Cara vecchia Inter,
lo sai che mi mancavi? Non che non abbia avuto modo di pensare a te o te sia sparita completamente dalla mia vita, però mi mancavi. Ci siamo detti arrivederci dopo il più grande trionfo degli ultimi 40 anni quando mi hai salutato lasciandomi senza allenatore, o meglio l’allenatore ci ha lasciato soli entrambi facendoci rimanere pure male. Poi è arrivato questo Mondiale e ci siamo messi tutti d’impegno a vedere i nostri giocatori con strane magliette colorate cantare i loro strani inni, ma non è la stessa cosa. E’ tutto così strano e infatti bene o male hanno fatto tutti una brutta fine; “per forza” tu mi dirai, come possono i nostri giocatori vincere quando si ritrovano in squadra gente come Felipe Melo o allenatori che lasciano a casa i Cambiasso e in panca i Milito? E poi come fanno a vincere con una maglietta che non sia nerazzurra? Immaginavo la tua faccia nel vedere Eto’o o Stankovich sembrare due venditori ambulanti in campeggio con la faccia stranita come se avessero realizzato che non è intelligente vendere una canadese a chi ha già una roulotte. Uno dei nostri però è stato davvero bravo, ma alla fine ha perso lo stesso, un po’ perchè un polipo jettatore ha colpito con la sua sfiga atomica la sua divisa arancione dello stesso colore di quella degli operai dell’Anas, ovvero quelli che in piena estate ti provocano 10 km di coda in autostrada ma ti mettono un cartello con scritto “stiamo lavorando per voi” (ditemi Voi se costoro possono essere vincenti ndRett), e un po’ perchè gli altri erano più forti davvero.
Oggi sei riapparsa provocando enorme libidine nel popolo fedele in adorazione, anche se vedere solo 13 giocatori in ciabatte (e quasi tutti panchinari)e 5 primavera e dire che sei apparsa è un tantino ottimistico, però da qualche parte bisogna pur iniziare. E allora iniziamo da un Benitez che sentirlo parlare con su una maglietta nerazzurra è già più rassicurante che ascoltarlo in giacca e cravatta alla sua presentazione di inizio Giugno, seppur dopo due conferenze stampe l’impressione che questo Mister ci faccia godere meno del precedente è ahimè ben forte. La mia amica Vale mi suggerisce di pensare che mancano solo 40 giorni alla prima partita ufficiale, e non un mese e dieci giorni, perchè è sicura che 40 giorni passino prima che un mese e dieci giorni. Ci ho messo circa una settimana per convincermi che avesse ragione (un giorno mi dicevo mancano 50 giorni, un altro mancano un mese e mezzo…) e alla fine sono arrivato solo alla ovvia conclusione che l’estate senza Inter è un’immane rottura di palle.
Ma pensiamo positivo, da oggi torni a colorare di neroblu il nostro mondo cara vecchia Inter, e domani magari vedremo pure tre dei tuoi giovanotti fare torello in mezzo al campo, cosa che per quelli in crisi di astinenza come noi è meglio di un tuffo in una coltivazione di Marjuana in Colombia. E magari forse in uno dei prossimi giorni afosi come uno di questi, ci regalerai pure un colpo di mercato. Non necessariamente un buon colpo, ma un colpetto…una specie di “una botta e via”, giusto così per dare un senso a questo periodo tanto amato da quelli che non hanno una mazza da fare e possono stare 3 mesi al mare, e tanto odiato da quelli come me, che odiano gli operai dell’Anas vestiti di arancione, gli ambulanti nei campeggi, i giovanotti al raduno con le ciabatte, il caldo e i polipi jettatori. Noi amiamo solo l’Inter vincente e incazzata.
Bentrovata cara vecchia Inter
tuo
Rett.

avevo ragione eh…bello sentirselo dire…..anche se la fase stallo del “4″ come cifra delle decine sembra più lunga del previsto…ma questo non dipende dall’inter, ma da me