Mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa sulla vittoria in Grecia ma il PC mi ha abbandonato sul piu bello… cose che capitano soprattutto quando è un po’ vecchiotto e non lo si è curato per benino durante la sua vita, riposi in pace, ripartiamo ora con un nuovo pc.
Torino per l’Inter rappresenta sempre una trasferta ostica anche quando non si gioca contro la Juve e lo si sa; mi son sempre chiesto il motivo di questo, forse sarà l’aria un po’ più fresca rispetto Milano oppure sarà che non ci piace quel modo un po’ chiuso e apparentemente distaccato dei Piemontesi fatto sta che la storia dei Torino Inter è fatta di grandi partite, grande agonismo e grandi sofferenze. A onor del vero ultimamente il risultato è sempre a noi favorevole, ma non sempre i tre punti sono arrivati così agevolmente; contro il cuore granata ad esempio perse l’Inter dei record del Trap e faticò l’invincibile armata del Mancio tanto per citare due esempi, destava quindi grande interesse vedere come avrebbe approcciato questa battaglia l’Inter del Mou. Non è un caso a mio avviso che in conferenza stampa pre gara Mourinho disse che avrebbe voluto un Inter decisa e convinta già dal primo minuto di gara, che non aspettasse gli eventi e che, sicura dei suoi mezzi, provasse a vincere subito le partite. Forse il concetto è stato generale ma forse no, perchè le costanti di tutte le gare contro i Granata sono rappresentate da “fischio di inizio e Toro a testa bassa che avanza”. Ieri è stato più o meno così anche se con meno intensità del solito fino a quando si è passati in vantaggio e la partita è cambiata. Già, è cambiata. Ma da quel momento l’Inter ha preso in mano la gara con una potenza e una tranquillità che francamente hanno impressionato. Senza voler peccare di presunzione, penso si possa sostenere senza offendere nessuno che in alcuni frangenti l’Inter giochicchiasse senza voler infierire, un po’ per sufficienza un po’ per troppi giochetti, che senza correre facesse girare palla senza farla vedere ai giocatori del Toro fino a quando, nell’unica dormita della difesa, prendi il goal che non devi prendere e la partita si rianima. Mancano poco più di dieci minuti e due miracoli di JC e una loro traversa ci permettono di chiudere sul 1 a 3.
Ha ragione il Mou, l’Inter è fantastica perchè non solo ieri ci ha regalato momenti di grande potenza ma, aggiungo io, è riuscita a soffrire con tre goal di vantaggio. Conosco l’Interista medio essendo io il primo esponente di questa categoria, e so quanto sia fenomenale nel farsi male da solo. E conoscendolo so quanto ieri sera ed oggi sarà capace di farsi prendere dalle preoccupazioni pensando a quei 10 minuti finali e dimenticando i primi 80. Siamo fatti così, non ci cambierà nessuno. L’Inter però sta cambiando; partita dopo partita sta diventando più sicura di se e se per un anno la dea bendata degli infortuni guarderà altrove, ci divertiremo ancora. Credo fortemente in questo nuovo progetto tecnico e aspetto che arrivi Ottobre e poi Novembre quando avremo metabollizzato ancora di più i nuovi schemi e faremo i conti.
Mi sono appena appellato alla dea bendata degli infortuni, lo so…mi potreste far notare che una dea bendata, quella degli autogoal a favore, ci sta assistendo. E’ vero, però potrei far notare come negli ultimi anni almeno 3/4 volte costantemente siamo noi ad esserci fatti mali da soli. Lo scorso anno ad esempio proprio nello stadio di ieri e contro gli odiati rivali bianconeri abbiamo gentilmente donato due punti con una bella autorete. Il calcio è anche questo. Si può vincere 5 a 0 e si può vincere 1 a 0 con un autorete. Quello che conta però è l’impressione che dai sul campo e l’Inter ha sempre dato l’impressione di essere la più forte rispetto ai suoi avversari. Avanti così.
assolutamente no..appena avrò finito gli esami e rifatto i miei stendardi caricherò le foto in un album
e conto di tornarci per le feste di natale e vedere entrambe le squadre in azione