La scelta lungimirante di giocare alle ore 21 del 16 Dicembre con temperature polari ma con abbonati che entravano gratuitamente ha permesso di riempire lo stadio con circa 3000 chiappe gelate…e si può ben capire come in uno stadio di 80.000 posti quelle chiappe abbiano potuto regalare un ben che minimo colpo d’occhio accettabile, ma in fin dei conti le televisioni vincono sempre e quindi ci adeguiamo. Mi piacerebbe però sapere la differenza tra soldi incassati per la diretta e le spese di Siae, luce, acqua, riscaldamento, impiegati che lavoravano e capire se siamo riusciti a perderci pure dei soldi, ma questo non è un nostro problema.
Un Livorno che si adegua al palcoscenico entrando in campo piò o meno con la cattiveria di una mosca e un Suazo delle grandi occasioni, quello per intenderci che ara il campo salvo poi volare per terra o divorarsi i goal, uniti infine ad un Mourinho che probabilmente è stato svegliato tre o quattro volte da Bernazzani durante la partita coi classici “colpi sotto la sedia” vista la posizione rilassante tenuta in panchina per tutto il tempo completano lo scenario inquietante. Insomma si domina fino a che succede che l’arbitro ci fischia una punizione inesistente: tra me e me penso “ecco adesso segnamo qui e domani ci rompono i maroni…”.. rincorsa, tiro a girare goal.
Finisce la partita uno a zero. Due pali, tre goal davanti al portiere sbagliati, una bella parata del loro numero uno e il Livorno che passa la metà campo solo al novantesimo sono particolari insignificanti. La Juve oggi sosterrà che gli scudetti sono 29, i loro tifosi diranno che se capitava alla Juve erano furti con noi invece errori, Mourinho se la prenderà con Balotelli perchè il suo docciaschiuma altera il Ph della pelle – segno inequivocabile di scarso impegno in allenamento - e Galliani riprirà la campagna abbonamenti anche a Natale in vista della sfida agli ottavi contro il Novara.
E’ crisi Inter