme ai propri compagni e allenatori, alla partita del Varese, indossando le proprie tute di rappresentanza. Un colpo d’occhio speciale per i presenti, una giornata di calcio e di festa, da vivere insieme.

L’iniziativa, voluta dal presidente Nicola Laurenza, ha riscosso un incredibile successo: sono ben 60 le società di calcio e gli oratori della provincia di Varese che hanno aderito.

Inoltre per supportare e facilitare il grande afflusso di pullman delle scuole calcio e oratori della provincia di Varese, saranno messi a disposizione ampi parcheggi idonei e sicuri che permetteranno alle società di giungere allo stadio senza difficoltà.

Questi due esempi a mio avviso sono incredibili perchè, seppur provengono da due realtà differenti (Novara e Varese) idealmente vedono nel primo una proposta proveniente dal mondo dei tifosi, e nel secondo una risposta concreta dal mondo delle Società di calcio.

Il principio di per sè è banale: cara Società, la gente non viene più allo stadio. Quei settori che vediamo vuoti e che per te rappresentano biglietti invenduti, sempre vuoti rimarranno perchè tanto non li venderai. Allora investi su chi adesso allo stadio non ci viene perchè tu sei la prima ad avere interesse a fare questo investimento. I bambini di oggi, a meno che non provengano da famiglie di invasate, nascono e crescono con l’imput mentale di andare, oltre che a scuola, per esempio a catechismo e all’oratorio e nei casi più fortunati anche di praticare uno sport durante la settimana. Imparano che esiste il cinema, che si fanno le feste di compleanno con gli amichetti e che il Sabato sera e la Domenica sera Sky trasmette una partita. Tutte queste cose rappresentano la normalità per qualsiasi ragazzino. L’andare allo stadio non è più una normalità perchè, molto probabilmente, sono impegnati in una delle attività appena elencate oppure bloccati a casa da genitori che dicono “siamo via tutta settimana, il week end lo passiamo insieme”. Il fatto è che generazioni di bambini che perdono l’abitudine ad andare allo stadio, creano generazioni di adulti non tifosi, o di simpatizzanti occasionali, che uccideranno lo stadio stesso. E le Società non possono essere complici di questo.

Intendiamoci, ne la comunità internet di tifosi e nemmeno il Varese Calcio hanno scoperto l’acqua calda. Operazioni tipo quelle della Società lombarda avvengono in tantissime altre città. Il problema è la mancata sistematicità di eventi come questo. Parliamo ancora di troppi “una tantum”, belli ed importanti, ma concretamente inutili. Attraverso questo blog, come ringraziamento e rispetto nei confronti di chi non accetta lo svuotamento degli stadi e si batte per far si che cambi qualcosa, vorrei quindi farmi portatore della proposta di quei due amici e dell’esempio di realizzazione del Varese, sperando che chiunque abbia a cuore il mondo dello stadio e che abbia blog, forum, siti, sia sui social network, si faccia anch’egli promotore e propagatore di idee come questa. Rettilineo Tribuna non è ideatore di nulla, ma è solo un mezzo che personalmente uso anche per svegliare le coscienze e i troppi sonni di tanti tifosi. Metteteci voi la faccia se avete davvero a cuore uno stadio pieno, condividete l’idea o una vostra idea.

Migliaia di bambini che ora e per qualche anno non faranno guadagnare le Società, diventeranno comunque futuri adulti con l’idea fissa in testa di andare allo stadio, e quindi un giorno le Società rientreranno da questo investimento. E tra questi, sicuramente, nasceranno anche futuri Ultras con sotto due palle granitiche pronti a combattere per un’ideale comune al vostro, che non è certamente Fifa 2014 o Assasin’s Creed sulla Xbox, ma una sciarpa al collo e una bandiera in mano.

Che bello è, quando lo stadio è pieno.

 

EDIT: 31 OTTOBRE H. 11.13

NOVARA-LATINA: CURVA NORD A 1 EURO PER GLI UNDER 18
31.10.2013 – Gli Under 18 anni potranno acquistare il biglietto di Curva Nord al prezzo speciale di 1 euro

La Società Novara comunica che per la gara Novara-Latina, in programma sabato 9 novembre 2013 alle ore 15:00 tutte persone di età inferiore ai 18 anni potranno acquistare il biglietto di Curva Nord al prezzo speciale di 1 euro.
Si rammenta che i biglietti saranno come di consueto acquistabili presso le 127 filiali della Banca Popolare di Novara nella fase di prevendita e presso la biglietteria dello stadio “Silvio Piola” nella giornata di sabato 9 novembre 2013 dalle ore 09:00.

FONTE WWW.NOVARACALCIO.COM

Bene, anche dal Novara c’è già una risposta. Speriamo si continui così.