Pensieri e ragionamenti:
- a prescindere dalle vittorie, dai punti in classifica e dal distacco, ho l’impressione che quest’anno sia un’annata differente da tutte le altre per un fatto preciso: l’Inter si sta avvicinando al momento topico della stagione con una condizione fisica in crescendo e recuperando tutti gli infortunati o quasi. Manca infatti solo Stankovich che parrebbe però sulla via del recupero (Chivu consideriamolo un nuovo acquisto per la prossima stagione per ora). Gli anni scorsi arrivavamo al periodo piu importante con una condizione approssimativa e tanti punti interrogativi sulle pedine in campo. Magari non basterà per andare avanti in Europa però se ci abbiamo creduto gli scorsi anni non c’è motivo per non crederci ora
- su Milito questa estate vi era l’incognita del fatto che non avesse mai giocato in una big e che i goal li avesse segnati in una media squadra che giocava per lui, però ora dopo diversi mesi penso si possa tranquillamente sostenere che sia uno degli attaccanti più forti al mondo. Corre 90 minuti e riesce anche sistematicamente a passare il pallone al compagno messo meglio in campo, il che vuol dire grande visione di gioco.
- facciamo 6 punti tra Parma e Napoli e il discorso scudetto forse può dirsi davvero chiuso. Lo so, è ancora presto ma dietro solo la Roma ha un cammino regolare. Se stasera non vince e noi si fanno tre punti nel recupero li lasciamo lontani anni luce. Avere lo scudetto al sicuro prima di giocare la Champions è un vantaggio psicologico da sfruttare a nostro favore. Se si esce pazienza, chiudiamo il campionato al piu presto, ma se rimaniamo dentro abbiamo un vantaggio che consentirà di dosare forze fisiche e psichiche
- andare allo stadio di Domenica pomeriggio è stata un’esperienza bellissima. Raccontarlo dieci anni fa ti avrebbero preso per un marziano, oggi marziano mi ci sono sentito io a non vedere una partita in notturna. Non ero più abituato al sole anche perchè l’ultima volta che a Milano si è giocato di Domenica pomeriggio il cielo era così grigio che di fatto è come si fosse giocato in posticipo (contro la Fiorentina a Novembre). Ci manca di provare l’ebrezza dell’anticipo al Venerdì e del posticipo al Lunedì ma riusciremo presto a colmare questa nostra mancanza