La pecora nera

pecora_neraNon c’è nemmeno tempo per rilassarsi dopo la gita turistica sulla spiaggia Cipriota che subito la nostra attenzione si focalizza sul campionato. Domenica è tempo di Big Match contro l’Udinese (detta così sembra una presa per i fondelli, ma la classifica attuale dice che sarà l’incontro di cartello e quindi mi adeguo). Mi espongo a costo di risultare antipatico ad un eventuale lettore friulano che capiti mai da queste parti ma è più forte di me: non sopporto questa squadra; in realtà ne detesto profondamente altre due o tre, ma oggi non è il momento di farsi altre inimicizie per cui mi riservo di tornare in argomento in futuro.

Partiamo dal recente passato: una delle caratteristiche dell’Inter tritatutto dell’ultimo biennio Manciniano è stata quella di battere chiunque in Italia almeno una volta. Tutte tranne una: l’Udinese. Se preferite si può ribaltare il discorso: c’è una sola media squadra italiana che costantemente regala punti ogni anno alle pretendenti allo scudetto e si chiama Udinese; le regala a tutti tranne ad una grande: l’Inter. Già questo basta e avanza per essere mal disposti verso questa compagine che altrimenti avrebbe tutte le caratteristiche per risultare simpatica visto i successi che ottiene nonostante il piccolo budget cui dispone. Ma siccome noi del Primo Anello Arancio fondamentalmente siamo anche rancorosi e difficilmente dimentichiamo qualche sgarbo, abbiamo trovato anche altri precedenti illustri che ci hanno procurato mal di stomaco. Stagione 1979/1980 conclusasi poi con lo scudetto. Prima di Campionato, l’Inter batte il Pescara, tutte le altre pareggiano, siamo soli in testa alla prima giornata, mai visto ne prima ne dopo, di fatto irripetibile. Seconda giornata andiamo ad Udine, stiamo vincendo 1 a 0; uno o due minuti dal termine un simpatico giocatore dell’Udinese, segnatamente Vagheggi, che da quando ho saputo del fatto detesto profondamente, segna il goal pareggio da terra (era sdraiato in area, la palla gli capita li, tira da terra e segna maledetto lui), veniamo raggiunti in testa da altre squadre. Se avessimo vinto avremmo fatto il seguente incredibile ed irripetibile record: in testa da soli già dalla prima giornata di Campionato. Vi sta ancora così simpatica l’Udinese?

Poi potrei anche entrare nel campo meramente personale e raccontarvi dell’unico incidente automobilistico che ho fatto in vita mia, che è stato nel bel mezzo di una vacanza estiva a Lignano Sabbiadoro in cui, quella scellerata sera, ero di ritorno da un’amichevole estiva di Agosto giocata proprio contro l’Udinese e dove ovviamente si è perso uno a zero… Non ho solo brutti ricordi però. L’Udinese (a Milano però) è stata la prima squadra che ho visto battere dall’Inter nella mia prima volta a San Siro… era la fine degli anni settanta ed ero piccolino piccolino: preso dall’entusiasmo gridai genericamente alla squadra avversaria il mio primo grido di disprezzo “Cacche” (ho usato proprio questa parola). Mio padre, che già aveva capito di avermi rovinato per tutta la vita portandomi in quello stadio, mi diede una sberla e mi rimproverò perchè le parolacce non si dicono. Chissà perchè, oltre a mio padre, ho il sospetto che quell’insulto lo sentì anche Vagheggi…

4 Responses to “La pecora nera”

  1. veleno61 scrive:

    Ciao Rettilineotribuna e grazie per la visita -graditissima e condivisibile nei contenuti- che hai fatto sul mio blog.
    Se vuoi, aggiungo una mia personale “perla” alla tua collana di antipatie per L’Udinese: sul 5 maggio di quell’infausto anno si sono versati ettolitri di inchiostro e di lacrime (di gioia o disperazione, a seconda della fede professata…), ma pochi, pochissimi notarono un dettaglio che assunse ai miei occhi una connotazione di certezza solo qualche anno dopo.
    Turno precedente, penultima di campionato: l’Udinese gioca a Lecce e all’89° pareggia 1-1. Con quel punticino NON è affatto salva poichè il Verona è a 39 punti contro i 38 dei friulani e la domenica dopo riceveranno in casa la visita della Juve che contende all’ Inter lo scudetto.
    Beh, al 44° del secondo tempo, l’arbitro Saccani letteralmente si inventa un rigore per l’Udinese. Di Natale lo trasforma nell’imbarazzo generale e i friulani sono salvi.
    Nelle interviste del dopo gara, nessuno fra i bianconeri commenta l’accaduto.
    La domenica dopo, al 10° del primo tempo, la Juve già vinceva per 0-2 mentre all’Olimpico andava in scena lo psicodramma che tutti sappiamo.
    Indubbiamente l’episodio è antecedente al periodo delle intercettazioni ( o quanto meno a quelle prese in esame per calciopoli) ma…visto quello che si è venuto a sapere dopo, te la sentiresti di escludere una telefonatina a Saccani?
    Io no.

  2. Giuanin scrive:

    grande! Questo è un post eccezionale. Anche a me sta squadra non è mai piaciuta. Facciamo sempre troppa fatica contro i bianconeri tristi

  3. [...] – per un polentone del Nord come me è stato problematico giocare alle ore 19. Troppo presto per cenare prima e decisamente tardino dopo. Non avevo dubbi che un orario così particolare per le usanze Italiane potesse toccarci contro l’Udinese, ma io non parlo mai a caso, soprattutto quando parlo dei friulani [...]

  4. [...] partita. Lo dice la storia, lo dicono i precedenti. Beh, tempo fa gettai la maschera ed ammisi che l’Udinese fosse la squadra che “odiavo”; aggiunsi anche che ce ne erano altre e che sarei [...]

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