Ritorna il solito tormentone che ci accompagnerà per tutta la primavera. Aria fritta a gogò, soprattutto perchè manca un’eternità, però è sempre interessante capire quanto ci sia di vero. La guida di Ebay difficilmente sbaglia e quest’anno sentenzia:
Per l’Inter una seconda…da brivido.
Nel prossimo campionato, a nostro avviso, l’Inter indosserà la più bella maglia degli ultimi 50 anni. A parte l’ormai famosissima maglia crociata, entrata nella storia perchè ricca di significato, la seconda maglia del prossimo campionato è di una bellezza disarmante. Un sapore tutto anni ’80 quando c’era un forte legame con i simboli che rappresentavano le società, ed il biscione dell’Inter, come tanti altri, ce li ritrovavamo spesso in campo con stilizzazioni di ogni genere. Il fatto è che fino ad oggi l’animale simbolo della squadra ha sempre ricoperto un ruolo marginale…stavolta invece è PREDOMINANTE! La seconda maglia dell’Inter sarà come al solito tutta bianca, ma sul fianco sinistro correrà un’enorme serpente che partendo dal bacino sale in un turbinio di spire fino a passare dietro la spalla destra e risbucare a bocca minacciosamente spalancata sul petto sinistro. A mio avviso una vera e propria opera d’arte. La prima maglia invece sarà sempre a righe verticali nerazzurre ma con una grafica romboidale intenta, con un gioco di sovrapposizioni cromatiche, a dare una senzazione di essere ricoperta da scaglie…di serpente appunto.
La maglia da portiere sarà grigia e riporterà delle bande nere seghettate sulle spalle.
I pantaloncini saranno bianchi o neri con delle sottilissime bandine sui fianchi create dall’allinemento obliquo di piccolissine linee blu.
Al di là dei soliti proclami circa la bellezza, questa descrizione mi inquieta un po’ perchè un enorme serpente che parte dal basso e sale verso l’alto mi sa tanto di tamarrata allucinante, ma sono soprattutto i giochi di sovrapposizioni cromatiche romboidali a dare la sensazione di essere ricoperta di scaglie che mi ricorda troppo la maglia Umbro con sponsor “Fitgar” dell’anno di Orrico. Oddio non era particolarmente brutta (e infatti la possiedo) però ha menato una sfiga allucinante…insomma ci son state annate migliori
non mi venite a dire che un disegno simile stampato su una maglia bianca non sia un po’ da tamarro eh?






Immaginare le maglie per la prossima stagione è divertente e libera la fantasia.
Un biscione, come in foto, stampato sulla maglia è sicuramente tamarro, ma se fosse l’ultimo “Drago” realizzato, potrebbe non essere affatto male!
ciao Rett!
Sergio
C’èSolol’Inter!!!|ilblog
E pare sarà Quaresma a presentare la nuova maglia.
disarmante per bellezza, stile ed espressione di forza! davvero bella e di gran classe, speriamo sia di buon auspicio
Cari ragazzi, tamarro o no voglio spendere 2 parole per il nostro amato Biscione, conosciuto da molti ma che pochi conoscono davvero.
Lo sapevate ad esempio che il Biscione ha persino un NOME e chiaramente una storia?
Allora, il Biscione dell’Inter (originalmente con in bocca un bambino o anche un diavoletto del milan) è lo stesso dello stemma araldico di Milano (anche dell’Alfa Romeo) oltre che lo stemma nobiliare dei Visconti.
Ma perchè i Visconti scelsero un Biscione con bambino tra le fauci come stemma di famiglia?
E’ presto detto, la leggenda (suffragata anche da vari affreschi in giro per il nord Italia) narra che ci fosse attorno al 1400 un enorme drago a forma di serpente nel lago (oggi scomparso)Gerundo che si estendeva dalle porte di Milano fino a Crema.
Questo mostro si chiamava Tartanasio e sovente assediava le mura di Milano divorando gli sventurati che capitassero fuori di esse (il bambino in bocca rappresenta infatti la popolazione inerme di Milano al cospetto di Tartanasio). Durante uno di questi assedi il nobile Uberto Visconti prese coraggio e usci dalle mura riuscendo nell’impresa di uccidere Tartanasio, che da li in poi divenne il simbolo della famiglia e della Città.
Come detto ci sono in varie canoniche e palazzi Lombardi vari affreschi che dipingono lo scontro tra Uberto e Tartanasio ma la cosa più interessante…è che in una chiesa in provincia di Bergamo (chiesa di San Giorno ad Almenno San Salvatore – BG) è custodita e visibile, oltre ad uno di questi affreschi, anche una ENORME COSTOLA di Tartanasio..