Eh già.

“eh già sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua
ci vuole abilità …eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi.. un’altra diavoleria “

Mi piace Vasco. Non lo adoro eh, anzi trovo discutibili tanti suoi eccessi, però alla fine mi ci riconosco in tante sue canzoni. E questa è proprio adatta a questo week end. Ogni anno, al di là delle gioie e dolori che la classifica ci ha donato, è come se una parte di me muoia, per poi rinascere ancora più forte di prima. Trovo sia meraviglioso tutto questo, seppur lo posso dire ora, che sono…che siamo…rinati con l’inizio della quotidianità del calcio, perchè il durante è brutto. Ogni anno mi chiedo “ma come cazzo farò ad arrivare a fine Agosto”, e nemmeno la gioia di poter vomitare odio a tutti i filosofi che ti dicono “ma non ce l’hai un’altra vita?”  (si, che comunque è più bella ed interessante della tua inutile e vuota ndRett.) pare accorciare il tempo tra un campionato vecchio e uno nuovo.

eh, già ormai io sono vaccinato, sai …ci vuole fantasia
e allora che si fa?
eh, già . Riprenditi la vita che vuoi tu
io resto sempre in bilico, più o meno, su per giù

Ogni anno è sempre peggio. Più che altro è sempre più difficile, ma ormai non mi stupisco più di nulla. Vivere il calcio in questa maniera “militante” ti porta a prendere decisioni rapide, e a cercare sempre una concretezza che, credetemi, mi ha giovato anche nella vita e nel lavoro. Perchè se al mercoledì pomeriggio non sai ancora se nel week end giochi, e soprattutto a che ora e contro chi, beh tutto risulta più difficile. Come si fa ancora a prendersela, come puoi biasimare chi in questo week end si è venduto a Sky. Eppure basta essere pazzi, basta essere circondato di pazzi, e basta avere sempre fede, passione e cuore, e una macchinata la si è fatta. 900 km in un giorno, per essere poi comodamente nel tuo letto alle 3 e mezza della mattina. Certo, il giorno dopo sei un cadavere, ma vuoi mettere la bellezza del vivere in bilico tra pazzia e incoscienza, la sana incoscienza, ed essere un morto in piedi lobotomizzato?

con l’aria, col sole, con la rabbia nel cuore,con l’odio, l’amore
in quattro parole …io sono ancora qua

eh, già!

Passano gli anni, cambiano i compagni di avventura, altri sono rimasti invece sempre lì con te. Ora fa sempre caldo, presto farà freddo. Avrò il mal di testa, il mal di stomaco, sarò incazzato o triste, ma mai sconfitto dal divano. Un pullman, una macchinata improvvisa che regaleranno tavolate in compagnia ci saranno sempre. Si godrà, ci si incazzerà, si riderà e magari si piangerà. Insomma, si vivrà.