Tre domande all’Osservatorio

E’ nato l’albo degli striscioni: solo quelli autorizzati dalle questure quest’anno potranno essere esposti sia in casa che in trasferta. Lo ha deciso oggi l’Osservatorio del Viminale: il motivo? Facilitare le pratiche burocratiche, che erano piuttosto lunghe e complicate. Ogni volta bisognava mandare il fax, chiedere l’autorizzazione. I tifosi sovente rinunciavano. Ora ci sarà un albo….. Repubblica.it

Dopo aver imposto ai giocatori di serie B di avere una numerazione dall’ 1 fino a 25-30 (Cassano in B non potrebbe mai indossare la maglia numero 99 perchè gente pagata profumatamente per organizzare al meglio il giuoco del calcio ha deciso che è un problema portare il numero 76 o 99 ndRett.), un’altra epica decisione è stata presa in Italia: l’Albo degli striscioni. Il tuo striscione se non è registrato in un Albo Nazionale, non potrà più essere esposto allo stadio. Probabilmente, nella mente di queste persone, il nostro vecchio striscione assume uno status di nobiltà ed importanza, perchè dedicargli addirittura un Albo Nazionale come quello per esempio dei notai o dei geometri, che immagino avrà ovviamente un costo di mantenimento e soprattutto genererà tasse che la collettività pagherà, attribuisce una certa rilevanza. Di conseguenza, essendo l’Osservatorio un’Istituzione Statale comandata dal Ministero dell’Interno, possiamo quindi sostenere che per lo Stato Italiano è di primaria importanza regolare gli striscioni allo stadio.

Premesso che “fatta la legge, trovato l’inganno” e che quindi è bastato sostituire gli antichi striscioni con “pezze” più piccole e camuffabili in normali bandiere per poterle fare entrare negli stadi liberamente, mi piacerebbe che qualcuno dell’Osservatorio o del Ministero dell’Interno mi chiarisse alcuni dubbi che ho, rispondendo a questi tre facili quesiti.

Primo. La Juventus si è appena costruita il suo nuovo stadio, e da quello che si legge, diverse altre Società nei prossimi anni si costruiranno il proprio impianto. Qual’è la caratteristica di questi impianti? Di essere privati. Mi piacerebbe quindi capire che diritto ha lo Stato di imporre ad un privato in una struttura privata quali striscioni esporre e quali no. Semmai penso dovrebbe essere la Juventus o il proprietario ad avere diritto di veto, non il Ministero.

Secondo. Viene detto che, una volta autorizzato, lo striscione potrà essere esposto anche in trasferta. Bellissima idea. Per decidere questa cosa immagino che i Signori dell’Osservatorio siano abituali frequentatori dei settori ospiti, che conoscano pertanto le dinamiche dello stadio e sappiano perfettamente come funzioni una trasferta. Quindi immagino che se iscrivessi uno dei miei striscioni all’Albo e mi presentassi per esempio a Firenze e mostrassi il mio biglietto, la carta d’identità, la tessera del tifoso e la certificazione dell’iscrizione all’Albo, entrerei senza problemi. Ma lo striscione, qualcuno si è chiesto come lo attaccherei? Non più tardi di una ventina di giorni fa, è successo che all’ingresso del settore ospiti di Firenze volessimo far entrare la nostra “pezza”, e insieme a quella un rotolo di scotch da pacchi per fissarla sulle vetrate del settore. “Eh no, lei non può mica entrare col rotolino”. “E come lo attacco lo striscione?”. Panico. Riunione tra Steward e forze dell’ordine. “Faccia una cosa, strappi lo scotch, se lo leghi tutto intorno al polpaccio o al braccio, così lei getta il rotolino (diametro circa 3 cm ndRett.), noi facciamo finta di non vedere che lei ce l’ha avvolto ed entra”. “Ma lei non può mica obbligarmi a fare la ceretta sa?, quando mi strappo lo scotch mi vengono via anche i peli”. Panico. Empasse. “Va beh, entri”. Quindi, immaginiamo che ad ogni trasferta ogni tifoseria si portasse dietro la propria mole di striscioni, con questo Albo avremmo garantito filtraggi veloci e snelli all’ingresso dei settori ospiti?

Terzo. Siccome la filosofia che fa nascere questo Albo non è quella di facilitare le pratiche burocratiche, bensì quella di evitare l’esposizione di striscioni offensivi (siamo mica nati ieri eh?), ma davvero l’Osservatorio crede che il gruppo che vuole far entrare uno striscione particolarmente ingiurioso venga scoraggiato dalla nascita di questo Albo? Sono anni che gli striscioni vengono controllati, eppure sono anni che dentro ci entrano e vengono esposti. Una volta che il Ministero ha il comando su chi vuole esporre striscioni quali “Amici dell’antistadio”, “Donato sempre con noi”, “Forza Bari, noi impizziamo per te” (con il simbolo di alcune pizze…)( cit. Repubblica.it) pensa davvero di compiere il suo dovere di garantire la sicurezza del Paese?

Intendiamoci, non voglio in questo articolo difendere e giustificare l’esposizione di striscioni dai forti contenuti, mi preme solo far notare come, da anni, il problema striscioni di fatto non sussista più. La maggior parte dei gruppi Ultras, per non piegarsi al dictat della richiesta a mezzo fax, non espone più striscioni, e i vari Coordinamenti di Clubs, che per loro natura sono invece più propensi ad affrontare l’iter burocratico, espongono i propri striscioni solo nelle partite in casa, dove spesso vengono posizionati ad inizio anno e tenuti per tutta la durata del campionato. Per cui di cosa stimo realmente parlando? Di un ennesimo provvedimento inutile venduto come una bellissima idea per agevolare i tifosi.

Grazie, siamo commossi.