Esiste un calcio famoso, quello in cui gioca l’Inter per intenderci, fatto di miliardi, veleni, gente famosa e milioni di tifosi. Poi ne esistono almeno altri tre: il primo è quello dei campionati dilettantistici, dove praticamente ragazzotti e finti giovani si menano per novanta minuti su campi di patate col fine di divertirsi e infliggere il maggior danno fisico possibile all’avversario; il secondo è quello dei Campionati di Lega Pro, che per il nostro calcio vengono considerati già professionisti, dove per intenderci giocano la Pro Patria e la Pro Vercelli, che non li considera nessuno e sono abbastanza sfigati; e in ultimo c’è il calcio della serie B dove, sempre per intenderci, gioca il Novara. Questa ultima variante di calcio si può dire che non sia sfigata come le altre due, anzi c’è pure gente che al pallone è capace di giocare e piazze importanti, ma nei fatti non conta ugualmente una mazza, seppur mamma Sky almeno si degna di trasmettere le loro partite.
Ecco, in tutti i livelli di calcio “sfigato”, è pazzesco di come esistano complessivamente milioni di tifosi che vivono di passione, campanilismo, amore per la propria squadra e città (e questo è il lato bello e romantico della faccenda), ma anche di una serie di convinzioni più o meno stupide che personalmente mi fanno impazzire. Esempio: Domenica si è giocato il Play Off di Lega Pro 2 Pro Patria contro Pro Vercelli. Risultato 5 a 2. Il commento di molti vercellesi quale è stato? “è chiaro che la Pro Vercelli non vuole salire“. Proseguiamo. Il Novara ha dominato il girone di andata, poi ha un po’ tirato il fiato. Il commento quale è stato secondo voi? “E’ chiaro che non vogliono salire in A“. Poi subentrano anche delle lucrubrazioni mentali preoccupanti, tale per cui inizi a vedere biscotti ovunque e fai calcoli mentali più o meno fantasiosi. Il Varese ne prende cinque a Siena? Si passa dal classico “E’ chiaro che non vogliono salire” al “hanno perso apposta perchè non vogliono beccare il Toro ai Play Off“. E potrei continuare all’infinito con miliardi di esempi.
Io li chiamo “l’esercito delle seghe mentali”, ovvero una vera e propria popolazione di tifosi che non è capace a fare quello che dovrebbe, da manuale, fare cioè tifare. Ma vive la sua passione con la convinzione perenne che la propria squadra perda non perchè semplicemente sia scarsa o meno forte dell’avversaria, bensì non vinca perchè non lo voglia fare. Perchè se vince devono ristrutturare i bagni dello stadio piuttosto che rifare l’impianto di illuminazione. Se vince devono mettere i tornelli all’ingresso e il Comune non ha soldi, se vince devono comprare giocatori e il Presidente non ha soldi. Ma la cosa che è semplicemente drammatica, è che queste argomentazioni sono nella sostanza spesso vere. Perchè che i Comuni non possano permettersi di adeguare gli stadi è noto, che i Presidenti non vogliano spendere pure. Ma trovo assurdo che il tifoso utilizzi queste scuse 365 giorni all’anno invece di fare la sola cosa che dovrebbe: seguire la propria squadra e tifare per lei. Perchè quando c’è da trovare un motivo per non andare allo stadio son sempre tutti coerenti e daccordo: “fa freddo”, “fa caldo”, “piove”, “costa troppo”, “ci sono i delinquenti” (anche quando allo stadio ci sono solo 34 persone) e così via.
E’ così bello poter entrare in uno stadio, sfogare le proprie tensioni tifando in maniera positiva, eppure risulta sempre più comodo trincerarsi nel grigiore del negativismo più cupo, vedendo improbabili complotti, e passando la vita con una mentalità perdente. Vivo a Novara e quindi tifo per il Novara. Il Novara si sta giocando la possibilità di salire in serie A. Magari ci andrà, magari no. Ma io ci credo, ci spero e darò l’anima nello spingere i ragazzi al compimento di un miracolo. Eppure convivo con una città che sta facendo, salvo lodevoli casi, del seghismo mentale la propria ragione di vita. “Non vogliono salire” è quello che il prototipo medio di Novarese (la parte che casualmente allo stadio non ci va) sa solo produrre ultimamente.
Io ancora una volta sono differente. Se meglio o peggio decidetelo voi.

Condivido in pieno ciò che dici! Play off anke x me, gradino sotto xò!! Amo e vivo x l’inter, ma la mia città da sempre è Verona e Verona è Hellas! Faccio un grossissimo in bocca al lupo ad entrambe, dicendo ai ragazzi solo una cosa, lottate, date ail massimo, uscite vincitori cmq vada! qualcuno diceva…NON C’E’ SCONFITTA NEL CUORE DI CHI LOTTA…
In bocca al lupo anche a voi.
Siete una piazza non certo da Lega Pro