Avete presente l’ultimo film di Di Caprio “Inception”? Quello in cui un gruppo di personaggini a modo, sfruttando doti che non si capisce bene se innate o acquisite e dietro forte compenso di euri, entrano nei sogni delle persone, o meglio nei vari livelli dei loro sogni, e prima rubano i loro pensieri e poi si spingono fino a modificarli, in modo da portare le persone ad agire in maniera differente a quanto avrebbero fatto normalmente. Alla fine, tra livelli di sogni e subconscio, non si capisce più quanto sia realtà, sogno o finzione.
Ecco, è un po’ il mio stato d’animo attuale. Fai una vita da tifoso interista mediamente formata da sogni poco belli. Vedi gli altri vincere tutto e te non vincere un cazzo. Sei preso dallo sconforto e dalla depressione. A un certo punto scopri che bene o male gli altri, che comunque forti lo erano già e probabilmente avrebbero vinto lo stesso, decidono di fare in modo che la possibilità di vincere diventasse certezza, agendo in maniera non proprio corretta (prego, mi si faccia notare la signorilità di questa mia ricostruzione di Calciopoli ndRett) e il sogno poco bello diventa un incubo. Ma a un certo punto i loschi personaggi si svegliano dai loro bei sogni e vengono mandati in B, e l’Inter inizia a vincere in Italia. I ruoli si sono invertiti. Un sera di primavera l’Inter del Mancio naufraga in Champions e il giocattolo inizia a rompersi. I sogni non sono piu belli ma tornano ad essere agitati. Entra in gioco un nuovo personaggio Portoghese che mediamente sta sul cazzo a tutti e che interviene pesantemente nelle nostre teste, trasformandoci da perdenti di classe a macchine di guerra assetanati di vittoria. Vorremmo battere anche i pulcini della Gallaratese. Milioni di interisti con la bava alla bocca pronti ad uccidere tutti i potenziali nemici che si sarebbero trovati davanti nei mesi successivi. E puntualmente si verifica la strage: tutti battuti, tripletta, Inter Campione d’Europa.
Sul più bello ci svegliamo. Non c’è più il Portoghese. Forse ci hanno svegliato dal livello di sogno paradisiaco. Però siamo tutti ancora iper gasati. Arriva un personaggio Spagnolo che invece sta simpatico a tutti, ma dopo poco capiamo che è un incubo. O meglio, non capiamo. Non si capisce più nulla. Eppure sembra ieri, anzi è ieri, che avevamo la bava alla bocca e ora tremiamo. Era un bel sogno prima? E’ un brutto sogno ora? Quale è la vita reale? Non lo sappiamo più. Ci siamo smarriti esattamente come i personaggi del film di Di Caprio che non sanno più dove sia la loro vita reale, che ruolo debbano avere e quale sia il loro compito.
L’Inter in questo momento si trova in quel limbo molto pericoloso. La nostra trottola (è il “totem” nel film, e quando non smette di girare significa che si è in un sogno, quando smette che si è nella realtà) continua a girare, ma la paura che si fermi proprio ora, facendoci capire che questa è la realtà, è molto forte. Benitez potrebbe anche saltare Domenica, uno scenario quindi che erano anni che non eravamo piu abituati a vedere e a viverci. La paura che fosse solo un bello, bellissimo sogno c’è. Ma la mia trottola continua a girare e non si è ancora fermata; mi rifiuto di credere che sia questa la normalità. Nel film non si capisce se la trottola smetterà di girare, e quindi ora mi sento nel diritto di credere che le cose prima o poi miglioreranno. Il 22 Maggio 2010 non può essere stata solo un’idea impiantata. Non lo può essere.

Ciao, Rett.
Quello che sta accadendo è in effetti sconcertante.
Mi ero illuso di aver preso tutte le contromisure: da agosto mi vado ripetendo che quello che ci è capitato lo scorso anno ha un prezzo e che quest’anno lo pagheremo.
Solo che mi ero figurato una stagione un pò sfortunata, ma nulla più.
Qui, invece stiamo procedendo a stento sull’orlo di un cratere vulcanico in ebollizione, con l’unica scelta se ruzzolare da questa parte o finirci dentro.
Ti dirò: se mi dovessi risvegliare scoprendo di essere alla mattina dopo di Parma-Inter dello scudetto manciniano e capissi d’aver sognato tutto, non mi meraviglierei molto.
svegliarsi dopo ParmaInter del Mancio sarebbe già un qualcosa caro Veleno… potremmo svegliarci anche prima…
Un bell’articolo e il blog molto interessante… Complimenti. Ecco il contributo di NotitiAE per la Filo….
http://notitiae.wordpress.com/2010/12/04/convegno-dedicato-a-vincenzo-maria-rippo/
[...] 1) Vogliamo andare allo stadio. Voi ci volete? 2) Io sono campione d’Europa. 3) We are the world 4) Ne lombardo ne piemontese soltanto Novarese 5) Inception Inter [...]