Privacy maledetta privacy

un ringraziamento per la gentile concessione a Stefano di Barsportcomics.blogspot.com

Che alcuni esponenti nerazzurri non abbiano commesso nulla di penalmente rilevante è ormai appurato, e di conseguenza che la nostra (fragile per alcuni) verginità morale calcistica sia ancora intatta può solamente indurci a guardare una serie di nostri antagonisti sempre a testa alta.

Sdegno per il trattamento dei media a parte, di cui abbiamo già abbondantemente parlato in questi giorni, ci sono due aspetti della vicenda che meritano di essere trattati ulteriormente: l’aspetto della Privacy violata e l’aspetto morale. Partiamo dal primo punto. Il tema delle intercettazioni telefoniche, sempre di attualità in Italia, è sicuramente argomento spinoso cui spetterà alla Politica porre un serio rimedio legiferando per far si che queste non vengano puntualmente e fedelmente riportate dagli organi di stampa. Intendiamoci è grazie all’utilizzo di questa invasione di microspie che spesso vengono catturati mafiosi, delinquenti e si scoprono le peggior cose che l’avidità dell’uomo porta a fare, per cui lungi da me criticarle. Detto questo quanto successo ieri rappresenta inevitabilmente una forzatura alla Privacy di Roberto Mancini (& Co.) assolutamente deprecabile e scandalosa. Il Mancio parlava da cittadino privato con una persona, forse ritenuta amica o forse no ma non è questo il punto, di macchine, orologi, donne e cose futili che riempiono la vita privata di ognuno di noi. E’ capitato di riflesso nel giro di queste intercettazioni esattamente come sarebbe potuto capitare ad ognuno di noi mentre parla tranquillamente al telefono con un amico/conoscente cui non conosciamo (o magari si) completamente tutto del suo passato. Questa cosa ammetto mi inquieta non poco perchè ognuno di noi non è Santo, e sicuramente con i propri amici può aver detto telefonicamente un qualcosa che può tranquillamente essere fraintendibile se non contestualizzato o preso come goliardia. Noi al Primo Anello Arancio meriteremmo almeno tre ergastoli visto cosa abbiamo sperato succedesse a Gresko nel 2002…. C’è un però e qui arrivo all’aspetto morale. Noi al Primo Anello Arancio siamo gente che al Lunedì mattina scompare nella normalità della massa, ma il Mancio no. Noi non compariamo in televisione e non veniamo presi come riferimento ma il Mancio si.. Ribadito che è deprecabile quanto successo, tutti noi però abbiamo letto le intercettazioni che ci hanno mostrato un Mancio amico…abbastanza intimo….di persone un po’ discutibili. Ci hanno mostrato un Mancio che per risparmiare su orologi di lusso e macchine di lusso, per avere privilegi, vantaggi e prelazioni per l’acquisto di spider costosissime non esiti a mettere la propria faccia. Da tifosi navigati sappiamo bene che questo non è un problema che riguarda esclusivamente l’allenatore dell’Inter ma riguarda la gente famosa in toto. Non siamo ipocriti, quanti di noi hanno mai pensato che i calciatori attendessero 9 mesi una berlina di lusso e la pagassero fino all’ultimo euro? Però questa maledetta invasione della Privacy ce lo ha reso palese. E ci ha restituito un Roberto Mancini un po’ più brutto di quanto ce lo immaginassimo. Il Mancio è stato tradito proprio da quella televisione, quella stampa e quei media che lo hanno sempre bastonato professionalmente ma lo hanno protetto nella sua Privacy dove, qualche foto estiva sul panfilo a parte, non abbiamo traccia di prove di vita mondana particolarmente calda e piccante.

Io sono un tipo razionale. Ai giocatori dell’Inter chiedo di onorare sempre la maglia e sputare sangue per lei. Non mi interessa cosa fanno nella vita privata ne ho intenzione di preoccuparmene visto che, buon per loro, il loro stile di vita fuori dai campi di calcio è anni luce lontano dal mio. Ma mi spiace quando questo loro stile di vita possa infangare l’Inter. Io voglio bene a Roberto Mancini, mediamente l’Italia lo odia e sono conscio che parte di questo sia dovuto anche al suo modo di essere. L’Inter non aveva bisogno in questo momento di vedersi accusata di un qualcosa che centri con la morale e sono certo che il primo che ne ha sofferto sia proprio Moratti.

Roberto concentrati sulla vignetta ad inizio post. Aspetta, guarda il senso non soffermarti sul gattino in quanto tale o non gurdarlo solo relativamente alla vicenda spifferata da Feltri. Vinci con noi e per noi questo Scudetto ,e poi decidi se vuoi rimanere uno di noi oppure vai per la tua strada. Noi ti sosterremo sempre e comunque. Hai subito un attacco vergognoso dai media ma tu gli hai dato modo di farlo intrattenendo rapporti con persone che sono certo non si pongano mai il problema di comprare una scatoletta di cibo ad un gattino. Sicuramente ti hanno fatto avere qualche auto di lusso a basso costo, ma sono proprio loro che ti hanno reso una brutta persona alla faccia della gente. Le persone che si soffermano solamente a pensare “ma chissà se qualcuno fa qualche coccola a quel micino” stai certo possono offrirti poco a livello materiale, ma mai avrebbero gettato benzina sul fuoco di chi ti vuole male

 

 

One Response to “Privacy maledetta privacy”

  1. dnanerazzurro scrive:

    In ogni casa, mi auguro sinceramente che Mancini domani venga confermato. Lasciarlo andar via sarebbe un peccato mortale.

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