Riapre il negozio.

Odio l’estate, ma questo lo sapete già. In estate ho sempre meno cose da raccontare e scrivo molto meno. Non so che dire. Il solo articolo che avrei potuto scrivere negli ultimi 15 giorni sarebbe stato quello dei saluti pre partenza, ma francamente trovo ridicolo scrivere “ciao a tutti, parto” e “ciao a tutti, son tornato“, e siccome nessuno mi paga per scrivere ho pensato che fosse inutile farlo.

Riapre il mio negozio. Tiro su le serrande, con l’incazzatura di quello che è tornato dalle ferie ma la motivazione di quello che sa che la vita sta per iniziare nuovamente. In realtà qualche partita l’ho vista in questo periodo, e qualcosa come oltre 700km sono stati già macinati tra Luglio e Agosto per seguire ritiri e vedere partitelle, ma nulla si può avvicinare alla normalità del Campionato.

Questa estate mi è sembrata più lunga del solito, eppure tutti mi fanno notare come per tele siano passate solo partite di calcio e tanto sport. E’ vero, ma non è la stessa cosa. Sarà il caldo, che quest’anno mi ha devastato e pare non aver ancora intenzione di diminuire, sarà che il calciomercato ha offerto ben pochi spunti interessanti, sarà quello che volete, ma a me sembra sia passato un secolo dalla fine dei campionati.

Cosa ricorderò di questa estate? (meteorologicamente parlando non finita, moralmente si). Tre cose.

Uno. Il Taekwondo alle Olimpiadi. Sono letteralmente impazzito a vedere questi tirarsi scarpate e poi ringraziarsi a vicenda. Ci ho capito ben poco, ma la certezza è che se uno mette il piede in faccia all’altro guadagna 3 punti. Fantastico

Due. Aver avuto la conferma che la Giustizia Sportiva si muove solamente seguendo un sentimento di massa, generalmente forcaiolo, senza basarsi su reali prove e riscontri.

Tre. Farsi innaffiare allo stadio da un pompiere con gli idranti gelati, perchè sei allo stadio sul cemento armato a 42 gradi, è una sensazione bellissima che sul divano di casa davanti a Sky non si potrà mai provare.

Riapre il negozio, bentrovata cara gente da stadio.