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Wes, maledetto Wes

L’innata capacità dell’Inter  di passare dalla parte del torto anche quando ha ragione, e di riuscire a chiudere sempre e comunque male un rapporto di lavoro con un suo giocatore top, sta nuovamente trovando conferma con Sneijder. Siamo onesti, l’olandese è di fatto un separato in casa da quasi un annetto, dove la discontinuità e gli infortuni, uniti probabilmente a qualche tuittata ed uscita serale di troppo, gli hanno fatto perdere punti nella classifica di gradimento.

Che poi, inutile girarci intorno, il fatto che parli (e troppo) o che faccia shopping compulsivo, è l’ultimo dei problemi. Il punto è che Sneijder è un costo, e “tutto ciò che è un costo, è troppo caro” (Branca docet). Ne abbiamo più volte parlato, approvo al 100% la nuova politica low cost, che è coerente con la situazione economica mondiale andata a puttane, ma per Dio, non mi piace per niente l’arroganza di certe posizioni ed atteggiamenti dell’Inter nei confronti di un giocatore che si è deciso di scaricare.

Partiamo da una situazione giuridicamente incontestabile: l’Inter ha firmato un contratto col giocatore che prevede un certo compenso per un certo periodo di tempo. E per questo periodo l’Inter deve pagare. Nessuno ha puntato una pistola all’altro al momento delle sigle delle firme, quindi si da per assodato che le parti fossero nel pieno delle capacità mentali. Proseguiamo ora con una seconda situazione evidente: non esiste più il contesto socio economico del momento in cui è stato sancito questo contratto. Il mondo è crollato. La terza situazione evidente è che il giocatore, negli ultimi anni, non ha dato l’apporto sperato, per una serie di motivazioni diverse.

In sintesi, l’Inter non può più permettersi di onorare un contratto simile per un giocatore che oggettivamente non vale più quel tipo di esborso economico.

Come ne usciamo? Uno dei due deve cedere. Ed è qui che mi incazzo con l’Inter, perchè l’Inter è nella ragione, nel senso che è il mercato a dire che certi contratti non sono più possibili, e decine e decine di giocatori si sono già resi disponibili ad una piu o meno corposa riduzione dell’ingaggio. Ma occorre essere coscienti del fatto che questa riduzione non può essere imposta con la forza, dove per forza intendo fare leva sui tifosi sfruttando “la morale” e mettendo fuori rosa il giocatore paventando prima problemi fisici inesistenti e dopo dando la colpa all’allenatore. Non si fa così, non lo merita Sneijder che, fino a prova contraria, non ha dato all’Inter l’apporto di un Pancev qualsiasi.

Datemi quindi un buon motivo per cui Wes dovrebbe venire ora incontro a Branca. Non c’è. L’Inter è riuscita nell’impresa di chiudere male anche con lui, e di voler avere una vittoria su tutti i campi dimenticandosi che quella più importante, o meglio la più ambita, non la potrà mai avere: la vittoria in tribunale. Nessun Giudice darà mai ragione a Moratti.

Concludendo, Moratti per me fa bene a continuare con questa politica al risparmio. C’è in gioco l’esistenza della Società. Continui su questa strada ma non perda la faccia con guerre che non lo portano da nessuna parte. I giocatori sono delle puttane, e le puttane fanno tutto solo per soldi.

Tutto, fuorchè baciare sulla bocca. E nemmeno tutte.

wesley_sneijder_2010_05_22