Il Lunedì mattina è per definizione una giornata drammatica per qualsiasi essere umano, quando poi questa giornata nasce dopo un Derby perso è davvero devastante. Suona la sveglia, tenti di alzarti, fai mente locale per capire chi sei e soprattutto cosa vuoi dalla vita ma poi ti ricordi immediatamente di aver perso contro il Milan. Poi ti soffermi a pensare “ma è stato un incubo?” allora accendi subito la tv in modo che ti faccia compagnia mentre ti cambi, ma il TG5 ti riporta cinicamente subito nella realtà cha fatichi ad accettare: primo piano dei denti di Ronaldinho e l’orgasmo di Galliani dopo il goal vittoria. Sorridi sapendo che fino a ieri raccontavi ai tuoi amici che avresti scommesso la casa e la moglie sul fatto che Dinho avrebbe timbrato il suo primo cartellino contro l’Inter, ma poi sprofondi nello sconforto ricordandoti che non lo hai fatto. Prendi il solito treno per raggiungere la City ed avverti un senso di nausea costante, poi un dolore alla pancia che non capisci sia causato da una sorta di meteorismo fulminante oppure sia l’indizio di una imminente scarica di diarrea o sia davvero solo tensione. Arrivi alla stazione e vedi subito qualcuno con la sciarpa rossonera, poi vedi tua moglie che ti sorride e ti dice “buona giornata amore” e te vorresti risponederle “ma vai a cagare” ma non te lo puoi permettere e rispondi con un politico “anche a te”. Questo è quello che accade ad un Interista il giorno dopo a un Derby perso.
La vita va avanti, non siamo nemmeno ad Ottobre e siamo, tra le grandi, ancora quella che ha fatto più punti quindi butti giù i bocconi amari e tiri avanti. Oggi ti diranno che il Milan ha dominato e te vorresti ribaltare chi ti fa notare questo, ma poi l’intelligenza prevale e quanto meno ammetti che il Milan ha punto un po’ di più ed ha meritato questa vittoria anche se nata in sostanza da un solo tiro in porta preso. Con lo special one in panchina ti aspetteresti un gioco un po’ più complesso ed efficace di lanci lunghi quaranta metri per tre attaccanti staccati dal resto della squadra, ma per forza di cose ti appelli al ricordo che con questo gioco lo special one è diventato appunto special e allora ci credi ancora. Io ci credo ancora. Solo chi non capisce di calcio poteva pensare che quest’anno fossero tutte rose e fiori e tutto bello. Serve tempo e il Mou deve averlo anche a costo di sacrificare questo anno bollandolo come di “transizione”, ma occorre lavorare per acquisire una nuova mentalità di gioco che solo il tempo dirà se sarà vincente. Non è morto nessuno, il Campionato è vivo e ribadisco siamo ancora avanti a Milan, Juve e Roma. Ma l’importante sarà essere davanti a Maggio dove spero, mentre Vi racconterò le mie emozioni, di non avere in bocca una pastiglia di Malox come ho in questo momento
si, anno di transione, si cambio di mentalità, si lo special one, si siamo ancora davanti…
ma il derby è il derby. e va vinto a prescindere. anche con un gol sull’unica occasione che si crea (?unica vice?io ho visto almeno 2-3 paratone di julio)…
bo, spero solo che sto mese di merda finisca presto perchè il derby è stata la ciliegina sulla torta.
buona giornata vice. e guai se mi risponde male. io sono una donna (si, vabbè) che capisce e condivide il dolore.
Oggi è martedi, il peggio è passato.
Domani c’è il Werder e dobbiamo vincere a tutti i costi.
FORZA RAGAZZI!!! FORZA RAGAZZI!!!
AVANTI INTER!!!
Sergio
Vivaddio, c’è ancora qualcuno a cui i neuroni girano nel verso ed alla velocità standard. Alcuni passaggi del tuo post andrebbero incisi nel marmo ad imperitura memoria. Tocca arginarli sti’ disfattisti…
Fatti vivo su http://www.interclubacquaviva.blogspot.com.
Grazie x la visita, che ne dici di uno scambio link? Ciao e complimenti x il blog dai contenuti molto curati.
a presto
http://www.interclubacquaviva.blogspot.com
Sei un grande VICE, almeno mi fai fare un paio di grasse e sincere risate, immaginandoti sul treno, mentre rispondi politically correct alla tua dolce metà e trangui la pasticcona di MALOX!!!
:):):)