Uno dei miei più grandi limiti e difetti è quello di essere incoerente e di stancarmi velocemente delle cose. Onestamente non avrei mai immaginato di essere capace di portare avanti un blog per oltre 4 anni, e di averlo modificato graficamente solo un paio di volte, e nei contenuti una volta sola, aggiungendo all’Inter il Novara. Eppure ce l’ho fatta, e questo è, per me e per il mio ego, motivo di grande soddisfazione. Ho sempre meno tempo libero e nello stesso tempo sempre più pensieri che mi frullano nella testa, non necessariamente sul mondo del calcio e degli stadi, (pur rimanendo questo tema l’assoluto e incontrastato punto di riferimento della mia vita), per cui penso sia arrivato il momento di dare una definitiva svolta al blog. Si cambia. Non parlerò solo di calcio, delle mie menate come qualcuno recentemente mi ha detto, ma userò questo spazio per raccontarmi quello che la mia testa malata mi detterà. Si, ho scritto giusto: raccontarmi. Un altro dei miei limiti è sempre stato quello di non aver mai scritto per gli altri, ma solo per me. Il motivo principale è che, non essendo un giornalista, non rappresentando nessuna testata e nemmeno essendo esponente di una qualsiasi realtà sportiva o sociale, non ho mai avuto la presunzione di poter parlare a un pubblico di lettori. Ho sempre scritto per me, un po’ come quelli che si tengono i diari e scrivono con la penna. Dopo quattro anni, al netto degli amici o comunque grazie anche a loro, davvero mi chiedo per quale ragione almeno 150 lettori differenti mi leggano dopo una partita, e circa un centinaio passino da rettilineotribuna almeno una volta al giorno. Non sono numeri importanti, ma sono comunque numeri.
Come detto non rinnego il mio passato e nemmeno sono cambiato io. Anzi si, io sono cambiato molto, ma non dal punto di vista della mia passione. Per me lo stadio era, è e rimarrà il solo posto dove mi sento libero, e quindi qui dentro troverete sempre qualche pippa mentale inerente questo mondo. Ma se mi andrà parlerò anche di cinema, di cibo, di musica, di computer. Di tutto e di niente. Il tutto maledettamente e cinicamente in forma egoistica. Difficilmente scriverò qualcosa che può interessare altri o possa portarmi più lettori. Proprio per questo, per la correttezza e l’onestà che ritengo abbia sempre avuto nei Vostri confronti, ho voluto scrivere questa “lettera aperta”. Con la svolta Novarese del blog, ho perso inevitabilmente lettori ma ne ho guadagnati altrettanti, come è normale che sia. Mi aspetto che la “massa” che mi legge ora mi abbandoni, come d’altronde farei io che, cinico come sono, mi direi “e che cazzo me ne frega della tua vita”.
Ringrazio davvero di cuore tutti quelli che mi hanno letto, e a Voi voglio dire “arrivederci“. Chissà, magari ci leggeremo ed interagiremo in altri luoghi virtuali o magari ci perderemo di vista. A tutti gli altri dico invece “benvenuti“. Sono un pirla qualsiasi, normodotato, e con “una psiche complessa in grado di produrre ragionamenti contorti” (e questo lo disse il mio vecchio professore di informatica delle superiori a mio padre ndRett.). A volte mi capitano cose bizzarre, altre normali.
Si cambia. Arrivederci, benvenuti.

Sempre con te Rett.!
Leggerti è sempre un piacere..e quindi non ti abbandono manco questa volta!!
In bocca al lupo!