Partiamo da alcuni dati inconfutabili: abbiamo battuto la Lazio, l’abbiamo battuta a Roma intorno al 5 Maggio e il Papa ci ha benedetto. Come esorcismi pre partita scudetto non c’è male. Analizziamo ora l’altro lato della medaglia: dopo la diatriba con Moratti sul fatto che la squadra avesse un atteggiamento troppo poco cuor di leone, il Mancio si presenta con una punta sola e per buona parte del primo tempo non tocchiamo palla. In più in un momento dove la calma è necessaria abbiamo nell’ordine Cruz che spara un cazzotto ad uno della Lazio, il Mancio che manda a defecare platealmente l’arbitro e lo applaude ironicamente prima di lasciare il campo, e Materazzi che entra e si fa buttare fuori con un colpo di Kung Fu stile Bruce Lee. Insomma a voler ragionare come fa un Papa Boys potremmo dire che Domenica prossima possiamo solo festeggiare, a voler ragionare come fa un’Interista medio, Domenica prossima sarà dura come il ferro.
Sorvolo sul resoconto della gara poichè non vi è nulla di nuovo rispetto agli ultimi mesi, ovvero ci si arrabatta sperando che loro non segnino e poi la si mette dentro con un bel contropiede, ma ormai siamo abituati, e siamo quindi rassegnati ad attedere l’inizio della nuova stagione agonistica per vedere un qualcosa che torni ad assomigliare all’Inter di inizio stagione. Tuttavia il passaggio del turno, soprattutto con vittoria, era importante perchè per l’ennesima volta dimostra che se in Europa siamo ancora abbastanza scarsi, in casa nostra non ci possono rompere le scatole perchè alla fine l’Inter c’è sempre e gli altri spesso no.
Chiudo con una piccola provocazione: sarebbe tanto peccaminoso chiudersi in un silenzio stampa fino a Domenica per evitare che i giornalisti, o meglio alcuni di loro, si impegnino ancora di più a creare le condizioni per una nuova Valencia? l’Inter in questo momento non ha bisogno di finire le gare a scazzottate, e ieri si è capito che abbiamo già impugnato i guantoni…