Oggi ho letto un articolo di Vittorio Feltri su “Libero” in cui viene raccontato in forma ironica un fatto accaduto ad Appiano Gentile che mi ha fatto molta tenerezza, ma nello stesso tempo mi ha procurato rabbia. Piccola premessa: come si può vedere da siti che linko, sono un gattofilo di prima categoria; adoro questi animali e ne possiedo uno, precisamente di colore nero. Non sopporto chi tratta male gli animali e vorrei che fosse istituita la pena di morte per gli oltre 69.000 assassini che ogni anno in tutto il mondo ne uccidono un esemplare di colore nero in nome della superstizione.
La storia è più o meno questa:
“L’Inter non vinceva. Nulla. Era la barzelletta d’Italia e tutti si chiedevano le motivazioni di queste annate disastrose. Un bel giorno si nota che dalle parti dei campi di allenamento della squadra neroazzurra spesso si presenta un gattino nero. Non faceva male a nessuno poverino… lui era li tranquillo e probabilmente non gliene fregava una mazza di vedere tanti campioni allenarsi. Stava li a caccia di cibo e a dormicchiare all’ombra. Una volta notato, quel povero gattino non ha avuto più pace. Viene fatto oggetto di una vera e propria caccia alle streghe in quanto additato di “portare sfiga”. L’Inter inizia a dominare in Italia ma nessuno ad Appiano sembra ravvedersi sul fatto che il gattino non centrasse quindi nulla coi problemi della squadra, e la caccia alle streghe continua fino a quando Luis Figo con la sua potente Jeep involontariamente (così mi piace pensare) lo schiaccia e muore. Era la vigilia di Juventus Inter del Campionato in corso. Il Campione Portoghese in campo dal primo minuto si romperà tibia e perone e, probabilmente, terminerà la carriera ad alti livelli, inoltre l’Inter poco più avanti inizierà a giocare male e a dilapidare 11 punti di vantaggio”.
Lo so, sto esagerando, ma sono un tipo troppo sensibile ed amo troppo i gatti per farmi scivolare senza lasciare il segno una storiella simile. L’Inter ha iniziato a vincere perchè finalmente ha avuto uno squadrone più forte degli altri e perchè, probabilmente, chi aveva atteggiamenti Dirigenziali discutibili è stato messo nelle condizioni di non nuocere più. E non perchè un gattino nero “portava sfiga”. La sfiga non esiste. Se sei forte quasi sempre vinci.
Io lo so, caro gattino, che dall’aldilà vorresti vederci arrivare secondi, vorresti che facessimo due pareggi e vederci soffrire tutti, ed avresti tutte le ragioni e la mia comprensione. Mettila così amico mio: chi ti ha fatto del male non giocherà mai più con l’Inter. Gli ho voluto bene, non sono ipocrita, ma certe sue ultime uscite me lo hanno fatto ridimensionare molto. Se proprio Domenica non sai cosa fare, vieni al Primo Anello Arancio, magari affianco a me. Torna a startene per un giorno tranquillo seduto a vedere quei Campioni che eri abituato veder correre, a calciare il pallone e a divertirsi in campo. Il Primo Anello Arancio ti riserverà un applauso speciale.