Sono passate oltre 30 ore dalla gara di Reggio eppure non ho ancora deciso se farmi prendere dalla mortificazione e dall’amarezza per aver sofferto in quel modo oppure felicitarmi per le continue palle goal create e per la vittoria in una partita che il tabellino sintetizza con 3 Goal, due pali, un goal annullato per fuorigioco, almeno altre 4 occasioni nitide; e ancora 2 goal presi, grande sofferenza per 55 minuti su 90, due palle goal clamorose per la Reggina sul finale. Normalmente sono completamente avverso a qualsiasi discorso di bel gioco poichè ritengo che il risultato sia sempre quello che conta per cui dovrei essere stra felice, eppur questa felicità non riesce ancora a prevalere in me. Mi piacerebbe vedere una squadra che non fa toccare palla all’ultima della classe, mi piacerebbe vedere una compagine ricca di campioni che non si fa raggiungere (seppur da due perle colte ma forse nemmeno tanto casualmente) e mi piacerebbe soprattutto vedere degli attaccanti che non continuino a sbagliare goal clamorosi. Paradossalmente qualche passo avanti si è fatto nel senso che le due partite precedenti ci avevano regalato un’Inter così sterile in avanti da non creare praticamente pericoli e questo ritengo sia stato davvero il punto piu basso perchè quando un gioco non ti porta mai a tirare in porta significa che qualcosa non funziona e per una squadra della nostra caratura la cosa è grave. Creare invece 6/7 occasioni nitide da goal è indice invece del fatto che l’atteggiamento è cambiato e quindi occorre solamente oliare un po’ il piede.
Ma siamo davvero certi che il problema sia solo nella mira? La sensazione generale da inizio anno è quella di un continuo giudizio di attesa, una sorta di “rivedibilità” prolungata che ci porta a dire “si, abbiamo vinto ma vediamo la prossima partita per capire se le cose migliorano”. E’ successo nelle partite vinte contro Catania (due autoreti), Bologna (estrema fatica), Lecce (estrema fatica), la stessa vittoria a Torino, seppur di proporzioni più grandi, ci ha lasciato qualche dubbio per quei 15 minuti folli finali dove il Toro non ci ha fatto toccare palla e la sola gara in scioltezza contro la Roma non so quanto faccia davvero testo vista l’attuale pochezza di quella squadra. E per le vittorie in Champions il discorso non cambia.
Il vero problema però è che mi sembra che qualsiasi squadra corra più veloce di noi. Ogni partita arriviamo per secondi sul pallone e questo non facilità il gioco inoltre oggettivamente i due nuovi acquisti Amantino e Quaresma non sono efficaci come dovrebbero. Insomma, attendo nuovamente un nuovo esame per capire se sono uno studente che merita la lode oppure un 18. Mi si potrà far notare che in entrambi i casi l’esame lo si supera, però non c’è dubbio che chi ha sempre preso il massimo dei voti non possa accontentarsi di una sufficienza risicata. E non può accontentarsi nemmeno chi è pagato 7/8/12 o forse 14 milioni all’anno; può magari fingere di esserlo anzi, spero che certe sue interviste post gara siano dettate appunto dal principio per cui non si debba mai pubblicamente sputare nel piatto dove si sta mangiando, perchè quest’anno di speciale per ora abbiamo visto solo le immagini dei successi ottenuti con altre squadre.
Hai fatto un’analisi lucida e obiettiva dei fatti, peraltro molto simile a quella che ho proposto a mia volta sul mio blog. L’Inter fa “qualche passo avanti”, ma si mangia regolarmente occasioni clamorose, mentre le avversarie continuano a fulminarla su contropiede. Gli uomini di Mourinho hanno effettivamente spopolato contro la Roma in zona retrocessione, palesando tuttavia grosse difficoltà contro avversari lontanissimi dal suo organico e dalle sue ambizioni stellari. Si attende tuttora l’integrazione dei nuovi elementi nel contesto della squadra, fra continue sostituzioni, variazioni di modulo e di assetto. Si attende, soprattutto, il momento della verità in Champions League.
madò quant’è prolisso vice…non le nascondo che leggo sempre il primo paragrafo e basta
concordo sul fatto che gli attaccanti sbagliano troppo, spesso e volentieri, e la cosa mi manda abbastanza in altero.
però che goduria segnare all’ultimo!!è proprio il fattore c che reclamavo la settimana scorsa con non mi ricordo chi
i risultati arriveranno, ci vuole tempo. e anche lei aveva sottolineato che il mou ha bisogno di tempo e che quest’ sarà un anno di transizione (anche se spero di NO)…
porti pazienza
C’è poco da chiosare: la situazione è questa, al momento.
Se non mi accodo ai lamenti funebri delle prefìche è essenzialmente per due motivi: l’età, che mi porta ad avere pazienza poichè so benissimo quanto poco ci mette un pallone a rotolare cinque centimetri in quà invece che in là… e la pancia piena dal quadriennio manciniano.
Sapete, qualche tempo addietro c’era una squadra che DOVEVA vincere sempre. Sappiamo tutti com’è andata a finire.
Non so voi: io preferisco gli stenti passeggeri (?) di oggi.