Ve lo avevo detto che periodicamente avrei fatto delle incursioni sul mondo del Novara calcio, e questo mi sembra il momento giusto. Come concordato a fine Agosto con il padrone, per la trasferta a Torino in occasione del “Derby” Piemontese il Rett. non sarebbe potuto mancare; e infatti non mancherà. Partita particolare, un po’ perchè si va a Torino da capolisti, un po’ perchè son più o meno 40 anni che in Campionato non si gioca questa partita (chissà come mai mi vien da pensare ad un altra partita di Maggio che l’Inter era oltre 40 anni che non giocava, ma ora parlo solo di Novara), e un po’ perchè si entra in uno stadio “da serie A” cosa che il tifoso Novarese non è abituato.
Gente strana quella di Novara. Difficile da spiegare se non utilizzando concetti banali ed adattabili per tutti, tipo grandi lavoratori, un po’ schivi e diffidenti ma brave persone. Insomma chiunque si potrebbe descrivere così se chiamato a sintetizzarsi con degli aggettivi. Novara, seconda città del Piemonte, è una di quelle città “di confine”, e quindi fortemente influenzata da culture differenti. Il Novarese è fortemente attratto dalla vicinissima Milano cui fornisce quotidianamente migliaia di lavoratori (tra cui il sottoscritto) e di studenti, ricevendo in cambio oggettive facilitazioni nei raggiungimenti col capoluogo lombardo a differenza di quello Piemontese. Ma Novara è una città Piemontese e quindi il Novarese DOC ha nel suo Dna quella freddezza tipica, quella chiusura, quella falsa cortesia piemontese seppur meno accentuata rispetto a una Torino, Cuneo o Asti. Il Novarese si potrebbe trovare nella situazione paradossale di lavorare a Milano, di studiare a Milano, di avere una linea ferroviaria considerata Lombarda, di vedere la Rai 3 Lombarda ma di dipendere da Torino. Il Novarese si trova addirittura nella situazione di dover leggere sui giornali frasi del tipo “città lombarda” piuttosto che “la formazione lombarda” riferita alla squadra di calcio, ovvero di non sentirsi nemmeno riconosciuto lo status geografico corretto. Forse solo uno di Piacenza potrebbe capire “il disagio” (se di disagio si può parlare), poichè spesso è facile confondere la città emiliana come una lombarda.
Ma il Novarese è molto orgoglioso di questa particolarità. E si incazza molto quando qualcuno sbaglia definizione. Si incazza enormemente quando viene definito lombardo perchè ci tiene a sottolineare di non esserlo, ma poi entra nella contraddizione di sentirsi nel diritto di prendere le distanze dal Piemonte estremo, quello vero, duro e puro così diverso da lui. E con questa “contraddizione” che Sabato pomeriggio migliaia di Novaresi entreranno all’Olimpico urlando al popolo granata che anche Novara è Piemonte, orgogliosamente Piemontese. Ma con la certezza di essere differente. Io mi ritrovo perfettamente in questa descrizione. A Torino ci sono stato solo per i due giorni a militare, una volta in gita e solo allo stadio. Ho studiato a Milano, lavoro a Milano, ho sposato una Milanese (che però ho portato a Novara of course) e una delle mie ragioni di vita è una squadra di Milano (anzi LA squadra di Milano). Ma con orgoglio non ho mai abbandonato il Novara calcio e la mia città e per primo mi incazzo se mi definiscono lombardo.
Il Novara calcio è una gran bella realtà (guidata da Lombardi ovviamente), il tifoso Novarese sa essere molto attaccato alla sua squadra, seppur ora molti solo per convenienza. Ma io la seguivo anche in C2 e per questo sento particolarmente mio questo periodo di successi. Con i miei amici della “Vecchia Guardia Novara” Sabato alle ore 11,30 salirò bardato di biancoazzurro col mio biglietto “Settore ospiti” pronto per una nuova avventura. Non c’è da difendere e sostenere l’FC Internazionale ma c’è da difendere una città, un popolo, una terra, una cultura, uno status: la Novaresità. Non importa come finirà la partita, meglio se si vince ovviamente, ma non è il Novara obbligato a farlo. L’importante è divertirsi con gli amici e dare tutto sugli spalti, ribadendo il nostro essere Piemontesi e Lombardi. Anzi, Ne lombardi ne piemontesi, soltanto Novaresi. Forsa Nuara Sempar

Gran bel pezzo…gran bella descrizione degli stati d’animo e delle realtà geo-sociali…
Anche se di un’altra regione, sai che posso capire ed intuire queste realtà
Compliments
Grazie caro, apprezzo particolarmente i tuoi complimenti
[...] andare allo stadio. Voi ci volete? 2) Io sono campione d’Europa. 3) We are the world 4) Ne lombardo ne piemontese soltanto Novarese 5) Inception [...]
[...] col Toro, e per chi non ha idea di cosa possa rappresentare per un novarese si legga questo mio pezzo di Settembre. All’andata fu un’emozione indescrivibile anche per un navigato di stadio come me. [...]