W la Rai quanti geni lavorano solo per noi

Passare un pomeriggio calcistico davanti alla tele, ed essere costretti a farlo con la Rai è davvero irritante. Tra le volte che sono allo stadio e quelle che sono davanti a Sky, in effetti sono poche le volte che mi tocca guardare le partite sul canale Nazionale, e tutte le volte mi viene voglia di spegnere la televisione. Mi viene da ridere se penso a come le televisioni, e soprattutto Sky, siano giustamente l’oggetto delle proteste dei puristi dello stadio domenicale, mentre personalmente divento un sostenitore della tesi “spegnete le tv” proprio quando una partita la trasmetta la RAI, ma vabbè, non è importante.

La mia Domenica calcistica inizia alle 15, col fondamentale playoff Carpi Pro Vercelli, e quello tra Trapani e Lanciano. Rai Sport 2 deve gestire due partite contemporaneamente e cosa fa? Alterna cinque minuti di diretta a partita intervallati da un breve commento in studio di un giornalista e da Tramezzani, che hanno uno spirito, una passione e una capacità di trascinare il pubblico pari alla flemma di un guidatore di un carro da morto all’ingresso di un cimitero. Ovviamente i problemi tecnici non mancano e nemmeno le relative scuse. Poi, mentre le partite entrano nel vivo e tu cerchi di capirci qualcosa (non è semplice vedere cinque minuti una gara e cinque un’altra) mamma RAI cosa fa? Si collega col fondamentale campo di Arezzo dove si gioca Cosenza San Donà Jesolo di Serie D. Chi vince sale in Lega Pro? Ma neanche per sogno. Chi vince risulta il primo degli eventuali ripescabili in Lega Pro 2 qualora qualche squadra fallisse. Ma per dare un senso e una dignità all’evento, e soprattutto giustificare il fatto che si stesse togliendo visibilità a due incontri che avrebbero promosso altrettante squadre in serie B, il telecronista arriva con la perla: “questa partita non regalerà promozioni. Però regalerà un premio in denaro alla vincente!” Sticazzi!

Arriviamo al prepartita della Nazionale: altra perla in studio con i due commentatori tecnici Mondonico e Gasperini. Parte il Mondo : ” per un allenatore sono fondamentali i 15 minuti precedenti ad un incontro di questo livello. Non è per nulla facile, ma devi essere capace di far capire ai tuoi giocatori di non farsi tagliare dal gioco. Di rimanere sul pezzo, di esserci.”. Gasperini ribatte immediatamente: “gli ultimi 15 minuti non servono a nulla se non hai preparato la partita nel modo corretto. Le partite si preparano col lavoro di tutti i giorni, non negli ultimi 15 minuti”. Insomma, mancava si sfanculassero tra di loro e il quadretto sarebbe stato perfetto.

Inizia la partita non prima dei soliti saluti di rito al popolo dei terremotati,  e Dossena al secondo, terzo e quarto minuto del primo tempo subito si dimostra pieno di certezze “l’Italia è perfetta, non ha sbagliato nulla” (sticazzi giocano da due minuti ndRett.). Ma durante la partita non manca di far capire quanto lui fosse un allenatore e Prandelli no. “Balotelli non lo avrei cambiato, Cassano sai che non regge non lo puoi tenere, Nocerino dovevi metterlo prima ecc ecc.”.

Ci vedremo questi Europei sulla RAI, ma considerando che fortunatamente la rete Nazionale perderà tutte le principali manifestazioni calcistiche e sportive future, viene davvero da interrogarsi circa l’opportunità del pagamento un canone di oltre 100 euro e soprattutto del senso della sua esistenza. Non dico debba chiudere ma per esempio se tagliassero i costi che sostengono per le loro dirette sul calcio, e li concentrassero per esempio su migliorie tecniche dei plastici usati da Bruno Vespa a Porta a Porta, non sarebbe onestamente più utile?