Meno tronisti, piu calciatori

Il divieto imposto dall’Inter di tweettare a Sneijder della scorsa settimana, mi aveva fatto venire voglia di scrivere due righe a favore della Società, però poi pensavo di esagerare un po’ troppo, anche perchè Wes non è che avesse mai causato problemi all’Inter; inoltre, tra me e me, ero certo che prima o poi qualche altro caso di utilizzo errato dei Social Network da parte di qualche fenomeno sarebbe saltato fuori. Nemmeno tempo di pensarlo, ed ecco l’ennesima prova di come i calciatori, fuori dal campo di gioco, abbiano un quoziente intellettivo prossimo allo zero.

Questa volta non parliamo di top player, ma di onesti (dove onesti non sta ad indicare la fedina penale, bensì è un modo gentile per dire che sono scarsi ndRett.) giocatori della serie cadetta italiana. Nella fattispecie, parliamo ahimè nuovamente di un giocatore del Novara Calcio: Lorenzo Del Prete. L’onestà intellettuale che mi sono sempre imposto di avere quando scrivo mi obbliga a premettere che, al momento, permane un piccolo dubbio sul fatto che il profilo Facebook del calciatore sia un fake (un tarocco, non gestito da lui), o peggio gli sia stato hackerato, per cui potrei essere costretto a breve a scrivere una smentita, tuttavia, l’esercito di bimbiminkia nerds smanettoni della rete ha indagato tutta notte con controlli di ip e incroci di utenti, che manco il Capitano Ghirelli dei Ris Roma sarebbe riuscito a fare, e insomma, si può dire che il ragazzo abbia da giustificare qualcosa.

Facendola breve, sotto falso nome il Ragazzo in data 21/08/2012, ovvero pochi giorni dopo aver firmato per il Novara, pubblica una foto della sua nuova maglietta con nome e numero, e ci scrive “Ma più brutta no?”. Ecco, mi si può dire che non abbia sparato o rubato soldi a nessuno, tuttavia penso siamo tutti d’accordo sul fatto che i tifosi di calcio si incazzino per due cose: il non vedere la maglia sudata, e veder insultata la propria maglia. Lorenzo Del Prete, onesto giocatore di cadetteria appena retrocesso in Lega Pro con la Nocerina, arriva in una realtà appena retrocessa dalla serie A e prima cosa che fa pubblica questa considerazione: si può dire che è sciocco oppure si offende qualcuno?

E qui arrivo al concetto fondamentale che vorrei far passare e che già avevo espresso. In questa sede, ormai lo sapete, ho il brutto (o bello per chi apprezza) vizio di generalizzare estremizzando. Difficile che parlo di un singolo ma spesso parlo per “medie”. Ecco, ribadisco che mediamente i calciatori sono ignoranti, viziati e pirla. Evidentemente non sono in grado di capire l’importanza che hanno a livello sociale e scrivono, parlano, cinguettano, condividono cose e concetti che non possono permettersi di fare. Perchè se un Morganella del caso, dopo uno Svizzera Korea alle Olimpiadi, scrive che brucerebbe tutti i Koreani, allora è un coglione. E’ dimostrato che non si può mai colpire il singolo, per cui per colpa di pochi alla fine pagano tutti. Un po’ come quando hanno fatto la legge che ha vietato il fumo in qualsiasi locale pubblico. Non è mica vero che tutti i fumatori erano maleducati e menefreghisti, ma per colpa dei continui abusi di alcuni fumatori che non avevano scrupoli ad accendersi un cannone a 30 cm da un bimbo in carrozzina in un ristorante, alla fine hanno pagato tutti. Quindi bene ha fatto l’Inter ha imporre per regolamento il divieto di usare i Social Network. Anche perchè più aumenta il cedolino al 27 del mese, e piu imbarazzo può creare alla Società un uso scorretto della rete.

Eppure non c’è estate che qualche giocatore non scriva su Facebook le sue insoddisfazioni per un mancato rinnovo, o che spari merda sulla sua Società in caso di cessione o ancora ufficializzi lui stesso una cessione, fottendosene magari del fatto che la sua ex o nuova Società sia quotata in borsa e debba sottostare ad obblighi di legge. E quella gran figa della moglie di Sneijder, sputtanando l’Inter con un Tweet, non mi fa altro che rafforzare l’idea di base. Più forti e famosi sono, e più coglioni sono.

Poi è evidente che ci sono annate ed annate. Sneijder, la sera dopo la vittoria della Champions avrebbe potuto scrivere quello che voleva che nessuno mai gli avrebbe contestato nulla, e così a Lorenzo del Prete, se avesse fatto i primi 3 mesi nel Novara impeccabili, dimostrando di essere un gran giocatore, gli si sarebbe perdonato tutto. Ma siccome il giocatore non sta facendo cagare, ma sta facendo stracagare (come il resto dei suoi compagni), ecco, certe cose è giusto le paghi. Perchè per quella maglietta che gli fa così schifo, c’è gente che fa sacrifici che un giocatore di calcio nemmeno si immagina.

Nessuna maglia di calcio fa schifo, i giocatori, spesso sì.