Siamo un popolo di sondaggisti simpatizzanti

Ne avevamo già parlato in passato, comunque un articolo pubblicato sul portale Tifoso Bilanciato ci porta all’attenzione l’assurdo calcolo effettuato dalla Lega Calcio per stabilire i criteri di distribuzione del 25% delle risorse derivanti dalla vendita dei diritti televisivi della Serie A: 237 milioni di Euro, Euro in più Euro in meno. Questo quarto di torta viene infatti distribuito proporzionalmente in base ad un dato particolare: “il numero di sostenitori” (o se volete chiamarlo col nome corretto, bacino d’utenza).

La Lega Calcio non ha ancora fornito i dati ufficiali, tuttavia, leggendo nei bilanci la somma destinata per singola squadra, si evince che il numero di tifosi è più o meno così ripartito:

Analisi-Lega-2013-percentuale-tifosi

fonte: tifosobilanciato.it

Per arrivare a questa conclusione, pare che la Lega abbia delegato a tre delle principali Società di sondaggi il compito di intervistare gli italiani, ed ovviamente nessuna delle tre ha contattato me, o uno delle decine di amici che frequentano gli stadi e che mi possano confermare la veridicità del sondaggio, ma statisticamente parlando è possibile che io sia escluso dalle loro liste visto che quando qualcuno mi chiama a casa per propormi un sondaggio o un prodotto, lo mando gentilmente a defecare sotto gli ulivi.

Ma allora, quale è il bacino di utenza a cui è stato chiesto di dichiarare la propria fede? Nell’articolo si legge che oltre il 50% degli intervistati si è dichiarato non interessato al calcio, e questo dato apre ad una serie di considerazioni. Come è possibile che 237 milioni di Euro vengano destinati in base ad un sondaggio il cui 50% del campione a cui è stato chiesto di esprimere una preferenza ha dichiarato di non aver interesse a nulla? Che credibilità può avere un dato frutto di un complesso calcolo di medie tra gente cui frega nulla, gente che compra la tazza della propria squadra e gente che si dichiara simpatizzante? E poi, mi definite il termine simpatizzante? Non sono tifoso dell’Inter ma simpatizzo per l’Inter significa che quando guardo una partita dell’Inter non tifo per Lei ma contemporaneamente tifo contro agli avversari?

Siccome la maggior parte dei soldi derivano dalle pay tv, non riesco a capire il motivo per cui non è stato chiesto ad ogni abbonato di un pacchetto calcio di Sky o Mediaset premium di scegliere una squadra alla quale destinare i (propri) soldi. Mi sembra il dato più oggettivo possibile e incontestabile, oltretutto non può non essere influenzato dal famoso concetto del bacino di utenza. A Milano si presuppone tifino per Inter, Milan e Juve per cui difficilmente un abbonato Sky milanese dichiarerà di tifare Pescara. Inoltre il numero di abbonamenti nella metropoli milanese sarà ovviamente superiore al numero di tanti abbonati di altre città, quindi, ammettendo che la grandi avessero paura di perderci un po’ di soldi, il dato degli abbonati non li avrebbe penalizzati mai.

Eppure si è evidentemente deciso di non correre il rischio e di contrattare il tutto a tavolino, spendendo risorse in sondaggi risibili e contestabili che non potranno mai fotografare una situazione reale. Siccome chi legge questo blog si presuppone interessato al mondo dello stadio e del calcio, ne approfitto di questo spazio per chiedere: qualcuno di voi è mai stato contattato da qualche Società di sondaggi che vi ha chiesto per quale squadra tifate?  Suvvia, hanno stimato che oltre 25 milioni di Italiani sono tifosi, possibile che nessuno di questi è stato contattato per partecipare al sondaggio?