Inter Chelsea 0-2

luglio 22, 2009

Alcune considerazioni a caldo:

- puntare la sveglia per vedere una partita dell’Inter di Luglio contro una squadra inglese che ammiri non ha prezzo

- a fine partita capire che sei stato un pirla a svegliarti alle 4,50 non ha prezzo

- vedere il Chelsea con la formazione praticamente al completo che quando ha voglia non ti fa toccare palla ti fa girare i testicoli, poi però realizzi che siamo al 22 Luglio e che il Mou ha messo dentro una formazione sperimentale, e allora reagisci come i giocatori della Juve con Amauri nella pubblicità della Costa Crociere e invece di spaccare tutto ridi e dici “Ah…sono appena tornati dalle vacanze”

- seppur è calcio estivo, Burdisso e Cordoba insieme in difesa contro Drogba, Essien, Lampard ecc ecc non si sbagliano nemmeno un secondo a illuderti che possano darti la benche minima garanzia di sicurezza. Anzi, una sicurezza ce la danno…peccato che sia quella di essere inadeguati.

- speriamo che a Milano e Barcellona si mettano daccordo in fretta…siamo in America e non vorrei che il Mou si facesse prendere dalla sindrome de “un giorno di ordinaria follia”. Lo sguardo da Killer già ce lo aveva in volto

p.s.: se posso fare il serio un secondo, non sto dormendo sulla vicenda Ibra. Affronterò l’argomento a vicenda conclusa.


AAA Cercasi normalità, astenersi perditempo

novembre 5, 2008

Che l’Inter sia pazza lo sappiamo, che lo Special One sia speciale lo immaginiamo, ma che ogni singola gara possa ora essere oggetto di studio da parte di psicologi, fisici e sociologi da quanto siano diventate “speciali” davvero non lo immaginava nessuno. Sicuramente l’Inter in questo momento è la squadra che più di tutte non ti fa annoiare, perchè alterna fasi in cui l’imputato è l’attacco ed altre in cui diventa la difesa, momenti di grande forza e compattezza ed altri in cui la difesa viene penetrata con la stessa facilità con cui Bill Clinton penetrava altri luoghi col suo sigaro cubano; e il tutto rigorosamente con una tranquillità e scioltezza disarmanti. Una volta subivamo goal su autorete ma effettivamente questo era troppo normale per una squadra speciale come noi per cui cosa c’è di meglio di inventarsi un’azione in cui il nostro difensore se ne infischia del fatto che il proprio portiere gli abbia urlato “lascia” e lo anticipa di testa fornendo un perfetto assist al cipriota? Ve lo dimostro subito: di meglio c’è Cambiasso che rilancia di testa direttamente sulla nuca di un imprecisato avversario che si trova da quelle parti per caso ed ha la fortuna che la palla gli rimbalzi in zona “cervicale” e che questa poi finisca all’incrocio dalla parte opposta del portiere. Come per i confetti nelle bomboniere però, non ci si può fermare ad un numero pari; occorre per forza arrivare a tre: Materazzi si è offre subito volontario ma una serata che gli regala il goal in effetti non era indicata per regalargli questa soddisfazione e quindi il nostro eroe Burdisso si immola alla causa e consegna il pallone direttamente a un terzo cipriota che sembra gli abbia poi dedicato un quadretto ricamato a mano riportante le lettere G R (grazia ricevuta).

Insomma, non si può dire che si sia giocato male, non si può sostenere si sia giocato bene, non si può dire di aver fatto una bella figura e non si può dire di essere stati normali o speciali. Nessuna novità insomma, attendiamo per l’ennesima volta la prossima partita nella speranza di vedere un qualcosa da Inter, prossima partita però dove ci saranno due differenze fondamentali rispetto a ieri: non ci sarà più Obama che vince e nemmeno un Roma Chelsea che si accaparreranno le attenzioni della massa, concedendoci così di finire nell’anonima privacy di noi interisti…speciali. Forse Domenica servirà davvero un po’ di normalità.


Ανόρθωση Αμμοχώστου – Inter 3-3

novembre 5, 2008

Trovate le differenze:

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