Un black friday di ordinaria follia (giornalisti, maledetti giornalisti)

Come arcinoto non sono giornalista sportivo ma un tifoso; un tifoso che gli sarebbe piaciuto guadagnarsi da vivere scrivendo per qualche testata, ma quando ha capito che il mestiere del giornalista potesse essere l’ideale per lui, ormai era troppo tardi. Vita definita, percorso lavorativo definito. Proprio per questo ho rispetto per questo tipo di mestiere e sono molo critico nei confronti di chi ha la fortuna di svolgere questa professione. Senza alcuna presunzione di insegnare il mestiere a nessuno, vi voglio raccontare un black friday di ordinaria follia capitato appunto ieri, e che vede coinvolto anche un numero consistente di media.

Succede che, a metà mattina circa, la Figc comunica che la Corte di Giustizia federale ha reso note le motivazioni del parziale accoglimento del ricorso presentato dal Novara e della riduzione da 2 a 1 punto (con ammenda di 20mila euro) della penalizzazione inflitta in relazione alla gara Novara-Siena del 1 maggio 2011 a causa dei comportamenti tenuti dai tesserati Cristian Bertani, Davide Drascek e Mavillo Gheller, sanzionati nell’ambito del filone di Cremona del processo sul Calcioscommesse. (copio testualmente dal comunicato della Figc). Questo parziale accoglimento dell’appello è datato fine Agosto 2012, ma in Italia funziona che i Tribunali danno la sentenza e poi si prendono 60 giorni di tempo per comunicare le motivazioni. E così appunto è stato per il Novara. Ma allora, perchè ho parlato prima di “black friday di ordinaria follia”?

Alcune testate online probabilmente interpretano male la comunicazione della Federcalcio e pubblicano la news del Novara a cui era appena stato scontato un ulteriore punto. Ma soprattutto, una delle più note agenzie di stampa italiana, commette lo stesso errore uscendo con l’ “ultim’ora” del Novara calcio la cui penalizzazione veniva decurtata di un punto. A questo punto, decine e decine di testate giornalistiche su internet nemmeno si pongono il problema di verificare la notizia, visto che la Società Novara calcio taceva e soprattutto non c’era in agenda nessuna sentenza, ma pubblicano tutti la stessa notizia. Qualcuno invece dotato di maggiore spirito critico e/o professionalità inizia a storcere il naso, anche perchè il Novara Calcio è in attesa del TNAS (terzo grado di giudizio), e non del verdetto della Corte Federale, ma la follia collettiva di internet ormai non si riesce più a frenare, tantè che queste figure dubbiose vengono immediatamente denigrate in base al principio “se tutti scrivono questa cosa, mica saranno tutti coglioni”.

L’apoteosi si raggiunge a metà pomeriggio. Il sito ufficiale della Lega Bwin (non uno di un simpatizzante eh, no no, proprio quello ufficiale ndRett.), cambia la classifica di Serie B ed aggiunge un punto al Novara Calcio. Ovviamente sulla base delle notizie che i media hanno riportato, e non in base ad una disposizione della Corte Federale che evidentemente, era già esecutiva ad Agosto. SkySport tg24 e Radio Sportiva (tanto per citare due esempi) continuano a ribadire che al Novara è stato assegnato un punto, fino a quando, nel tardo pomeriggio, qualche testata locale pubblica alcune interviste ad esponenti della Società che chiariscono l’equivoco. Il sito Ufficiale della Serie B riscrive nuovamente la classifica e pubblica la news corretta, mentre la pagina ufficiale su Facebook, con un certo imbarazzo, si scusa. SkySport Tg24 alle ore 20,45 di ieri sera, ovvero mentre il Novara stava per scendere in campo a Crotone, ancora lasciava in onda l’ultim’ora del Novara a cui era stato ridato un punto.

Sono dell’idea che chi non lavora, non può sbagliare. E quindi chi lavora può sbagliare. Ma aver assisitito ad un esempio di giornalismo “copia e incolla”, senza alcun tipo di verifica e riscontro della news, è un qualcosa di vergognoso che legittima davvero a dubitare su tutto il meccanismo di divulgazione delle news e di informazione del sistema italiano. Addirittura, poi, il sito ufficiale della Serie B che cambia la classifica sulla base di ciò che si scrive su internet, è davvero penoso. Roba che se fosse successo negli Usa (come dice il mio amico Simone Sandri che, beato lui, col lavoro di giornalista ci campa negli States ndRett.) sarebbero cadute una serie di teste che nemmeno in un film anni ’80 di Dario Argento si sarebbero viste cadere.

Questa è l’informazione in Italia, questo è il pressapochismo e la sufficienza di persone che, pur non diventando ricche col lavoro che fanno, nemmeno onorano professioni che certamente non sono logoranti come quella di un minatore. Un gregge capace solo di riportare le stesse news confezionate (male), perchè in fondo in fondo, “se tutti scrivono questa cosa, mica saranno tutti coglioni”.

printscreen della classifica di ieri pomeriggio in cui al Novara venivano attribuiti 10 punti, pubblicata sul profilo twitter di Massimo Mathis, un giornalista probabilmente più serio di tanti altri