Mi mancavi

luglio 12, 2010

Cara vecchia Inter,

lo sai che mi mancavi? Non che non abbia avuto modo di pensare a te o te sia sparita completamente dalla mia vita, però mi mancavi. Ci siamo detti arrivederci dopo il più grande trionfo degli ultimi 40 anni quando mi hai salutato lasciandomi senza allenatore, o meglio l’allenatore ci ha lasciato soli entrambi facendoci rimanere pure male. Poi è arrivato questo Mondiale e ci siamo messi tutti d’impegno a vedere i nostri giocatori con strane magliette colorate cantare i loro strani inni, ma non è la stessa cosa. E’ tutto così strano e infatti bene o male hanno fatto tutti una brutta fine; “per forza” tu mi dirai, come possono i nostri giocatori vincere quando si ritrovano in squadra gente come Felipe Melo o allenatori che lasciano a casa i Cambiasso e in panca i Milito? E poi come fanno a vincere con una maglietta che non sia nerazzurra? Immaginavo la tua faccia nel vedere Eto’o o Stankovich sembrare due venditori ambulanti in campeggio con la faccia stranita come se avessero realizzato che non è intelligente vendere una canadese a chi ha già una roulotte. Uno dei nostri però è stato davvero bravo, ma alla fine ha perso lo stesso, un po’ perchè un polipo jettatore ha colpito con la sua sfiga atomica la sua divisa arancione dello stesso colore di quella degli operai dell’Anas, ovvero quelli che in piena estate ti provocano 10 km di coda in autostrada ma ti mettono un cartello con scritto “stiamo lavorando per voi” (ditemi Voi se costoro possono essere vincenti ndRett), e un po’ perchè gli altri erano più forti davvero.

Oggi sei riapparsa provocando enorme libidine nel popolo fedele in adorazione, anche se vedere solo 13 giocatori in ciabatte (e quasi tutti panchinari)e 5 primavera e dire che sei apparsa è un tantino ottimistico, però da qualche parte bisogna pur iniziare. E allora iniziamo da un Benitez che sentirlo parlare con su una maglietta nerazzurra è già più rassicurante che ascoltarlo in giacca e cravatta alla sua presentazione di inizio Giugno, seppur dopo due conferenze stampe l’impressione che questo Mister ci faccia godere meno del precedente è ahimè ben forte. La mia amica Vale mi suggerisce di pensare che mancano solo 40 giorni alla prima partita ufficiale, e non un mese e dieci giorni, perchè è sicura che 40 giorni passino prima che un mese e dieci giorni. Ci ho messo circa una settimana per convincermi che avesse ragione (un giorno mi dicevo mancano 50 giorni, un altro mancano un mese e mezzo…) e alla fine sono arrivato solo alla ovvia conclusione che l’estate senza Inter è un’immane rottura di palle.

Ma pensiamo positivo, da oggi torni a colorare di neroblu il nostro mondo cara vecchia Inter, e domani magari vedremo pure tre dei tuoi giovanotti fare torello in mezzo al campo, cosa che per quelli in crisi di astinenza come noi è meglio di un tuffo in una coltivazione di Marjuana in Colombia. E magari forse in uno dei prossimi giorni afosi come uno di questi, ci regalerai pure un colpo di mercato. Non necessariamente un buon colpo, ma un colpetto…una specie di “una botta e via”, giusto così per dare un senso a questo periodo tanto amato da quelli che non hanno una mazza da fare e possono stare 3 mesi al mare, e tanto odiato da quelli come me, che odiano gli operai dell’Anas vestiti di arancione, gli ambulanti nei campeggi, i giovanotti al raduno con le ciabatte, il caldo e i polipi jettatori. Noi amiamo solo l’Inter vincente e incazzata.

Bentrovata cara vecchia Inter

tuo

Rett.


Inter ПФК ЦСКА 1-0

aprile 1, 2010

Considerazioni sparse qua e la:

- quando vedo un primo tempo come quello di ieri sera penso che questa squadra difficilmente possa vincere ancora. Quando vedo un secondo tempo come quello di ieri sera penso invece che difficilmente questa squadra non vincerà piu. Vincere la partira di andata dei quarti senza subire goal e tornare a casa incazzati come delle iene è un qualcosa che probabilmente succede solo nel mondo nerazzurro, ma tra sfiga e incapacità nostra di buttarla dentro, ieri sera abbiamo assistito ad una compilation di occasioni sprecate che ci ricorderemo per tanto tempo. Se consideriamo anche i tre pali di Roma è evidente di come in questo momento giri decisamente male e per buttarla dentro serva un’impresa.

- al di là degli errori e in considerazione della grande intensità di gioco prodotta nella ripresa, trovo difficoltà nel capire l’atteggiamento timoroso del primo tempo. Una costante di questa squadra è di regalare spesso parte della partita agli avversari concedendogli un imbarazzante nostro non gioco, causa tra le altre cose del recupero delle inseguitrici. Probabilmente siamo vittima di quel complesso di superiorità che ci fa entrare in campo sicuri di vincere e che è bene levarselo velocemente prima che faccia danni irreparabili. Va bene rispettare gli avversari ma temere così questo CSKA è eccessivo. Tutto può accadere però non potete dirmi che a questa Inter si può concedere di venire eliminati da questa armata rossa. Ci siamo messi nella condizione di soffrire a Mosca, soffriamo e portiamo a casa la qualificazione

- ma giocare la palla facile qualche volta è brutto? perchè si vuole entrare in porta sempre col pallone? perchè non si tira quasi mai da fuori? perchè i nostri campioni son sempre dotati solo di un piede e se usano l’altro per calciare viene fuori una vaccata? perchè solo noi scivoliamo sempre? perchè se la mucca fa mu il merlo non fa me?

- “God save The Cuchu” perchè se manca lui siamo in merda non da poco. E se gioca come ieri pregherei il God di salvarci anche Deki. Perso ormai Muntari che probabilmente verrà buono per servire le grigliate ad Appiano e MacMariga preso ancora per dare via gli hamburger in attesa che cresca, non esiste altro esponente in mezzo al campo che possa fare da incontrista. Siamo in ballo e ora balliamo fino all’ultimo secondo in cui saremo chiamati a ballare in questa competizione, ma la nostra rosa è decisamente perfezionabile. Arrivare quest’anno tra le prime quattro in Europa non è un traguardo di poco conto da banalizzare. Va risaltato invece, questo se si vuole avere un approccio serio ed obbiettivo; se invece si vuole ragionare coi “siamo l’Inter come minimo dobbiamo arrivare sempre in semifinale”, fatevi male da soli e sostenetelo.


Spiegaglielo te Caro Rett..

marzo 27, 2010

Caro Rett,

vallo a spiegare ora ai tuoi lettori che bisogna stare tranquilli, te che quando vedi una partita dell’Inter sei da ricovero. Vagli a dire che bisogna essere lucidi nei ragionamenti e non farsi prendere mai troppo dalle emozioni positive e negative che il giuoco del calcio regalano. Mettiti con calma a spiegare che la Roma non ha vinto per un goal regalato dal nostro portiere e per un assist casuale su un tiro sbagliato di sei metri. Vagli a spiegare che non hai perso solo perchè hai preso solamente tre pali a portiere battuto; no, hai perso perchè sei entrato in campo molle come un fico secco e non hai vinto nemmeno un rimpallo. Hai perso perchè se vincevi un rimpallo facevi anche fallo, anche quando fallo non sempre era. Hai perso perchè se non perdevi questa partita dopo aver pareggiato in fuorigioco, avrebbero fatto 46 interpellanze parlamentari e ti avrebbero accusato di manovrare il calcio, pazienza se 7 ammoniti contro 2 è quanto dice il tabellino che non puoi permetterti di contestare perchè stasera hai segnato in fuorigioco. Hai perso perchè quando il Mou toglie Cambiasso e mette Quaresma nel nostro mondo succedono le stesse tragedie e sfighe che succedono nel mondo reale con la coppia Berlusconi Bertolaso al comando; hai perso perchè in Campionato ormai pensi di essere il più forte sempre, perchè sono gli altri a dirtelo ogni giorno, e per questo scendono in campo con la voglia di romperti il culo a differenza nostra che ultimamente il nostro culo badiamo solo a non farcelo rompere. Forza Rett, dillo ai tuoi lettori, dillo ai tuoi amici, dillo al tuo popolo nerazzurro che almeno te non ti stai cagando addosso per la possibilità che ti ritorni uno zeru titoli con gli interessi; vallo a dire ora di mantenere la calma, che il nostro atteggiamento è lo stesso di Catania perchè ormai abbiamo virato in “modalità Champions” poichè le squadre forti ad Aprile sono ancora in Champions. Vagli a raccontare che la Roma è li solo per un’inerzia incredibile a suo favore e a breve “imploderà”. Vagli a raccontare che il Milan alla fine finirà dietro. Credici te per primo. Perchè se nemmeno te caro Rett ci credi siamo finiti. Ho inventato il personaggio “Rettilineo” perchè nella vita reale non sono capace di pensare a tutte queste belle cose dopo uno scontro scudetto perso, e quindi mi riparo dietro alle tue grosse spalle e alla tua innata abilità di girare la frittata in modo da mostrare solo il lato positivo della faccenda, posto che un lato positivo ci sia, e quindi confido che ancora una volta grazie a te andrò a letto un po’ piu sereno. Perchè in questo momento sono incazzato come una bestia.

tuo

Claudio (Rettilineo)


Atalanta Inter 1-1

dicembre 13, 2009

Ragionamenti al volo:

- le mie sensazioni generali negative in campionato rimangono tali e quali a quelle post Juve: ho visto un’Inter poco cattiva, che ha badato a controllare il risultato con poca voglia (o poca benzina in corpo) di andare a soffrire quel giusto per portare a casa i 3 punti. E’ vero, l’espulsione di Sneijder ha complicato la partita ma l’andazzo era quello. Milan e Juve hanno dimostrato di essere una garanzia per la lotta scudetto e forse questo aspetto è ben percepito dai nostri. Se saremo bravi da andare avanti un po’ in Coppa pagheremo dazio in Campionato; le italiane oggi difficilmente possono lottare su piu fronti. Non è un caso che tutte 4 non abbiano vinto

- il nuovo modulo a 3 punte + il trequartista non mi ha convinto mercoledì e continua a non convincermi dopo questa partita. A turno sparisce un attaccante  inoltre, o trovi due Cambiasso in forma (e mi risulta ne abbiamo uno solo), oppure consegni il centrocampo agli avversari

- noi Interisti siamo davvero da ricovero: vinciamo ormai da anni, oggi siamo primi a +5 dalla seconda, turno di Champions passato eppure abbiamo la bile che fuoriesce e il fegato marcio per non aver già ucciso il campionato (io per primo). A volte è vero che bisognerebbe fermarsi un attimo ed analizzare con piu serenità la situazione perchè l’amore per una squadra può davvero portare a vedere gli eventi in una maniera completamente sfalsata. Fino a quando gente come Sconcerti si fa una pippa mentale sul fatto che l’Inter abbia preso ben 4 goal in piu rispetto allo scorso anno (sottolineando che si tratta del 40%) ci può anche stare in una realtà televisiva come quella italiana, che invece un interista arrivi a rovinarsi la giornata facendo passare il nostro pareggio come “la toppata della giornata calcistica” va un po’ meno bene. L’Inter ci ha abituato troppo bene, ai tifosi fa bene ritornare coi piedi per terra ogni tanto…

- alla fine culo e sfiga si compensano sempre..la sfiga di prendere goal a Torino con un rimpallo carpiato è stata compensata con due quasi autoreti classiche dei nostri difensori uscite di un millimetro. Questo per chi pensa che si vince o si perde solo per sfortuna…


Inter Udinese 2-1

ottobre 4, 2009

Considerazioni dopo una nottata:

- come più volte confessato, calcisticamente parlando sono troppo scaramantico. Battere ad Ottobre l’Udinese all’ultimo secondo in casa, in una partita tirata e nervosa che se non vinta avrebbe aperto a scenari inquietanti mi rende molto molto felice. Lo scorso anno una vittoria fotocopia ci fece da trampolino di lancio verso una serie di incontri difficili e vinti poi agevolmente. I lettori affezionati di questo blog sanno come spesso nella nostra vita arrivino segnali inconfutabili da saper cogliere….

- con l’arrivo di Lucio il tasso tecnico in difesa si è alzato paurosamente ma si è anche reso più evidente la difficoltà dei nostri due colossi quando vengono presi in velocità. E’ stato così in Russia Martedì ed è stato confermato ieri. Puntati su ripartenze da dietro si è a rischio di venire saltati soprattutto se il centrocampo non filtra. Ieri un buon Cambiasso ha macchiato la sua prestazione con un errore a centrocampo che, se fatto nelle giovanili, costerebbe la pulitura dei cessi per l’intea settimana visto che a consentito a Di Natale di involarsi e battere a rete. Ecco, è proprio un profilo di calciatore come quello dell’attuale capocannoniere che metterebbe in difficoltà la nostra retroguardia anche a occhi chiusi

- è incredibile Eto’o come riesca in questo momento a sfornare grandi prestazioni se analizzato nel contesto della squadra e penose performance se rivisto dal punto di vista dell’attacco. La sensazione che sia ancora “drogato” da un calcio spagnolo completamente differente e dall’abitudine ad essere messo dai marziani del Barcellona davanti al portiere è evidente: mille dribbling di troppo in Italia portano solo fischi. Serve concretezza ed Eto’o deve imparare a tirare di piu e meglio. Ne risente anche della qualità di gioco percepita perchè i discorsi alla “lo paghiamo 10 mln per non centrare nemmeno la porta” iniziano a sentirsi a gogo

- a memoria d’uomo non ricordavo un altro caso di conferma del detto “goal mangiato goal subito” a favore dell’Inter. Ieri all’errore di Di Natale al 90′ ho pensato “ora la mettiamo” e così è stato. No così, tanto per dire…

- dite quello che volete, ma vedere Mourinho festeggiare in questo modo mi porta a perdonargli alcuni comportamenti fuori dalla righe avuti ultimamente. Il calcio è emozioni, e un allenatore che saltella in campo come un bambino in questo modo con la lingua fuori è uno spettacolo

- non posso dire di essere tornato dallo stadio completamente soddisfatto, ma in periodi di vacche magre mi accontento anche di questo conscio del fatto che questa Inter debba pungere di più e subire meno.