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Decalogo di un trasfertista moderno nell’era dei low cost

L’Italia è un bellissimo Paese da girare, ma ha due grossi problemi: il primo è che è una Nazione lunga e stretta, quindi per attraversarla devi percorrere lo stesso numero di Km che più o meno percorri per raggiungere il Nord del Belgio o dell’Olanda, e il secondo è che ha pure due isole. Insomma, fossimo crucchi o austriaci, tutti lì raggruppati, sarebbe più semplice. Ma per noi è un casino. Quindi, per le trasferte calcistiche, è inevitabile che alcune si possano fare in pullman, e altre inevitabilmente in volo. Tralasciando le trasferte fatte con charter organizzati per tifosi, perchè sono particolarità che non capitano spesso, questo articolo vuole raccontare il mio personalissimo modo di agire e, soprattutto, una serie di regole che mi sono autoimposto quando organizzo una trasferta in volo.

Regola n°1: mai perdersi dietro le infinite incertezze di qualche tuo compagno di viaggio. O sei malato o non lo sei. Se lo sei, o hai deciso di fare la trasferta oppure no. Purtroppo la vita sta cambiando e l’età cambia le priorità e gli impegni delle persone. In tanti ormai lavorano su più turni, oppure nemmeno lavorano più. Altri hanno figli da accudire ed altri ancora li hanno solo per una settimana al mese, perchè un Giudice ha deciso così. Per cui, non sempre si è certi di essere liberi da impegni un pomeriggio con settimane di anticipo. Aspettare all’infinito una conferma che non arriverà mai in tempi brevi è la prima causa di una trasferta che salta. Trovo un altro subito deciso con cash in mano? Compro i biglietti. Il dire “abbiamo prenotato i voli” solitamente è la molla che sveglia gli altri. Meglio sentirsi dire un “cazzo potevate dirmelo, li prendo anche io” che aspettare.

Regola n°2: stabilire un budget e prenotare senza indugi. La ricerca maniacale del miglior prezzo al ribasso è la seconda causa principale di una trasferta che salta. Le Compagnie low cost sono delle grandissime puttane. Non hanno regole precise. Per Trapani di Domenica 17 Novembre, per esempio, io e il mio amico abbiamo deciso già un mese fa di comprare i biglietti aerei con la Ryanair. Spesa 74 euro cad. 5 o 6 amici titubavano quindi, coerentemente alla regola n°1 abbiamo prenotato. Due giorni dopo, puntuali come il Big Ben di Londra, altri due si sono aggiunti: spesa 105 Euro. Perchè dico che sono delle puttane? perchè il principio “prima prenoto e meno pago” non vale più. Dieci giorni dopo, lo stesso volo lo hanno abbassato a 46 euro (Dio strafulmini Ryanair). Un altro amico, confidando in un ulteriore ribasso, ha atteso un altro giorno ma si è dovuto poi arrendere a pagare 65 euro. Oggi costa 110. Questo per dire che, se avete un budget stabilito, inutile perdere tempo. La possibilità di perdere il prezzo è più elevata del culo che potreste avere di un ribasso. Non sfidate la fortuna, per una volta che siete vincitori, risulterete 100 volte perdenti. E finirete per saltare la trasferta.

Regola n°3: non disperdere mai soldi in week end romantici con i fratelli di stadio. Se vi portate dietro la moglie o la fidanzata è un conto, ma se vi muovete in gruppo, inutile spendere soldi per cercare alberghetti o camere, e dividere il letto con gente come te che puzza, beve, non si cambia le mutande e, soprattutto, ha interesse zero per le bellezze del posto. Io sono malato e giro con gente malata, frega nulla a noi della mostra o della Chiesa. Semmai ci interessa un buon ristorante. Per cui inutile gettare un patrimonio per il falso problema del “è troppo massacrante farla in giornata”. Suvvia, non siete vecchi! I week end romantici fateli con chi amate, non con chi magari mezz’ora prima si è aggrappato con voi alla transenna a prendersi coi tifosi del posto. Una spesa spropositata per una trasferta è certamente causa di un futuro no ad un’altra trasferta. Per quanto possibile (quindi avere un volo in giornata per rientrare), stringete i denti e piuttosto dormite di più il giorno dopo!

Regola n° 4: non farsi intimorire dall’eventualità dell’anticipo e del posticipo. La Lega, soprattutto quella di B, comunica anticipi e posticipi fino a partite lontane due mesi. L’attesa della certezza della data è causa quasi sicura di una trasferta saltata. La lega sicuramente confermerà la data in tempo non utile, e probabilmente il vostro volo sarà schizzato alle stelle. Guardate le altre partite del calendario, contate quanti anticipi e posticipi avete già fatto. Se, rispetto alla media, ne avete fatte più di altri, è probabile che non toccherà a voi. Ovviamente il rischio c’è sempre. C’è la possibilità di fare l’assicurazione e quindi di vedersi rimborsati, ma ovviamente questo ad un costo che non ho mai accettato. Ammetto di rischiare. Quest’anno ho già rischiato per Crotone (1 Novembre) e Trapani (17 Novembre) ed è andata bene. Chi non risica non rosica. Certo, facile scrivere ora che mi è andata bene, chissà Santi e Madonne che avrei tirato se mi fosse andata male, ma il messaggio che comunque vorrei passasse è che, se attendete lor signori, starete sempre sul divano.

Regola n° 5: accettare il fatto di essere malati. Se usate il cervello, se organizzate troppe cose, se non vi gettate mai in pazzie, non farete mai nulla. Le trasferte lontane più belle che ho vissuto sono nate un po’ così, senza pensarci troppo. Fregarsene del giudizio della gente, essere egoisti a favore e tutela delle proprie emozioni e della propria passione deve essere lo spirito guida. Vi considerano 3 coglioni perche ve ne andate a Crotone? Pazienza, chi lo pensa è altamente probabile non abbia comunque niente a che fare con voi, e che voi proviate per loro lo stesso interesse che si può avere per una diarrea fulminante quando vi trovate su una spiaggia caraibica in mezzo a tante belle donne.

E comunque, diciamocelo tra di noi, se approvate le mie 5 regole, siete malati. Senza se e senza ma.

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