Il pellegrinaggio dei 1500 tifosi Ciprioti verso la Famagosta milanese non avrà prodotto il miracolo, ma è comunque riuscito nel far uscire decentemente da San Siro la Cenerentola della Champions League: 1-0 essenziale che porta i 3 punti necessari per consolidare il primato in un girone dove le nostre antagoniste non ne vincono una nemmeno per sbaglio. Risultato strano, figlio di una stitichezza in zona goal che ci accompagna da inizio anno (eccezion fatta per rari casi in cui il purgante del Mou ha prodotto effetti devastanti, ma si sa che il ripetuto utilizzo di medicinali crea dipendenza, e questo non va bene.) che non rende del tutto felici i tifosi e che non scaccia ancora definitivamente i detrattori di questo nuovo progetto tecnico. Nel consueto scambio di battute sul binario 8 della Stazione centrale con l’amico Fred, che per cinismo, incazzatura, pessimismo e anti Morattismo rappresenta un Benchmark sul termometro dell’umore dell’interista medio di tutto rispetto, non sono mancate considerazioni del tipo “Questo è un Trapattoni pagato caro e basta. Con un Ibra e un Maicon così, prima o poi le partite le vinci comunque”.
Il pericolo di un rilassamento collettivo dopo la purga romana era evidente, non a caso ieri è stata schierata la miglior formazione possibile (portiere a parte) proprio per permettere alla qualità di avere la meglio sulla sufficienza di impegno che, è bene ricordarlo, sarebbe sempre da evitare; ad essere onesti in realtà ho visto un passo avanti proprio sull’aspetto “qualitativo” del gioco, tanto caro a tantissima gente, ovvero palla a terra, velocità, triangolazioni e ricerca di schemi a tutto campo. Non so quanto in Campionato ci sarà consentito dal Genoa giocare palla a terra senza essere troppo pressati, e senza rischiare nulla in difesa, e non so quanto queste triangolazioni possano piacere a lungo se non sono seguite poi da un tiro in porta degno di questo nome, tuttavia è bene cercare di migliorarsi anche su questo aspetto e personalmente ho apprezzato il tentativo.
Chiudo con una provocazione: è tanto peccaminoso giocare queste partite in zone d’Italia o dell’estero ricche di interisti ma lontane da Milano, in modo da evitare la penosa tristezza di uno Stadio completamente vuoto in una partita di Champions League? A Malta per esempio c’è l’Inter Club con più iscritti al Mondo, un bel tempo e soprattutto ci sarebbe stato uno Stadio tutto nerazzurro e pieno.

E’ proprio questa Champions così come è concepita che fa sbadigliare. La prima fase è di una inutilità totale. Quando non deleteria se, per ipotesi, una “big” ha la sventura di incappare in un periodo nero che la estrometta.
Si passa dalla oggettiva pochezza di certi avversari al terrore di incrociare, più avanti, qualche “squalo bianco”, tipo il Barca, per intenderci.
Ecco il motivo per cui darò sempre la precedenza al campionato: in coppa passi dal cazzeggio al baratro nel giro di una fase. E se sei fuori, per quell’anno hai chiuso.
…e intanto il turno è quasi superato è siamo in testa anche al campionato!!!!
ciao
http://www.interclubacquaviva.blogspot.com