Finalmente è iniziata la stagione agonistica; è ancora presto per assistere ad amichevoli di lusso giocate con un’intensità accettabile, ma almeno i ragazzi sono tornati ad allenarsi. Per loro le vacanze sono finite ed è ora di iniziare a prepararsi per l’imminente (o quasi) inizio della nuova stagione. Indubbiamente il raduno dell’Inter era atteso non solo dai malati di calcio e tifo nerazzurro come me, ma da tutta l’Italia sportiva curiosa di vedere le metodologie di lavoro di Josè Mourinho. E infatti, già dal primo allenamento si è intravisto un qualcosa di nuovo o comunque di profondamente differente rispetto alle impostazioni di lavoro del Mancio: poca palestra, poca ginnastica e molto, moltissimo lavoro aerobico sempre e comunque con la palla e sempre e comunque ad altissima intensità. Mi piace pensare positivo, e allora riporto un intervento fatto dall’utente Sergio (laureando in medicina) sul blog iostoconmancini.com che ci fornisce una spiegazione medica e tecnica sulla tipologia di lavoro di Mou:
Allora il lavoro aerobico(ad alta intensita’) svolto mi sembra molto maggiore rispetto a tutti gli altri tipi di preparazione mai visti all’ inter fino ad adesso, questo tipo di lavoro penso si portera’ avanti per quasi tutta la stagione(ho visto le agende di lavoro nel chelsea, sempre doppia seduta) per mantenere sempre la forma al top (top inteso come 80-90% senza nessun tipo di picco), da quello che vediamo mi sembra di capire che la “preparazione” e’ fatta per avere una maggiore resistenza alle alte velocita’, questo penso che ci consentira’ di correre molto veloce nella breve distanza e se i movimenti saranno REGISTRATI AD OROLOGIO i nostri giocatori non si troveranno quasi mai a dover coprire distanze di 10km a partita(anche perche’ con questo metodo difficilmente ci riuscirebbero)…pero’ avremo un pressing molto rapido ed efficace e una capacita’ di arrivare prima sul pallone non comune..(niente gambe imballate durante il campionato)…….
per quanto riguarda il mio punto di vista “medico” vi posso dire che questo tipo di lavoro e’ l’ ideale per il tipo di giocatori che abbiamo (molto alti) in quanto 1 li rende meno pesanti (adriano scendera’ di molto se segue gli allenamenti come si deve) e molto ma molto piu’ agili….e 2 (GRATTATEVI TUTTI) penso che questo modo di lavore possa proteggere i muscoli dei nostri giocatori..infatti lavorando in maniera aerobica e ad alte velocita’ per prima cosa la smetteremo di vedere gente con KG inutili di massa muscolare su braccia e spalle(non devono nuotare o fare i pugili) a lungo andare avranno fibre piu’ rapide e muscoli non ipertrofizzati a causa degli esercizi in palestra…con la logica conseguenza che tenderanno di meno a lesionarsi, dato che la membrana cellulare delle fibre sara’ protetta dal fatto stesso che deve contenere meno fibre……spero di avere ragione….e di non portare sfiga!!!
Sarebbe bello far leggere questo commento a qualche altro medico sportivo per sentire la sua versione tuttavia alcune considerazioni generali si possono tranquillamente fare. Mourinho è un allenatore straniero che ha allenato in questi ultimi anni in Inghilterra. Le squadre Inglesi sono note per non fare i classici ritiri all’italiana nelle località montane (forse anche dovuto alla mancanza di caldo afoso italiano) ma al limite, dopo alcuni giorni di preparazione, subito incimentarsi in amichevoli in giro per il mondo che, oltre a portare un discreto quantitativo di soldi nelle casse, abituano da subito i giocatori alle partite. Difficilmente vediamo i giocatori di MUFC, Liverpool o Arsenal con muscolature accentuate ma, è un dato di fatto, li vediamo correre molto di più rispetto alle nostre squadre, per tutta la Stagione. Gli infortuni possono sempre capitare ma difficilmente vedi compagini falcidiate da infortuni muscolari più o meno gravi. Mi rendo conto che sto banalizzando un po’ troppo perchè detta così sembrerebbe che gli stranieri sono semplicemente intelligenti e noi irrimediabilmente inetti, è evidente quindi che anche il partito “dei muscoli” si basi su provate teorie mediche scientifiche. Però è altrettanto evidente che il gioco del calcio stia attraversando una fase storica in cui conta molto la corsa e la velocità. Chi arriva prima sul pallone ha più probabilità di vincere rispetto a chi tira piu forte (altra semplificazione ma credo renda bene l’idea…); in fin dei conti, alzi la mano chi ha visto in questi Europei una formazione “più lenta” dell’Italia. Al limite i Francesi camminavano come noi…
Due giorni di allenamento sono comunque pochi per stilare un bilancio. Attendiamo fiduciosi anche se era doveroso fare una riflessione su quanto spiegato prima. Mi ricordo ancora diversi allenatori passati che la palla iniziavano ad utilizzarla solo dopo una settimana ed altri che spezzavano in due i giocatori con infinite serie di addominali e flessioni. Come sempre poi chi vince ha comunque ragione e si vincerà sempre sul campo: basterà segnare un goal in più degli avversari, così come si faceva col Mancio. Io mi sento abbastanza tranquillo anche con Mou perchè, corse e lavoro aerobico a parte, sono certo che anche lui sia per un calcio in cui “vince chi segna un goal in più” e fino a quando avremo questi allenatori e non gente che crede nel “vince chi ne prende uno in meno”, ci sarà da divertirsi. Buon lavoro ragazzi.