E’ quasi finito il primo week end senza una partita di una delle mie due squadre; sono ancora emotivamente e fisicamente distrutto dal finale del Novara, e abbastanza infastidito dal fatto che l’Inter non riesca a trovare un allenatore per la prossima stagione, cosa che raccontata come ho appena fatto io, autorizzerebbe a credere di trovarci su scherzi a parte. Bisognerà farsi presto l’abitudine a qualche week end non pallonaro, quantomeno per il quieto vivere in famiglia, e attrezzarsi come ho fatto io oggi portando in piscina la moglie. Pensate che scena romantica: mentre eravamo abbracciati a bordo vasca e lei ti dice frasi romantiche del tipo “mi dai un bacino?” io che penso “cazzo non ho dato la formazione del fantacalcio!”, ma mentre realizzavo (con sollievo per la formazione non data e amarezza per il fatto di non andare allo stadio per un po’) che il Campionato fosse finito, guardo negli occhi mia moglie e partorisco frasi ad alto effetto quali “amore sei proprio bella“. Ci vuole poco per essere degli autentici paraculi credibili in fin dei conti…
Mentre ero sdraiato sul lettino stavo contando le partite che ho visto allo stadio in questa stagione: 39. Ho iniziato il 15 Agosto 2010 con la Coppa Italia Novara Taranto 3-1 e ho concluso Domenica scorsa con Novara Padova 2-0. 39 volte allo stadio è un bel numero in termini assoluti, ma si poteva fare di meglio in considerazione del fatto che di squadre ne seguo 2. Però conciliare la mia ragione di vita con la necessità di fare in modo che i “mi dai un bacino” di mia moglie non diventino randellate e calci nel culo non è facile, per cui direi che va bene così. La mia trasferta europea l’ho portata a casa, le mie trasfertine in Italia pure, ho gioito, urlato, imprecato, pianto, ho preso freddo, acqua, neve, ho sudato come un operaio sulla Salerno Reggio Calabria a Luglio, ho condiviso con amici veri tante emozioni e soprattutto mi sono sentito vivo e vero. Alla fine è questo quello che conta. Il manuale delle istruzioni della vita dice che durante la settimana devi condurre uno stile di vita politicamente corretto, porgere l’altra guancia e sorridere a colleghi o capi che magari vorresti vedere con la diarrea perenne; il mio personalissimo manuale dice pure che devo mettere su il mio bel completino grigio o blu della prima Comunione con la mia cravattina in tinta e sorridere e stringere mani a clienti o personaggi strani che ogni tanto la professione ti porta ad incontrare. Allo stadio no. Non frega un cazzo a nessuno se sei bello, brutto, alto o basso. Interessa che fai il tifo, perchè il manuale delle istruzioni del vero tifoso è composto da una sola pagina con scritto: TIFA, CREDICI SEMPRE E NON ROMPERE I COGLIONI.
Nel video che vedete ci sono anche io che esulto dopo il raddoppio del Novara nella finale contro il Padova. Non vi dirò chi sono tra quelli che si vedono nel video, non è importante che riconosciate chi sia io, è importante che percepiate le emozioni di persone vere in un momento unico. Avrei tanto voluto mettere un video che mi mostrasse in analoghe scene di follia per un goal dell’Inter, ma purtroppo non ce l’ho. Poco male, cambiano solo i colori, non le emozioni.
A presto San Siro, a presto Silvio Piola, a presto football.
… bravo Claudio mi sono sentito chiamare in causa dopo questo articolo…. io ho indovinato chi sei nel video… troppo facile per me… Ci vediamo al Piola 19 volte … per S. Siro al massimo 2 volte…
Grande Mante, lo so che anche te soffrirai un po’ l’assenza allo stadio eh…
mi conforta il fatto che quest’anno durerà poco. l’aver finito a metà giugno aiuta
Sto già contemplando l’idea di farmi anch’io “l’amante” per l’anno prossimo, nel caso “la moglie” avesse la sventura di beccare Capello come mister.
A Bari si resetta e si riparte da zero. Stimolante.
A Milano si traccheggia in attesa del 2012. Deprimente.