Il mio amico Barattistuta mi ha segnalato questo intervento fatto dall’utente “zizzania” sul muro del portale fiorentina.it, in cui si da una bellissima e goliardica rappresentazione della filosofia del ”tifoso medio” chiamato anche “Checca Isterica”, ovvero quel tifoso concettualmente pessimista, sempre pronto a denigrare salvo poi salire sul carro dei vincitori. Ho modificato alcuni passaggi riadattandoli al mondo Inter (in origine erano riferiti alla Fiorentina). Adesso in tutta onestà, voglio vedere se in coscienza nessuno di Voi si è mai riconosciuto in questa descrizione o quantomeno è circondato da gente così. Buona lettura.
CHECCHISTERISMO:
Movimento di pensiero, o inclinazione mentale fuorviante, atto a contestare, con una finta critica costruttiva, l’operato di una società calcistica seria in tutte le sue componenti. La checca isterica si erge spesso ad intenditore di calcio ma lo fa denigrando e offendendo i propri giocatori, considerati incapaci o alla meglio decenti pedatori,almeno finchè non vengono ceduti, in tal caso diventano fuoriclasse. Bisogna distinguere fra le false e le vere checche isteriche, le prime sono per lo più provocatori che si infiltrano in rete per testare le reazioni veementi della tifoseria e godono nel vedersi offendere pesantemente, le seconde si riconoscono per voler sempre argomentare la loro critica spesso con frasi senza senso rivolte per lo più al pessimismo farneticante o alla depressione post sconfitta. Sono “animali” stagionali nel senso che non ne vedi una quando le cose vanno bene, ti invadono quando vanno male e ti perseguitano fino alla vittoria successiva (ma a volte non basta, ce ne vogliono almeno due perchè la prima è dovuta alla scarsità degli avversari oppure alla fortuna). Hanno un vocabolario molto ristretto, conoscono sì e no una decina di frasi fatte; le più comuni sono “c’ha il ‘ braccino corto”, “bisogna alzare il tetto ingaggi”, “ma i campioni quando si comprano?”, “non abbiamo lo stadio di proprietà”, “con Milito così la vedo buia”, “l’abbonamento costa troppo”, ecc. ecc. La loro frase più bella, quella che le fa riconoscere senza ombra di dubbio è: “sarò contento di essere smentito”, un vero inno alla checca isterica perchè cosa c’è di più bello che essere smentito se le cose andranno bene? Ma certo! Aspettare che le cose vadano male per poter dire: “Io l’avevo detto”! Il checchisterismo peggiore si manifesta durante il calciomercato dove sono buoni tutti i giocatori che non si prendono, con conseguente incapacità del direttore sportivo, e sono tutti scarsi i giocatori acquistati, anche fossero tutti Maradona, con conseguente incapacità del direttore sportivo. Se si prendono in prestito, si fanno troppi prestiti, se si prendono in comproprietà, si fanno troppe comproprietà, se si acquistano si spendono troppi soldi, se si prendono a parametro zero, si spende troppo poco. La checca isterica inoltre è un animale strano: pretende che uno spenda milioni di euro, ma se gli chiedi 10 euro in più per l’abbonamento si altera, diventa tutta rossa e inizia a delirare. Attenzione, il checchisterismo è molto contagioso, e guarirne molto difficile, perchè la checca isterica gode della sua condizione in quanto volontariamente consapevole. Chi dovesse infettarsi ha comunque una portentosa arma di guarigione: prendere una sciarpetta o una bandiera nerazzurra, comprare un bel biglietto in qualsiasi settore uno voglia e andare allo stadio a tifare Inter.
Mio caro, mi spiace per te, ma…: zero!
Nè mi riconosco, nè riconosco alcuno che mi circondi.
(son fortunata, lo so)
beh su te non avevo dubbi…sul fatto che nessuno che ti circondi sia così, si…decisamente fortunata
[...] l’applaudo. Siccome lo so che in rete è già pieno di commenti di seguaci della filosofia Checchisterica , (ben inteso che è un diritto non farsi piacere il Pazzo), Vi lascio con un video del nostro [...]