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Più goal di Cassano, più trombate al telefono.

Iero a San Siro, e sono ritornato a casa incazzato. Ma non per la marea di goal sbagliati che hanno causato notevole sofferenza fino alla fine, e nemmeno per il fatto che Giacomo, quello di Aldo Giovanni e Giacomo, non si è fermato a dirmi un ciao un po’ piu appagante del finto sorriso che mi ha concesso fuori dallo stadio. Che poi ci sta, perchè se a tutti concedesse 30 secondi di finta amicizia, tornerebbe a casa a mezzanotte. Però vaffanculo, io sono io, e se ti becco e ti dico “grande Giacomo” come minimo mi devi rispondere “grande Rett, i tuoi articoli mi fanno impazzire”. Va beh.

E’ arrivato il momento che si faccia qualcosa per migliorare queste cazzo di reti telefoniche e dati in condizioni differenti dall’essere a casa propria o in giro per una metropoli. Non è possibile che a fine 2012, in un mondo ormai connesso alla rete 24 ore su 24, in uno stadio come San Siro, ben lontano dal tutto esaurito, ancora si faccia fatica a far partire un caro e vecchio essemmesse, per non parlare di una ultra figa e moderna whatsappata. Mi sono presentato allo stadio dotato di nuovo Samsung, quello che sembra una piasterella di un bagno per intenderci, e nuovo operatore. Perchè io mi stufo abbastanza in fretta, e da quando si può cambiare operatore in 3 giorni lavorativi, e qualche disservizio mi colpisce, saluto ed alzo i tacchi. Le ho provate tutte: Tim, Vodafone, Wind e Tre. Ma proprio tutte. E tutte fanno cagare. Non mi interessa che quando sono a casa posso navigare velocemente. O meglio, si mi interessa, ma non sono uno di quelli che si accontenta del minimo sindacale. A quasi quarant’anni rivendico il diritto di essere un bimbominkia cresciuto, e se allo stadio mi trovo davanti un pittoresco tifoso di 230 Kg e cappello da joker del Catania, voglio potergli scattare una foto e metterla su Facebook o Twitter. Perchè i bimbiminkia fanno così. Ma quando tiro fuori la mia mattonella del bagno, che costa come un tre stelle a Sharm, e un operatore che mi promette di volare, e allo stadio non riesco a downloadare, mi girano i coglioni di brutto.

Che poi il problema non è San Siro. Il problema sono tutti gli operatori in condizioni differenti dallo starsene a casa seduti sul divano. Sei in un luogo troppo chiuso e la rete fa fatica, sei in un posto sperduto e la rete fa fatica, sei in un posto affollato e  la rete fa fatica, sei in movimento e la rete fa fatica. E se parli con un integralista della telefonia che cosa ti risponde? “La gente fa un utilizzo scorretto della telefonia mobile e satura la banda. C’è gente che chiama a casa il papà e gli chiede se gli è piaciuto il goal di Cassano” E quindi? E’ vietato farlo? Ne deduco che la mia amica Spora non può più trombare al telefono per colpa dei bimbiminkia che chiamano il papà dopo un goal di Cassano.

Se è così è un mondo 2.0 che non funziona. Rivendico il diritto di poter chiamare mio padre e chiedergli se gli è piaciuto il goal di Cassano, rivendico il diritto di poter condividere una foto anche in mezzo alla folla e rivendico il diritto di mostrarmi in perizoma a chi voglio io e quando e dove voglio io.

Se tutti stiamo sempre zitti, non cambierà mai nulla. Dite a Cassano di segnare e poi trombate. Possibilmente non al telefono.