Seguo il basket, in maniera distaccata, occasionale ed esclusivamente in televisione, per cui non mi posso definire un vero tifoso e nemmeno un esperto di questo sport. Però sono italiano, e quindi leggo i giornali e i siti internet, e questo mi basta per sentirmi nel diritto di parlare, proprio come fanno gli esperti. In fin dei conti, se in passato ho dato del “pirla” a Paul Cayard reo di aver sbagliato una partenza in Coppa America col Moro di Venezia (e davvero lì non sapevo di cosa stessi parlando), posso sicuramente fare una polemichetta sul basket che ho praticato da ragazzino.
Di chi parlo? Ovviamente di Kobe Bryant, ma non polemizzo su di lui, bensì coi tifosi in estasi che stanno attendendo con ansia il suo annuncio: Bologna si, Bologna no. Dunque, che il calcio stia diventando un carrozzone guidato dagli sponsor è palese; che questo calcio abbia completamente perso la ragione, l’etica e la moralità pure, e quindi che spesso sia completamente indifendibile se non dai tifosi malati come me penso sia lampante. Una categoria di tifosi che si è sempre eretta a paladino della sportività, è proprio quella dei tifosi di Basket. Ne conosco molti, soprattutto a Milano, Siena e Bologna, e vi posso confermare che spesso arrivano ad odiare le rispettive squadre di calcio delle loro città e per loro (anche giustamente) esiste solo quella del Basket. Nel loro mondo non esiste violenza nei palazzetti (non è vero, ma facciamo finta lo sia), esiste il rispetto per l’avversario (non è sempre vero, ma facciamo finta lo sia), non c’è un giro di soldi assurdo come nel calcio (questo è vero). Poi cosa succede? Che in USA il mondo basket impazzisce come in Europa è successo col calcio, bloccano anche per questioni di soldi il campionato di basket piu importante del mondo, e il giocatore più forte e rappresentativo della terra, che non può permettersi di non giocare, pensa di venire a giocare in Italia. Ma fin qui sarebbe tutto bello, se non fosse che il giocatore più forte e rappresentativo della terra, probabilmente a Bologna ci verrà per una sola partita. Alla modica cifra di 2 milioni di dollari, un jet privato per la moglie per fare spola tra gli USA e Bologna, e una mega suite da 160 metri quadri in un noto albergo. Per quella partita, i 9000 biglietti disponibili andranno da un minimo di 100 ad un massimo di 1000 euro, e saranno introvabili. Ma attenzione: aggiungendo solo la modica cifra di 1,5 milioni, se il Mr. Kobe gradirà, potrà fermarsi fino a metà Novembre per giocare altre partite (piu o meno una decina in totale).
Il popolo degli sportivi Decubertiani cestisti che fa? Sta impazzendo. Non dorme piu la notte da quanto sta in ansia per l’attesa. Tutti lo vogliono. Non importa se per 364 giorni all’anno danno dei mercenari viziati ai giocatori di calcio, non importa se per tutto l’anno i tifosi che pagano fior di soldi magari ai bagarini sono dei coglioni, non importa se Bologna sta facendo forse la piu grande operazione di mercato della storia, ma lo fa esclusivamente per interessi commerciali visto che una partita in una stagione non andrà a cambiare il senso della stagione stessa di Bologna. Arriva una star e il tifoso impazzisce. A costo di sembrare incoerente con la mia polemichetta, dico che son contento per loro, perchè loro sono tifosi e i tifosi è giusto che sognino. E la verità è che per sognare come facciamo noi del calcio, devono avere star di livello mondiale, che muovono interessi, sponsor, televisioni e masse. E queste star costano. Con la differenza che un Leo Messi non viene pagato 2 milioni per una partita, ne prende 4 volte tanto ma almeno di partite ne fa una cinquantina all’anno, e lì si che cambia la stagione della sua squadra.
Mi auguro che il mondo di appassionati integerrimi del basket sia felice. Se lo meritano anche loro. Vivano questa partita come una grande festa, ma si ricordino che molti di loro, per quella partita, prenderanno ferie, litigheranno con la propria moglie per essere in quel palazzetto, pagheranno un biglietto una cifra spropositata e magari lo pagheranno quattro volte tanto da un bagarino. Proprio come fanno i tanto criticati cugini tifosi del calcio. E lo faranno per una persona che, probabilmente, il giorno dopo saluterà tutti, molto piu ricco, e magari manco si preoccuperà di chiedere in futuro i risultati del “suo” Bologna.
Benvenuti nel Club dei pirla cari tifosi del Basket, sono certo vi troverete bene anche voi.

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