Mare oppure ospedali?

Ieri sera sono terminate le ultime due partite della prima fase degli Europei e, Materazzi a parte ancora in gioco con la Nazionale Italiana ma con scarse possibilità di impiego, la rimanente truppa nerazzurra è stata eliminata e partirà per le vacanze. Si apre ora un periodo interessante e delicato che riguarda tre nostri giocatori: Vieira, Chivu ed Ibra, tutti e tre difronte, chi piu chi meno, ad un delicato bivio. Proviamo ad analizzare serenamente la questione.

Chivu. Il talento Rumeno ha giocato un ottimo Europeo risultando di gran lunga il migliore in campo nella sfida contro l’Italia. Ha dimostrato definitivamente al mondo di essere in grado di giocare in almeno tre ruoli differenti senza alcun tipo di problema o imbarazzo. Christian ha lottato tutto l’anno con la spalla più volte lussata dopo una brutta caduta a Settembre con la sua Nazionale. Ha stretto i denti modificando addirittura lo stile di corsa in modo da non muovere la spalla correndo e ora subirà un’intervento che dovrebbe risolvere il suo problema. Probabilmente dei tre giocatori è quello col problema più chiaro da affrontare infatti l’operazione gli sistemerà la spalla; sarà solo questione di attendere il periodo di riabilitazione e poi tornerà a disposizione. Mi auguro solo non si perda ora troppo tempo prima dell’intervento in modo da riaverlo a pieno regime per Settembre.

Vieira. Il grande assente di questi Europei, più volte assente anche nell’Inter a causa di ripetuti infortuni muscolari e più volte accusato di snobbare il Club a favore della personale preparazione per la competizione Europea che il destino beffardo gli ha poi negato. In crescendo nel finale di stagione ha contribuito anche lui alla conquista dello scudetto. Su Patrick in realtà i bivi sono molteplici primo fra tutti capire se rientrerà nei piani della nuova Inter. L’età è avanzata e la tenuta fisica non buona. Lui stesso in conferenza stampa ha dichiarato di non essere in grado di prevedere i tempi di recupero accusando anche i medici Francesi di non averlo curato adeguatamente. A tal proposito, è singolare come ci si sia tutti schierati contro lo staff medico interista reo di non saper curare i giocatori ed ora, improvvisamente, le accuse vengono rivolte allo staff medico di una Nazionale di calcio. Uno staff può statisticamente non essere adeguato, ma due è già più difficile. Che sia lui il problema? Che sia ormai logoro? Ai posteri l’ardua sentenza.

Ibra. Vero e serio problema. Negli ultimi mesi si è scoperto soffre di una tendinopatia al ginocchio, che tradotto in termini pratici, è un’infiammazione che gli provoca gonfiore e dolori e ne limita le prestazioni. Il problema è molto serio perchè è già stata fatta una cura che in teoria avrebbe dovuto risolvere il problema, ovvero terapie e riposo, ma che è palese non abbiano risolto nulla. La realtà drammatica è che Ibra è in grado di giocare non più di due gare e poi non riesce più a correre. Emblematica la sua immagine di ieri al novantesimo, barcollante e con gli occhi lucidi, non so quanto per la delusione per l’eliminazione e quanto per il dolore. Per intenderci e per chi si ricorda, la stessa immagine di quando in campionato uscì barcollando dal campo di Napoli. Moratti e lo staff medico dell’Inter hanno recentemente dichiarato che non serve nessun intervento ma solo riposo e vacanza. Non sono un medico ne ho giocato a livelli agonistici per cui non sono in grado di prendere posizione in merito, tuttavia non posso non notare come se pause di 20 giorni gli hanno permesso di giocare decentemente solo sprazzi di due partite, non capisco come uno stop di trenta possa risolvergli il problema. La nuova Inter non può prescindere da Ibra per cui non possiamo permetterci di trovarci all’inizio della prossima stagione con questo problema. Se serve un’operazione che la si faccia, anche a costo di trovarlo a Ottobre o Novembre, l’importante che si risolva il problema. Ieri mi ha provocato una forte tristezza vederlo in quelle condizioni perchè è palese che il ragazzo soffra. E troppe volte ho visto giocatori interisti soffrire. E’ ancora molto giovane, bisogna trovare una soluzione.

Non nascondo che un po’ mi dispiace che i nostri giocatori siano usciti tutti perchè un po’ tifavo anche per loro. E’ come se perdesse una parte di Inter anche se, Ibra e Chivu, non avevano speranze di vincere con le loro Nazionali. All’euro goal di Ibra contro la Grecia ho esultato come e quando segna per l’Inter ed ora non mi resta che attendere il suo prossimo goal. Forse in un Ospedale o forse su un campo da calcio non importa, in entrambi i casi avrà risolto un problema.

One Response to “Mare oppure ospedali?”

  1. Gandalf-I campioni dell'Italia siamo noi!!! scrive:

    Quoto tutto,spero che Chivu lo operino presto e speriamo che accada la stessa cosa con Ibra,ciao!!!

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