L’arte (o il culo) del video perfetto.

In giro per il mondo ci sono una marea di premi, più o meno importanti, destinati alla miglior fotografia o miglior video. Solitamente li vincono sempre i fotografi fighi piuttosto che qualche fotoreporter freelance, che immortalano qualche scena (chissà poi perchè vince sempre una foto di qualche tragedia, ma vabbè) che farà il giro del mondo. Quello che non capisco è il perchè non vengano mai considerati, non dico come candidati a premi oscar o altri particolarmente importanti, quei video fatti dalla gente allo stadio che riescono a beccare il momento del goal. Perchè per me questi sono artisti, poche balle. Ma parliamone.

Francamente sono il primo che durante una partita, tra una bestemmia e l’altra, un coro e una canzone, scatto qualche foto, o scrivo qualcosa. Ma non sarei mai capace di stare tutta la partita con in mano un telefono, o una cinepresa, per filmare le azioni nella speranza di beccare il goal. Eppure queste persone esistono. L’ho scoperto durante una delle mie manifestazioni di follia, ovvero quella di cercare su Youtube qualche video con i goal “live” dallo stadio. Se non ci credete, andateci, scrivete il nome della partita che vi interessa, il nome del marcatore e aggiungeteci la parola magica “live”, e vedrete anche voi che non dico palle. Ovviamente più la partita è importante e più facile sarà trovare qualcosa.

Col tempo sono diventato molto esigente. Ho adottato un personale criterio di valutazione che adesso vi espongo. Primo, MAI e dico MAI considerare i video pubblicati da quelli che ingenerosamente chiamo “falsi spettatori”, ovvero i video fai da te di qualche giornalista che si piazza la sua telecamera sul suo piedistallo vicino alla sua postazione e riprende la partita. Ma non perchè siano video fatti male, anzi, ma perchè evidentemente perdono di quella genuinità e sincerità che un video casuale può trasmettere. Insomma, così è facile, basta fare un tagli e cuci appena arrivati a casa e il gioco è fatto. Secondo, MAI e dico MAI applaudire e condividere un video di scarsa qualità. Si, perchè ormai viviamo nell’era dell’HD, e certi video tutti sgranati non si possono onestamente più vedere. A volte mi chiedo se utilizzate telefonini del 2001 o la video camera dei punti della Esso di fine anni 90. Ultima personale discriminate sulla quale non sono disposto ad accettare compromessi, è quella che il video riprenda le emozioni del pubblico di casa e, possibilmente, di quello ospite. Senza voler sembrare troppo saputello, penso che un video che risponda a tutti e tre i requisiti che vi ho elencato, sia un video che meriti tutta l’attenzione che, di solito, viene regalata a quelli che riprendono la nascita di un delfino in una vasca in qualche parco acquatico, piuttosto che un conflitto a fuoco “live”, perchè sono video che raccontano emozioni. Più o meno importanti non importa, e comunque è tutto relativo, ma sempre emozioni sono.

Adesso Vi mostro quello che per me è il miglior video pubblicato nel 2012 su Youtube e che risponde ai tre requisiti. Ammetto che sono di parte, perchè ero presente a quella partita, e quando c’è lo zoom sul settore ospiti sono chiaramente inquadrato (ovviamente per chi non sa chi io sia, prego di concedermi fiducia e credermi sulla parola), che ovviamente, ai miei occhi, rende il video ancora più unico. Comunque, guardatevelo ad alto volume. Gustatevi le parole del pubblico di casa, ascoltate le urla del settore ospiti. Prestate, insomma, attenzione ai particolari.

Non mi venite a raccontare che, a chi piace e vive lo stadio, non sia un gran bel video. Adesso vi mostro uno dei classici video che vi fanno vedere nei telegiornali, quelli che emozionano la gente e che fanno il giro del mondo:

Bello, non discuto, è una fortissima emozione, però il primo video è stato visto probabilmente da chi l’ha pubblicato e dal sottoscritto, mentre il secondo è più volte passato in prime time su alcuni telegiornali nazionali. A costo di passare per quello che elogia le cazzate, mi batterò sempre a favore di chi racconta le emozioni dello stadio. L’emozione che regala un goal, unito alla gioia dei tifosi e all’incazzatura degli altri, merita lo stesso rispetto di un delfino che nasce. Punto. E su questo principio, non mi smuoverò mai di un cm.

Altro bel video, più datato, ma che ho salvato tra i preferiti e mi riguardo ogni tanto, è questo:

E siccome mi rinfaccerete che sono di parte, beccatevi anche questo e non venitemi a dire che non è puro e semplice spettacolo:

Vi ho un po’ convinto? Se avete qualche bel video che rispetti i criteri elencati, segnalatemelo. Sto facendo una raccolta di video, e lavorando ad un progettino,  e chissà… Non importa l’importanza della partita o la categoria. Contano solo le emozioni vere.