Dopo aver affrontato il problema dell’interpretazione dei segni proviamo ora a ragionare su un aspetto trattato da QSVS ieri sera dal buon Fabio Ravezzani, ovvero sull’andamento della campagna abbonamenti delle milanesi e della Juve. In trasmissione infatti si è discusso sul numero dichiarato attuale di abbonamenti sottoscritti e si è arrivati alla conclusione finale, a mio avviso un po’ troppo semplicistica, fatta dal Direttore sintetizzabile in “c’è entusiasmo tra Milanisti e Juventini, molta freddezza negli interisti”. Vediamo di ragionare interpretando i dati in nostro possesso.
Partiamo dalla Juve. Attualmente la cifra di abbonamenti dichiarati è di circa 17500 unità con un aumento rispetto ai 17000 complessivi dello scorso anno. Premesso che la cifra non è ufficiale, la motivazione dell’aumento di abbonamenti penso si possa sintetizzare soprattutto per il fatto che la Juve sia tornata stabilmente nelle posizioni che le competono e che la delusione post calciopoli sia stata smaltita da gran parte del popolo bianconero. Storicamente la Juve era abituata a cifre decisamente superiori e il terremoto giudiziario che l’ha travolta rende particolarmente complessa qualsiasi analisi sui flussi di biglietti e abbonamenti anche in considerazione del ridotto numero di posti dello Stadio Olimpico. (25000)
Veniamo al Derby Inter Milan. In casa Inter i tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento sono circa 28200 contro i circa 33000 dei cugini. La cifra raggiunta nello scorso campionato dice oltre 37000 interisti ed oltre 43000 milanisti. Quello che contesto al Direttore Ravezzani è quello di ricondurre il ragionamento ad un mero calcolo numerico che a mio avviso è fuorviante e vediamo il perchè. Per prima cosa, qualsiasi analisi comparativa seria deve essere fatta su periodi temporali omogenei. Non si è detto ieri ad esempio che la diminuzione rispetto all’1 Agosto 2007 è di circa 1,5% quindi, seppur in flessione, si registra oggettivamente un dato stabile. Se analizziamo invece i dati sugli abbonamenti totali si può notare una certa stabilità (un po’ calante) del popolo neroazzurro. Insomma lo zoccolo duro interista è identificabile in 35000/40000 abbonamenti (lo dicono i numeri e non io) + 10000/15000 biglietti venduti ad ogni partita normale che portano il totale a 55000 presenze medie. Ora dobbiamo intenderci sul concetto di “freddezza del popolo interista” perchè non esiste nessun allenamento cui la Pinetina non venga travolta dal pubblico, non c’è stato nemmeno un giorno di raduno che non sia stato letteralmente invaso da migliaia di tifosi (anzi sono note le critiche fatte a Mourinho per essersi permesso di fare una seduta di allenamento chiusa al pubblico) quindi sostenere che ci sia freddezza o scetticismo verso la nuova Inter è francamente un po’ azzardato a meno che non si credesse che a questo punto gli abbonati dovessero già essere oltre i 50000. Ed anche i 33000 attuali comperati dai milanisti non sono una cifra considerevolmente importante per una serie di motivazioni: negli ultimi 20 anni per ben 16 volte il numero di abbonati rossoneri è stato superiore a quello dei nerazzurri quindi nulla di nuovo. Il fatto nuovo è che per la prima volta nella storia recente milanista (se non addirittura in quella totale) i milanisti si sono trovati concordi nel fare una sorta di sciopero delle tessere qualora Galliani non avesse fatto una campagna acquisti di un certo tipo e non avesse portato a Milano un colpo mediatico importante. Non a caso prima dell’acquisto di Ronaldinho la cifra si aggirava intorno alle 8000 unità questo vuol dire che il boom di sottoscrizioni è dovuto semplicemente al fatto che prima abbiano tutti aspettato le ufficializzazioni per poi correre a fare la tessera. Il dato infatti è abbastanza costante a quello dello scorso anno.
Quanto al fatto che le aspettative dei tifosi sono state disattese, il discorso credo sia complicato ed abbracci davvero molti aspetti. Dal momento in cui è arrivato Mou, l’Interista si è trovato a leggere ogni giorno che sarebbero arrivati 5/6 dei più forti giocatori al mondo, come se le altre squadre facessero a gara per chi ci avrebbe rinforzato maggiormente. Già alla presentazione del tecnico questo aspetto è stato smontato poichè si è subito parlato di 2/3 acquisti ma la stampa non si è allineata a questa indicazione. Per cui sul fatto che le aspettative siano state disattese può essere vero ma forse sono ne state create di superiori dalla stampa. Vero è che i due nomi su cui Mou si sia sbilanciato (Lampard e Quaresma) attualmente non sono ancora arrivati.
Una tirata d’orecchie gli interisti se la meritano però. Veniamo da due anni di successi e come detto si fatica a superare le 50.000 presenze. Va bene il caro biglietti, va bene le pay tv va bene che c’è troppo calcio in giro ma allora siamo davvero convinti di meritarci uno stadio da 80000 spettatori? Troppo facile dire “non vado allo stadio perchè si perde” e poi, al momento in cui vinci arrivare al paradosso di dire “non è divertente, siamo i piu forti è un campionato ridicolo”. L’Inter non la si ama solo quando si vince e non la si odia solo perchè si perde. L’Inter deve essere tifata sempre. E voi genitori irriducibili che non portate i vostri bambini allo stadio per paura che questi diventino delinquenti, siete proprio certi che nelle discoteche e nelle sale biliardo nelle metropoli i vostri pargoli diventino esempi di bon ton?





vice….ma a lei il sole del primo arancio ha dato alla testa!!!!!!!!

scherzo, scrive molto bene…
la linko va, giusto perchè sono brava!
buona giornata…e la smetta di andare al primo arancio, venga su con noi
[...] lo avevo già affrontato ad inizio Agosto quando mi sono permesso di fornire un’altra chiave di lettura fatta da Telelombardia sull’allora numero di 28200 abbonati, mia interpretazione forse un [...]