Ieri pomeriggio sono passato dallo stadio Piola per vedere lo stato di avanzamento dei lavori e, con mio stupore, ho visto che stavano lavorando anche di Sabato a pieno regime. A prescindere dal fatto che stia venendo fuori un gioiellino di stadio, con curve da 5000 posti, per me il vero spettacolo è stato prendere coscienza dell’effettiva esistenza di una specie umana che credevo esistesse solo nelle leggende metropolitane, nei film o nei racconti delle fiabe: i pensionati ingegneri.
Ieri, a detta loro schierati in formazione ridotta poichè era Sabato, presenti in circa venti unità, organizzati con borse frigo e seggiolini da campeggio, si sono sparati circa dieci ore continuative allo stadio per seguire i lavori. Ma fosse solo “il seguire” non sarebbe divertente; no. Essendo probabilmente ingegneri edili in pensione, o comunque ex operai, ex muratori, ex professionisti tecnici, ex carpentieri o semplicemente ex tuttologi, non sono per nulla rimbambiti. Anzi, sono lucidi quanto basta per capire che gli operai stavano sbagliando qualche cosa nel montaggio della curvetta ospiti. Eh si, perchè non li freghi mica. Il fatto che tre operai siano andati a prendere un generatore di corrente ed una putrella piu grossa, è certamente un inequivocabile segno del fatto che avessero sbagliato a mettere in posa le fondamenta. “Ma non c’è oggi il capocantiere?” chiede uno spettatore poco attento. “No, oggi no, ritorna Lunedì” subito sentenzia uno dei pensionati più “sul pezzo”; (è evidente che si stia instaurando un rapporto di conviviale familiarità tra i pensionati e quelli che stanno costruendo lo stadio, tanto da riconoscere il capo cantiere, il vice e il facchino ndRett.). “Speriamo non facciano cazzate in sua assenza, questi hanno sbagliato qualcosa”. Poi il colpo di scena: gli operai si spostano a lavorare nell’altra curva. Pensate che il popolo dei pensionati ingegneri non sia pronto ad affrontare il problema? Vengono ripiegate le sedie, chiuse le borse frigo e si ripone tutto in macchina; si accendono i motori e ci si sposta dietro all’altra curva. Pronti a vigilare e a criticare in caso servisse.
In fin dei conti, è pur sempre un lavoro anche quello.
lavori al Piola dalla visuale dei pensionati ingegneri

un mio amico rocker bolognese ci ha fatto prima un blog e poi un libro … suli umarell ,, a bologna li chiamano così .. eccolo .. con tutte le foto : lui si chiama danilo masotti http://umarells.splinder.com/ ed è il leader dei bravissimi semidemenziali nerhyronja http://www.newhyronja.it/danilomasotti/ le canzoni http://www.youtube.com/user/newhyronja
grazie per la segnalazione Marco
Come sempre riesci in poche righe a tratteggiare bellissimi capitoli delle vicende del genere umano.. da stadio e a quanto pare anche da “fuori dallo stadio”..
io non sono un pensionato…..ma quelli li conosco tutti…..”andavo” a farmi il giro dello stadio col mio cagnolino…..a oggi è diventato praticamente impossibile.
[...] Un continuo di martellate sotto il sole cocente, incastri di tubi e posizionamento seggiolini. Il popolo dei pensionati ingegneri, che ovviamente mai si è permesso di lasciarli soli, sostiene che siano sempre stati gli stessi [...]