Benvenuto Luglio!

luglio 1, 2009

Siamo a Luglio finalmente. Oggi non è un mercoledi qualsiasi d’estate, anzi per la massa lo è, ma calcisticamente parlando oggi è una giornata importante. Oggi inizia “legalmente” la nuova stagione, nel senso che inizia ufficialmente il nuovo anno fiscale e quindi tutti i nuovi contratti in essere per questa nuova stagione avranno valore da oggi. Appena sveglio ammetto di non aver potuto farne a meno di collegarmi subito a inter.it, e infatti per magia nella rosa sono scomparsi Figo, Crespo e Cruz…ma sono anche ricomparsi gli esiliati Suazo e Quaresma oltre che al nuovo acquisto Milito. Fondamentalmente non cambia nulla rispetto a ieri, però come tappa di avvicinamento alla prossima stagione mi sembrava importante dedicarle tre righe. Insomma un po’ come quando affronti un viaggio e ti fermi a prendere un caffè in autogrill…vuoi fortemente arrivare alla meta, quello è lo scopo del tuo viaggio, però quella sosta al bar te la vuoi gustare e magari la rendi immortale con qualche foto che ti serve solo da allenamento per book fotografico che farai nei prossimi giorni in spiaggia… Oggi inizia anche ufficialmente il calciomercato, oddio non è che nei giorni precedenti non lo si facesse, però da oggi è tutto ufficiale…anzi ufficioso, perchè da oggi sentiremo gli addetti dire “il mercato chiude il primo settembre, c’è tempo”.

Insomma caro il mio buon vecchio Luglio, che cosa hai intenzione di riservarmi questo mese? caldo e zanzare già lo so, qualche giorno di ferie anche, ma soprattutto mi riporti quello che mi appartiene ovvero l’Inter. Qualche goal estivo anche me lo regalerai e speriamo anche qualche altro acquisto serio. Per ora mi hai portato via uno  come Cruz, arrivato anni fa nello scetticismo piu totale, buono come quinto attaccante si diceva…ma capace di presentarsi subito a Londra con un euro goal in Champions, e di uccellare costantemente la Juve nel corso degli anni in tutti i modi possibili. Anche lui arrivò nel mese di Luglio, che come da copione fu caldo, con zanzare e con qualche goal estivo. Bene vecchio mio, mettiti al lavoro e dimostrati di non essere un mese inutile come il tuo amico Giugno.

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Napoli Inter 1-0

aprile 26, 2009

Mah…vediamo da dove iniziare:

- forse questa sera è stato toccato il punto biu basso, anche piu di Bergamo dove almeno la squadra non ha giocato per 90 minuti. Qui nel primo tempo, nonostante una generale vomitevole sufficienza nell’atteggiamento, si è bene o male tentato di giocare a calcio dimostrando di essere piu forti tecnicamente di loro, poi non so cosa sia successo all’intervallo fatto sta che oggettivamente siamo rimasti negli spogliatoi

- capito che non era serata, mi piacerebbe parlare con Cruz, Maxwell e Amantino e capire cosa sono entrati a fare. I panchinari in una squadra come la nostra devono essere un’arma in piu, quelli che entrano e possono cambiare l’andamento di una partita. Ma i nostri 3 che sono entrati sono stati messi al corrente del fatto che dovevano giocare a calcio o no?

- da qui a fine Campionato giocheremo praticamente contro squadre che non hanno piu nulla da chiedere alla loro stagione, eppure non aspettiamoci regali perchè nessuno ce li farà. Batterci provoca orgasmi multipli, scoperte di punti G inesplorati, gloria e immortalità. Saranno 5 gare durissime

- Balotelli deve crescere; sono fermamente convinto che diventerà un Campione ma stasera ha regalato solamente una marea di motivazioni a tutti quelli che gli danno contro. Peccato perchè è stato uno dei migliori ma ormai anche gli abitanti di saturno hanno capito che basta provocarlo per ottenere le reazioni piu disparate; figuriamoci se a Napoli non lo sapevano

- Cambiano gli allenatori ma noi arriviamo sempre nei momenti finali col braccino corto e il fiatone; sarà un caso ma gli odiati cugini, nostro benchmark per la Champions, nonostante quest’anno fossero in vacanza stanno concludendo la stagione correndo come matti. Se fossero stati in Champions ora direi che ci saremmo trovati davanti all’ennesimo film già visto, con Ambrosini che la Coppa ce la infila laddove nessun essere umano auspicherebbe.

- impara l’arte e mettila da parte: due a zero in casa col Palermo si deve portare a casa la partita; uno a zero a Torino non prendi goal al 92 esimo. Quattro punti in piu e Sabato prossimo festeggiavi lo scudetto. Ora magari non hai ancora paura ma tutta Italia, per ogni singolo giorno di questa settimana che sarà tanto tremenda quanto infinita, ci farà notare di come il campionato è riaperto. E questo è solo colpa nostra.


Inter Sampdoria 1-0

gennaio 26, 2009

Mah, onestamente non riesco a trovare un solo motivo per cui non ci debbano criticare per la partita di ieri. Senza Ibra davvero è un’impresa risultare minimamente pericolosi e non a caso il goal è venuto fuori da una perla di Maicon (favorito da un rimpallo) terminata poi con un gran stacco di Adriano. Ecco Adriano, forse la sola nota positiva di questa serata; l’Imperatore ha lottato per 90 minuti, ha fatto goal e si sono riviste alcune sue famose bombe. La mira migliorerà ma così è un giocatore.

Ora bisogna mettersi daccordo sull’approccio che dobbiamo avere per giudicare questa Inter: il fatto incontestabile di essere primi in campionato, in semifinale di Coppa Italia, qualificati in Champions e vincitori della Super Coppa Italiana è un’argomentazione che giorno dopo giorno inizia a perdere di efficacia difronte a queste prestazioni. Diciamocelo senza ipocrisia: quella di ieri è stata forse la peggior Sampdoria degli ultimi dieci anni dove l’Inter “normale” degli ultimi 3 anni non le avrebbe fatto passare la metà campo. Ieri alla fine sono arrivati i tre punti anche grazie alla paratona di Jc nel finale. A prescindere dalla vicenda Balotelli, ieri è stato così “speciale” tenere nel secondo tempo Cruz e Crespo in panchina visto i problemi difensivi della Samp? Inoltre è il caso di preoccuparsi per questa condizione atletica precaria di tutto il centrocampo (che cammina) oppure il calo è stato ampiamente previsto e programmato per Gennaio a favore di una primavera piu scattante? Ai posteri l’ardua sentenza


Il lavoro sporco

settembre 25, 2008

“E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare”. Mi piace iniziare il commento a Inter Lecce di ieri con questa frase universale che ha fatto epoca tra tantissime categorie di lavoratori. Diciamo la verità, quante volte ce la siamo ripetuta in particolari momenti della nostra vita in cui abbiamo avuto la sensazione di fare un lavoro poco nobile ma importante, magari anche non riconosciuto dai nostri capi ma oggettivamente indispensabile per l’attività…. ecco, probabilmente ieri sera se la sarà ripetuta più volte Julio Ricardo Cruz.

Ci sono diversi modi di intendere il gioco del calcio e diversi modi di praticarlo. Quando poi il destino e la bravura ti portano a diventare un Campione hai allora altri modi per mostrare al mondo il tuo essere calciatore: puoi essere un Top Player, un buon giocatore, un fenomeno oppure un Julio Ricardo Cruz. Si, colui che ogni anno parte dalla panchina, quello a cui vengono rivolti tanti cori e tante pacche sulla spalla ma il titolone sul giornale se lo prende Quaresma, quello che è meno fotogenico e simpatico di altri. Ma quello che fatalmente fa goal; entra e segna. E Julio Ricardo Cruz questo ieri ha fatto. Abbiamo provato a segnare giochicchiando, abbiamo poi provato con i cross, con i tiri da fuori, abbiamo poi provato ad inserire qualche piede più buono. E quando non si sapeva più cosa fare entra lui, e in cinque minuti rovina il sogno dei Leccesi che per spirito, organizzazione di gioco e cuore, non avrebbero rubato a portare a casa un punto. Senza troppo pensare, alla prima palla utile fa quello che un normale attaccante dovrebbe fare: tirare in porta. Ovazione, Chapeaux, vetta della classifica solitaria.

Questi tre punti sono importantissimi perchè io credo che gli scudetti non si vincano necessariamente battendo Milan, Juve e Roma; quello sicuramente può essere motivo di soddisfazione e di sfottò tra tifosi, ma i campionati si vincono perdendo meno punti contro queste squadre, che puntualmente giocano contro di te la partita della vita e ti fanno morire per 95 minuti. Ieri si è vinto e altri invece hanno pareggiato o perso. Siamo già la Capolista e questo è un problema in più per gli altri.

Ma l’ovazione oggi se la merita il nostro eroe, il nostro killer che ancora una volta ha dovuto fare “lo sporco lavoro” di uccidere chi probabilmente non se lo meritava, ma da professionista come lui è, ha dovuto farlo. E come sempre, senza nulla di personale.