Avanti a testa alta

L’aria che si respira da Domenica sera è davvero pessima e nel post precedente a questo mostravamo come i media stiano scandalosamente minando la nostra tranquillità.

Arriviamo a mercoledì sera ed ecco l’affondo finale “Inter: coinvolta nelle intercettazioni”; “ecco nuove intercettazioni compromettenti sullo scandalo del calcio”; Inter nuove intercettazioni la condannano”.

Inizia il tram tram e piano piano l’onda si ingrossa e diventa quasi uno Tsunami fino a che stamani, il Corriere della sera on line decide di fare un po’ di chiarezza:

A un passo dalla giornata decisiva per l’assegnazione dello scudetto, l’allenatore dell’Inter e alcuni giocatori nerazzurri scoprono di essere finiti nelle trascrizioni di intercettazioni che fanno parte di una vasta inchiesta per traffico di droga. Tutta colpa delle chiacchiere in libertà con Domenico Brescia, il loro sarto. Un signore di mezza età con precedenti per omicidio, associazione mafiosa, rapina e droga. Un pregiudicato inseguito dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano perché accusato di fare parte di un giro di spacciatori di cocaina legati alla ’ndrangheta, eppure con un posto d’onore alla Pinetina e un altro in tribuna vip a San Siro. Un conoscente di mister Mancini e del suo vice Mihajlovic, titolare di un negozio di sartoria a Rovello Porro, nel Comasco, l’uomo che con ago e filo ripara le giacche e le braghe attillate di Mancini e di altri nerazzurri. Almeno così faceva fino a un mese fa, quando la società lo ha allontanato.

e ancora:

Per i carabinieri del Ros, che all’inchiesta—fiumi di cocaina e ottanta indagati — lavorano in silenzio da un paio d’anni, le telefonate intercettate sulle utenze dei due pregiudicati non hanno evidenziato alcuna responsabilità penale riferibile agli interlocutori

Premesso che un rigido codice deontologico e morale imporrebbe ad una persona per bene di non intrattenere rapporti con certi personaggi e premesso che se il sottoscritto confida il proprio numero di telefonino ad un boss mafioso e lo chiama raccontandogli fatti di vita privata poi non può cadere dalle nuvole se viene intercettato, abbiamo avuto un ennesimo esempio di informazione volutamente pilotata ad arte nella settimana decisiva per la conquista dello scudetto.

Un ennesimo esempio di come una notizia possa essere mostrata alla popolazione con una serie di messaggi subliminari atti a destabilizzare e gettare fango sull’Inter.

Non so cosa accadrà da qui a Domenica, so solo che ancora una volta e soprattutto in questo momento sia necessario spegnere le tv e proseguire a testa alta verso la preparazione dell’ultima gara

One Response to “Avanti a testa alta”

  1. Enzuccio scrive:

    ecco qui un altra bolla di sapone, una notiza senza senso fatta uscire solo per darci addosso e metterci pressione a 3 giorni dalla partitissima.
    Che merde questi giornalai!!
    Ciao!!

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