Ormai mi sto un po’ imborghesendo come tifoso, per cui un ottavo di Coppa Italia non mi scalda piu il cuore come un tempo, tuttavia un paio di riflessioni sulla partita di ieri le lascio ugualmente:
Artiglieria pesante. Senza Maicon, Ibra e Cambiasso non vinciamo. I sostituti garantiscono un buon possesso palla, qualche bella giocata, tanto impegno, ma senza questi tre facciamo poca strada. Nulla di clamoroso intendiamoci, sono i campioni che fanno la differenza e questi sono pagati per farla nell’Inter, però ogni tanto è meglio ricordare a chi compera giocatori che la qualità è sempre meglio della quantità.
Coppa Italia. Sono contento di aver passato il turno. Una grande squadra ha l’obbligo di giocare sempre per vincere e se proprio decide di non concentrarsi su questa competizione, questo deve accadere più avanti di un ottavo di finale a gara secca in casa propria. La mentalità di una squadra si vede anche in queste cose.
Adriano. Il rigore non lo ha nemmeno tirato male e il suo goal lo ha fatto. Ma tanto impegno e buona volontà non mi bastano. Non ci posso far nulla, per me Adriano è quel giocatore che va via di potenza, dribbla e insacca il pallone con una cannonata che piega le mani al portiere. Lui si è presentato così e per me rimane quello; tutte le versioni viste in questi ultimi tempi non sono nient’altro che copie pirata scaricate su Emule oppure un tarocco made in China.
Ore 21. Ennesima follia, freddo allucinante, partita terminata quasi a mezzanotte. Invece di fare tre settimane di sosta, non si sarebbe potuto giocare Domenica 4 Gennaio alle ore 15?
Infatti dopo il definitivo triplice fischio finale mi sono reso conto anch’io che era solo…Coppa Italia. Apprezzabile però la mentalità vincente data dal tecnico.
“Quelli che l’Inter…”
Io preferisco stendere un velo pietoso…