Siamo un popolo di Frustace Lionello

Freud non era un pirla. Nel ricondurre la fonte di tutti i conflitti e di tutte le psicopatologie alla pulsione sessuale, diceva una grande verità. Per la gente da stadio, siamo sinceri, un campionato è un po’ come una trombata. E’ un crescendo di emozioni e sensazioni che culminano con il botto finale. Siamo alla vigilia dell’ultima di campionato, per cui abbiamo quasi raggiunto l’apice del nostro piacere. E quando si sta per raggiungere il culmine, è dimostrato che il cervello umano (specie quello maschile) va totalmente in tilt. Manca solo una giornata, ma l’intera storia di questo Campionato deve ancora essere scritta. Sale la tensione, aumentano i battiti cardiaci, il respiro si fa più affannoso…e la mente inizia a produrre una serie di ragionamenti strani, meglio definiti come “cazzate di dimensioni apocalittiche”, cosa che l’esercito delle pippe mentali era nulla in confronto.

Il punto della questione è tutto qui: ci sono tre squadre che lottano per due promozioni immediate e altre due squadre che lottano per un posto nei play off, che possono essere garantiti da una sola quarta squadra (che li vuole fare questi benedetti play off) che però gioca in casa di una delle tre che vuole salire in A subito.  Ma le squadre che lottano per salire subito potrebbero diventare subito tre, senza play off, in caso di una combinazione di risultati particolari, condannando le altre quattro squadre ad una sorta di coitus interruptus, cosa poco appagante e non sempre simpatica. Peccato che, da buoni italiani, ci siamo garantiti un possibile biscotto che consentirebbe ad entrambe le formazioni di una gara di ottenere il rispettivo obiettivo. Aggiungiamo il fatto che una delle tre squadre che vuole salire subito, avrebbe già dovuto raggiungere un copioso orgasmo da qualche settimana, e invece è incorso in una serie di cilecche imbarazzanti. Quindi siamo in una situazione di pre orgasmo collettivo.

Tutta questa eccitazione collettiva fa male. Sto leggendo le più singolari teorie, o meglio certezze, che i tifosi pontificano nei bar e in rete, per dimostrare che tutti gli ultimi risultati non sono in realtà frutto delle prestazioni sul campo, bensì di un complotto giudaico massonico governato da forze illuminate. Leggo una serie di luoghi comuni e banalità che nemmeno il Frustace Lionello più incazzato avrebbe potuto dire. Ve ne riporto solo alcune che, vi giuro, sono state ascoltate o lette personalmente:

“Il Sassuolo non vuole più salire. Squinzi vuole lasciare il calcio e dedicarsi alla Confindustria e, successivamente alla politica. Sta per dismettere tutta la squadra e per questo, ha volutamente fallito 4 match point. Perderà anche i play off.”  (Squinzi, Presidente del Sassuolo, sono 4 anni che investe ingenti somme per salire in A. Sfuggono i motivi per cui, a serie A quasi raggiunta, dovrebbe gettare circa 25 milioni di euro di diritti tv e vendere in perdita tutto ndRett)

“Verona ed Empoli faranno il biscotto. Amici comuni di amici comuni delle due Società si sono incontrate a cena. Il Verona non si muoverà dalla metà campo e l’Empoli non porterà nemmeno i 6 più forti per tenerli per i Play off, e se lo fa è perchè è certo del pareggio (ho letto qualcosa di simile anche in occasione di Verona Portogruaro di due anni fa, poi però Bocalon l’ha messa al 90 esimo ndRett..)

“Il Verona e il Livorno si odiano, quindi il Verona vorrà andare in A ma non favorire anche il Livorno stesso, quindi accetterà il biscotto contro l’Empoli” (sfuggono i motivi per cui all’Hellas dovrebbe fregare qualcosa del Livorno e poi, sfugge come il biscotto potrà impedire comunque al Livorno di battere il Sassuolo ndRett..)

“Il Livorno non vuole salire” (come per Squinzi, sfuggono i motivi per cui Spinelli dovrebbe rifiutare 25 milioni di diritti e accontentarsi dei 2,5 della serie B ndRett.)

“Il Verona non vuole salire perchè vogliono trovare una scusa per licenziare Mandorlini, odiato dalla Dirigenza” (vabbè questa non la commento nemmeno ndRett.)

Una serie di banalità, luoghi comuni o appunto cazzate di dimensioni apocalittiche che il cervello offuscato da un crescendo di libido di noi tifosi sta producendo a ritmo industriale. Cazzate. Che poi, come in tutte le vere cazzate che si rispettino,  un fondamento di verità intrinseco ce lo si possa anche trovare, è vero. Ma qualsiasi persona dotata di cervello pensante, o non offuscato dal pre partita, può solo convenire sul fatto che Freud avesse ragione: quando l’uomo ragiona col pisello dice solo cazzate. Il tutto però è fantastico, e rende la gente da stadio fantastica. Vivi tutto l’anno per indossare la tua sciarpa e gridare sugli spalti, e contemporaneamente spari un sacco di cazzate. Tutte rigorosamente vere.

Rimane solo da chiarire un ultimo aspetto: chi cazzo è Frustace Lionello? E’ lui: